Non accenna a migliorare, almeno per il momento, il tempo in Emilia-Romagna, dove l'allerta meteo è stata elevata a rossa per il passaggio delle piene nei fiumi da oggi e per tutta la giornata di domani su pianura e costa romagnola, sulla costa ferrarese e sulla pianura emiliana centrale e orientale. Come spiega l’Arpae, la criticità rossa è relativa al transito della piena in Secchia e Panaro, negli affluenti di destra del Reno e in tutti i fiumi romagnoli. Estesa a domani l'allerta arancione per pericolo di esondazioni e frane nei bacini romagnoli mentre è allerta gialla per vento su costa ferrarese e romagnola. Attesa bora con intensità di 60-65 chilometri orari e raffiche fino a 90 chilometri orari. Sul territorio, sin dalla notte scorsa, stanno lavorando circa 200 volontari oltre a vigili del fuoco, forze dell'ordine, protezione civile, personale Aipo.

Maltempo Emilia Romagna: fiumi esondati e treni sospesi

La situazione è critica sin da questa mattina nel Modenese per la piena dei fiumi Secchia e Panaro. In zona Fossalta-Saliceto Panaro sono in corso opere di prosciugamento e il recupero di una famiglia da un'abitazione. In via precauzionale è stata disposta la chiusura delle scuole e di diversi ponti e la popolazione è stata invitata a portarsi ai piani alti. Nella provincia di Forlì Cesena questa mattina è esondato il fiume Savio e sono attualmente in corso controlli delle squadre fluviali dei pompieri per eventuali persone bloccate nelle abitazioni. Dopo la prima ondata di piena del Savio arrivata intorno alle 7.30, un secondo picco si è registrato a Cesena verso le 10.30. L'intero corso del Savio è continuamente monitorato dalla Protezione Civile. Come comunicato dai vigili del fuoco due persone in difficoltà, tra cui una disabile, sono state già soccorse. Da questa mattina è stata anche interrotta la linea ferroviaria Bologna-Rimini tra Forlì e Cesena.

Coldiretti: danni per milioni in Emilia Romagna – Le esondazioni e gli allagamenti causati dal maltempo in Emilia Romagna in questa primavera “hanno provocato milioni di euro di danni alle coltivazioni agricole sferzate da violenti temporali con pioggia abbondante che a macchia di leopardo hanno colpito le campagne dopo un inverno caldo e siccitoso”. A segnalarlo è la Coldiretti regionale. Il maltempo sta colpendo in una stagione particolarmente delicata per l'agricoltura: “La grandine – così Coldiretti – è l'evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi si abbattono sulle verdure e sui frutteti e spogliano le piante compromettendo i raccolti successivi, dopo un anno di lavoro. Nelle zone interessate sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta e sono state stese a protezione le reti antigrandine tuttavia non ancora sufficientemente diffuse”.