Una migrante, incinta, sarebbe stata trascinata di forza fuori da un treno dalla polizia francese. I fatti, secondo quanto si legge sul giornale Nice Matin,  sono avvenuti circa due mesi fa alla stazione Garavan a Mentone, in Francia. La scena sarebbe stata ripresa da tre studenti. La donna viaggiava insieme ai due figli e al marito, che si sarebbe rifiutato di esibire i documenti. A quel punto la situazione sarebbe degenerata. La migrante, come si vede nelle immagini caricate su Facebook, viene presa dagli agenti per le braccia e per le gambe dopo un controllo che avviene tra grida e proteste. “Non toccare mia moglie, è incinta”, dice l’uomo. “Dammi il tuo bambino”, risponde il poliziotto, mentre i passeggeri sono sconvolti. La donna avrebbe poi accusato un malore ed è stata quindi trascinata sulla banchina della stazione.

Stando alle ricostruzioni, i ragazzi che hanno girato il filmato stavano rientrando a Cannes dopo aver realizzato un servizio a Ventimiglia proprio sulla situazione dei migranti al confine italo-francese. Anche gli stessi giovani sono stati controllati dalla polizia. Il video era stato poi inviato all’Osservatorio nazionale sulle violenze della polizia. Il 27 marzo è quindi finito sui social network, scatenando polemiche e indignazione. La prefettura del dipartimento Alpes-Maritimes, contattata da Nice-Matin, ha replicato: “Se ci sono delle violenze in questo video, non sono state commesse dalla polizia. E’ la reazione fuori misura dei soggetti fermati che ha costretto le forze dell’ordine a un uso proporzionato della forza. Ma non c’è stata violazione dei diritti delle persone”. La prefettura inoltre, dichiara che, una volta sulla banchina, una delle donne “ha lanciato un bambino sui binari e le forze dell’ordine sono intervenute per recuperarlo”.