Tragedia a Marsala. Un antennista di 56 anni, Giuseppe Laudicina, è deceduto cadendo dal tetto mentre stava lavorando: 33 anni fa la stessa sorte capitò al padre, che aveva anche lui 56 anni. L'uomo, antennista specializzato, era al lavoro sul tetto di un’abitazione a due piani in contrada Dara, a una decina di chilometri dalla cittadina: stava effettuando una riparazione quando, per cause ancora da accertare, è precipitato dal tetto. Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Il 56enne è morto praticamente sul colpo.  Tanta commozione, in Contrada Cutusio, dove Giuseppe abitava, e in tutta Marsala. L’uomo aveva ripreso a lavorare da poco, raccontano gli amici, dopo aver superato un ictus che lo aveva colpito. Lavoro ereditato dal padre, che nel 1986, proprio come oggi il figlio, se n'era andato per un'incidente sul lavoro, schiacciato da un rimorchio, alla stessa età in cui il figlio ha trovato la morte.

Col dramma di Marsala, sono ben 4 le vittime per incidenti sul lavoro in una sola giornata, quella di oggi 10 maggio. Giulio Albanese, 65 anni, dipendente dall'Italkali, è morto durante le operazioni di caricamento di salgemma nel porto di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Giuseppe Dell’Omo, 54 anni, ha perso la vita cadendo durante i lavori di ristrutturazione di un'ex distilleria di Sant’Antimo, nel Napoletano. Angelo Carbone, di soli 21 anni, è morto tranciato dalla fresa di un trattore mentre lavorava in campagna a Scicli, in provincia di Ragusa.