Da Foggia insieme alla famiglia si era trasferito in Gran Bretagna, dove ha provato a diventare un calciatore importante. Ma per Luca Campanaro il destino aveva in serbo qualcosa di diverso: lo scorso 11 dicembre è morto mentre era in campo con la sua squadra, la Bedgrove Dynamos, di cui era anche il capitano, in seguito alla collisione con un avversario. Aveva 14 anni. Dopo poco più di un mese dal decesso, il papà di Luca, Amerigo, ha raccontato quella tragedia e la decisione di donare i suoi organi in una lettera indirizzata ai dirigenti del Foggia, la squadra del cuore del suo bambino. "Tutti dicevano che Luca era una stella nascente del calcio inglese, oltre a essere un ragazzo semplice, molto buono e generoso – ha detto -. E proprio sapendo che ha sempre dato tutto se stesso agli altri, noi genitori abbiamo deciso di donare i suoi organi affinché altri possano salvarsi e continuare a vivere grazie a lui".

Anche se viveva in Inghilterra, Luca era molto legato alla Puglia, sua terra d'origine, dove ogni estate tornava per far visita ai suoi parenti, ed era un grande tifoso del Foggia. "Sono certo che Luca sarebbe felicissimo di ricevere un piccolo regalo, una letterina, anche solo di poche righe, da parte dei suoi beniamini del Foggia Calcio, che resterà sulla sua tomba come il segno di affetto a lui più gradito", ha continuato ancora il papà. "Mio figlio era un appassionato tifoso del Foggia. E sicuramente gli avrebbe fatto piacere se i dirigenti e i calciatori della squadra fossero informati che ora, grazie a Luca, il Foggia ha un tifoso in più in Paradiso". La risposta della società rossonera non si è fatta attendere: è stata inviata alla famiglia Campanaro una maglia in omaggio al piccolo campione.