Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, spera che l'economia italiana non vada in recessione. A margine dell'Ecofin, il titolare di via XX settembre, parlando della manovra, ha dichiarato: "Preferirei che l'economia non andasse in recessione. Speriamo di non andare in recessione e quindi di fare una manovra che ostacoli questo rallentamento dell'economia. Quando si è in condizioni più complicate o in recessione questo pone dei punti a favore del fatto che bisogna sostenere l'economia, ma certo crea altri problemi per quanto riguarda i conti pubblici".

Il governo, stando alle stime presentate nelle scorse settimane, prevede una crescita del Pil pari al +1,5%, ma nonostante ciò il ministro Tria sembra preoccupato dalla recessione incombente, preoccupazione probabilmente dovuta al primo calo del Pil segnalato dall'Istat pochi giorni fa, intervenuto dopo 14 trimestri di crescita.

"È normale che il dialogo vada avanti se vogliamo raggiungere qualche risultato, ora sono necessari atti concreti che devono essere valutati politicamente, stiamo valutando le soluzioni che sono varie, è necessario prendere le decisioni politiche", ha aggiunto il ministro dell'Economia. "Si tratta di andare incontro alle esigenze e alle richieste della Commissione europea per poter evitare la procedura conciliando le priorità e le riforme del governo che vanno preservate con l'avvicinamento alle necessità secondo le regole Ue. I tempi non sono lunghi, non è la Commissione che ce li ha dati, ma esistono dei tempi precisi. I tempi sono stretti".

Il ministro Tria interverrà in commissione Bilancio della Camera questa sera "tra le sette e le otto" durante i lavori sulla legge di bilancio. La presenza del ministro era stata richiesta dalle opposizioni alla luce della trattativa con la Commissione europea che potrebbe portare ad una revisione dei saldi.

Dopo aver sentito le dichiarazioni del titolare del Mef, l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ha nuovamente attaccato il governo sulla legge di bilancio: "Il Parlamento sta votando una manovra che prevede una crescita di +1.5%. Il ministro Tria dice però: ‘Speriamo di non andare in recessione'. Ma cosa stanno votando allora alla Camera? Un libro dei sogni?".