
Continuano i raid israeliani e statunitensi sull'Iran. Intercettato missile verso la Turchia. Iran colpisce impianto di desalinizzazione in Kuwait, Trump: "Accordo con l'Iran potrebbe esserci a breve ma Usa potrebbero prendere il petrolio dell'Iran e Kharg". Teheran però nega colloqui diretti con USA. Unifil: "Basta attacchi deliberati contro i soldati Onu, possono costituire crimini di guerra". Un Casco blu Onu indonesiano è stato ucciso e un altro ferito in un'esplosione in Libano. La Spagna chiude lo spazio aereo a tutti i voli militari impegnati nella guerra in Iran. La Casa Bianca: "La guerra durerà massimo sei settimane".
"Mai alcun negoziato con l’America in questi trentuno giorni": il ministero degli Esteri iraniano
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, su X ha scritto: "Non abbiamo avuto alcun negoziato con l’America in questi trentuno giorni. Ciò che è accaduto è la presentazione di una richiesta di negoziazione, accompagnata da una serie di proposte da parte dell’America, che ci sono pervenute attraverso alcuni intermediari, tra cui il Pakistan". E poi ha aggiunto: "La nostra posizione è molto chiara al momento, mentre l’aggressione militare e l’invasione americana continuano con piena intensità, tutti i nostri sforzi e le nostre capacità sono dedicati alla difesa dell’essenza dell’Iran. Abbiamo vissuto le esperienze precedenti sulla nostra pelle, e non dimentichiamo il tradimento che è stato inflitto alla diplomazia in due occasioni in meno di un anno".
"Trump vuole vedere un accordo con l'Iran prima del 6 aprile": la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt
Secondo al portavoce della Casa Bianca Karoline, Donald Trump vuole vedere un accordo con l'Iran prima del 6 aprile, quando ha fissato la scadenza per il raggiungimento di un'intesa altrimenti bombarderà le infrastrutture energetiche del paese. La portavoce ha svelato inoltre che in privato l'Iran si è detto d'accordo con parte del piano in 15 punti presentato dagli Stati Uniti.
Qatar intercetta droni lanciati dall'Iran
Il Ministero della Difesa qatarino afferma che il territorio del Paese è stato preso di mira da droni iraniani, ma le forze armate sono riuscite a intercettare tutti i velivoli senza pilota. Lo riporta Al Jazeera.
La Casa Bianca: "La guerra durerà massimo sei settimane"
"Fin dall'inizio il presidente ha affermato che l'operazione in Iran durerà in totale dalle quattro alle sei settimane. Siamo al trentesimo giorno. Quindi, fate voi i conti su quanto tempo ancora servirà al Pentagono per raggiungere pienamente gli obiettivi dell'Operazione Epic Fury". Cosi la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sulla tempistica attuale del presidente Trump sulla guerra contro l'Iran.
Trump chiederà a Paesi arabi di sostenere costo guerra
onald Trump potrebbe essere interessato alla possibilità che i Paesi arabi si facciano carico dei costi della guerra in Iran, come accaduto nella guerra del Golfo del 1991. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Casa Bianca: "Parole del Papa? Pregare per i militari è nobile"
"Non c'è niente di sbagliato se i nostri leader militari e il presidente chiedono agli americani di pregare per i nostri soldati". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di ieri di Papa Leone. "Credo sia una cosa molto nobile da fare", ha aggiunto la funzionaria.
Libano, Ministro Crosetto: "Attacchi a Unifil inaccettabili, colpita tutta la comunità internazionale"
"Sto seguendo con forte apprensione quanto sta accadendo nel sud del Libano, in particolare per il coinvolgimento delle forze Unifil, che oggi ha provocato la morte di tre peacekeeper e il ferimento di altri". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Crosetto ha spiegato di aver avuto nel pomeriggio un colloquio telefonico con la collega francese Catherine Vautrin, durante il quale è stata ribadita la centralità strategica della missione delle Nazioni Unite.
"Colpire i contingenti dell’Onu non è tollerabile né accettabile in alcun modo. Le forze Onu sono presenti per garantire la pace, prevenire escalation e offrire, dove possibile, uno spazio di dialogo e protezione per i civili", ha aggiunto.
Il ministro ha quindi sottolineato che "chi attacca i Caschi Blu non colpisce singoli contingenti, ma l’intera comunità internazionale e i principi che regolano la convivenza tra gli Stati".
Università Massachusetts: "Trump crolla nei sondaggi, è al 33%"
Donald Trump sempre più a picco nei sondaggi. Il tasso di approvazione del presidente è sceso ancora, al 33%, il livello più basso del suo secondo mandato. È quanto emerge da un sondaggio dell'Università del Massachusetts Amherst, condotto fra il 20 e il 25 marzo e secondo il quale il 62% degli americani non lo approva. Il tasso di approvazione del presidente è cinque punti più basso rispetto al luglio del 2025 e di 11 punti rispetto allo scorso aprile.
Parigi chiede riunione Consiglio sicurezza: "Inaccettabili attacchi a Unifil"
La Francia chiede una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu a seguito dei "gravissimi incidenti subiti dai caschi blu dell'Unifil". Lo annuncia il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot su X, condannando "con la massima fermezza" gli episodi in cui sono morti tre peacekeepers. "Tali attacchi in prossimità delle posizioni delle forze di pace delle Nazioni Unite sono inaccettabili e ingiustificabili", aggiunge Barrot, precisando che Parigi "chiede un'indagine completa sulle circostanze di queste tragedie". "Tali condanne sono state espresse con la massima fermezza all'ambasciatore israeliano a Parigi", conclude.
L'ex consigliere Usa Bolton: "Europa già coinvolta nella guerra"
Nell'intervista a "Quarta Repubblica" su Rete4, John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale della prima presidenza Trump, ha dichiarato di condividere l'obiettivo del cambio di regime in Iran ma che sin dall'inizio della guerra il tycoon ha commesso diversi errori che lo hanno impedito. "Sostengo l'obiettivo – ha spiegato – del cambiamento di regime, ho sempre pensato che sia l'unica risposta per portare pace e sicurezza in Medio Oriente e nel mondo, vista la natura globale della minaccia terroristica e nucleare. Non ho dubbi che questo comporti anche l'uso della forza militare, ma non per attaccare semplicemente e dare vita a una guerra, bensì per raggiungere l'obiettivo di togliere il potere agli ayatollah e restituirlo al popolo iraniano". "Trump ha commesso diversi errori fin dall'inizio della guerra, che hanno impedito la possibilità di ottenere un cambiamento di regime", ha proseguito. "Ora – ha aggiunto – è concentrato sul prezzo del petrolio, ma era altamente prevedibile che, una volta iniziata questa guerra, l'Iran avrebbe tentato di chiudere lo Stretto di Hormuz e di attaccare le infrastrutture petrolifere nei Paesi arabi. Il fatto che Trump non abbia previsto queste conseguenze è solo un'altra prova che non ha ponderato adeguatamente le implicazioni dell'apertura delle ostilità".
Pena di morte ai terroristi, il parlamento israeliano approva la legge
La Knesset ha approvato in lettura finale la legge che introduce la pena di morte in Israele per atti di terrorismo, passata con 62 voti a favore e 48 contrari. Il premier Benyamin Netanyahu ha votato a favore, uno dei partiti ultraortodossi della coalizione si è opposto, mentre la legge ha incassato il sostegno del partito di opposizione di Avigdor Lieberman.
Usa: "Operazione Epic Fury procede senza bisogno dell'aiuto della Spagna"
"Le Forze Armate degli Stati Uniti stanno centrando o superando tutti i loro obiettivi nell'ambito dell'operazione Epic Fury e non hanno bisogno dell'aiuto della Spagna né di altri Paesi": lo ha dichiarato all'agenzia Efe un funzionario dell'amministrazione Trump, commentando la decisione di Madrid di chiudere lo spazio aereo ai voli coinvolti nell'operazione militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
L'Iran accusa l'Ucraina di partecipazione diretta agli attacchi contro Teheran
L'Iran ha accusato l'Ucraina di essere coinvolta nelle operazioni militari contro Teheran. In una lettera inviata al segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e al Consiglio di Sicurezza, il rappresentante permanente iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha sostenuto che l'ammissione di Kiev di inviare esperti in Medio Oriente "costituisce una partecipazione attiva all'aggressione militare contro l'Iran".
"Così facendo, l'Ucraina si assume una responsabilità internazionale ai sensi del diritto internazionale per aver aiutato o assistito nella commissione di un atto internazionalmente illecito", ha scritto Iravani nella lettera diffusa dall'agenzia statale Irna. Il diplomatico ha aggiunto che si tratta di "fornire assistenza operativa e tecnica che contribuisce direttamente all'uso della forza e ad atti di aggressione contro la sovranità e l'integrità territoriale della Repubblica islamica dell'Iran".
Iravani ha inoltre avvertito che colpire deliberatamente "infrastrutture industriali civili con l'obiettivo di esercitare pressione economica o punizione collettiva può costituire gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, inclusi crimini di guerra".
Israele colpisce 170 obiettivi iraniani nelle ultime 24 ore
Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno reso noto di aver colpito nelle ultime 24 ore 170 obiettivi legati al regime iraniano, impiegando circa 400 munizioni.
In un comunicato diffuso su Telegram, le Idf precisano che l’Aeronautica militare israeliana ha condotto un’ulteriore serie di attacchi contro infrastrutture iraniane nella capitale Teheran. Secondo la nota, le operazioni hanno danneggiato in maniera significativa l’industria bellica iraniana, mirando a siti strategici: tra questi, un impianto centrale per la produzione di componenti di armi, strutture destinate ai motori per droni, complessi industriali per lo sviluppo di componenti militari e centri di ricerca e sviluppo.
Contemporaneamente, nell’Iran occidentale, le Idf hanno colpito vari quartieri generali delle forze armate subordinate al regime, inclusi il principale compound dei Basij, unità paramilitari dei pasdaran, nella città di Dehgolan, e una stazione di polizia delle Forze di sicurezza interna a Sanandaj.
Trump: "Nuova leadership Iran più ragionevole, presto scopriremo se Ghalibaf vuole collaborare"
Gli Stati Uniti verificheranno presto se il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, sia disposto a collaborare con Washington. "Lo scopriremo", ha detto il presidente Donald Trump in un'intervista al New York Post, aggiungendo: "Ve lo farò sapere tra circa una settimana". Trump ha descritto un cambiamento drastico all'interno dell'Iran, sostenendo che la vecchia classe dirigente sia stata di fatto eliminata e sostituita da un nuovo gruppo che, a suo dire, finora si è mostrato più disposto al dialogo. "C'è stato un cambiamento totale di regime perché i regimi del passato non esistono più e abbiamo a che fare con un gruppo completamente nuovo di persone", ha affermato Trump. "E finora sono stati molto più ragionevoli". Alla domanda se si tratti di figure diverse rispetto ai precedenti avversari degli Stati Uniti a Teheran, Trump ha risposto senza esitazioni: "Più o meno. Gli altri sono tutti morti".
Unifil: "Basta attacchi deliberati contro i soldati Onu"
"Abbiamo avviato un'indagine per determinare ciò che è accaduto". Così Unifil in una nota in cui conferma la morte di due peacekeeper oggi nel sud del Libano, nei pressi di Bani Hayyan, aggiungendo che "un'esplosione di origine sconosciuta ha distrutto il loro veicolo e un terzo peacekeeper è rimasto gravemente ferito e un quarto ha riportato lesioni". "Gli attacchi deliberati contro i peacekeeper . prosegue la nota – costituiscono gravi violazioni" e "possono costituire crimini di guerra. Il costo umano di questo conflitto è decisamente troppo alto. La violenza, come abbiamo già detto, deve finire".
Ministero Sanità Libano: "Nove morti in raid Idf in ultime 24 ore"
Nove persone sono state uccise dai raid israeliani in Libano nelle ultime 24 ore, ha annunciato il ministero della Sanità del Paese in una nota. Secondo il comunicato, 1.247 persone sono morte e altre 3.680 sono rimaste ferite dall'inizio dell'incursione israeliana nel Libano meridionale, il 2 marzo.
Nato conferma missile intercettato in Turchia, il quarto da inizio guerra
La Nato ha oggi nuovamente intercettato con successo un missile balistico iraniano diretto in Turchia. Lo ha confermato su X la portavoce dell'Alleanza atlantica, Allison Hart. "La Nato è preparata per tali minacce e farà sempre ciò che è necessario per difendere tutti gli alleati", ha aggiunto la portavoce. In precedenza, il ministero della Difesa turco aveva annunciato l'abbattimento, da parte dei sistemi di difesa aerea Nato schierati nel Mediterraneo orientale, di un missile "presumibilmente" lanciato dall'Iran. Si è trattato della quarta intercettazione di un missile diretto verso lo spazio aereo turco da quando, lo scorso 28 febbraio, è scoppiata la guerra in Iran. Ad oggi, Teheran ha sempre negato la responsabilità del lancio di missili verso la Turchia.
Unifil: "Mezzo coinvolto in esplosione, a bordo diversi peacekeeper"
"Questa mattina un'esplosione ha gravemente danneggiato un veicolo dell'Unifil e diversi peacekeeper sono rimasti feriti. Alcuni dei feriti sono stati evacuati, ma non siamo riusciti a raggiungere la scena per estrarre altri due a causa della mancanza di garanzie di sicurezza. Dopo il coordinamento con le autorità libanesi e israeliane, una squadra è ora in viaggio verso il luogo dell'incidente. Fornirò aggiornamenti quando possibile". Lo riferisce la portavoce di Unifil, Kandice Ardiel.
Egitto, messaggio di Al Sisi a Trump: "Ci aiuti a fermare la guerra, solo lei può farlo"
Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha rivolto un messaggio al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, esortandolo a fermare la guerra in atto in Medio Oriente. "Dico al presidente Trump che nessuno tranne lei può fermare la guerra nella regione del Golfo. Le parlo a nome dell'umanità e di tutte le persone amanti della pace, e lei, Eccellenza, è una persona amante della pace. Le invio un messaggio diretto a nome mio, a nome dell'intera regione e a nome del mondo intero: le ripercussioni di questa guerra saranno gravissime se dovesse continuare ancora. La prego… la prego, ci aiuti a fermare la guerra, perché lei è in grado di farlo", ha detto.
Missile iraniano intercettato nello spazio aereo turco: Ankara rafforza la difesa
Il Ministero della Difesa turco ha confermato l’intercettazione di un missile balistico proveniente dall’Iran e penetrato nello spazio aereo della Turchia. L’ordigno è stato neutralizzato dai sistemi di difesa aerea e antimissile della NATO dispiegati nel Mediterraneo orientale, si legge in una nota ufficiale.
Si tratta del quarto episodio del genere dall’inizio della guerra con l’Iran, il 28 febbraio scorso. Il ministero ha sottolineato che tutte le misure necessarie per proteggere il territorio e lo spazio aereo turco sono state immediatamente attivate.
“Tutti i provvedimenti contro qualsiasi minaccia diretta al nostro Paese vengono attuati senza esitazione, mentre monitoriamo costantemente l’evolversi della situazione regionale, con massima priorità alla sicurezza nazionale”, ha aggiunto Ankara, evidenziando l’attenzione continua sulle tensioni nella regione.
Altri due soldati Unifil morti in Libano, tre vittime in poche ore
Altri due soldati Onu sono morti in Libano oggi: sarebbero caschi blu indonesiani, che operavano nella zona sud est del Paese. Almeno un'altra persona sarebbe rimasta ferita. Lo si apprende da fonti informate. Sarebbero così tre i soldati di Unifil morti nell'arco di poche ore
Idf, ieri colpita antiaerea iraniana vicino al Mar Caspio
L'Idf ha riferito di aver effettuato ieri un attacco contro sistemi di difesa aerea iraniani vicino al Mar Caspio, nel nord dell'Iran, a oltre 1.600 chilometri da Israele, nell'ambito degli sforzi in corso per espandere la propria superiorità aerea su Teheran. Lo riporta il Times of Israel. Secondo l'esercito, i jet dell'aeronautica israeliana hanno preso di mira un sito – nascosto in una zona boschiva – durante una serie di raid aerei effettuati ieri, colpendo sistemi che, a detta delle Idf, rappresentavano una minaccia per i propri velivoli.
L'Iran minaccia di colpire le case di funzionari militari e politici statunitensi e israeliani in Medio Oriente
Teheran prenderà di mira le residenze dei comandanti militari e dei funzionari politici americani e israeliani in Medio Oriente, lo ha dichiarato il portavoce del comando militare di Teheran, Khatam al-Anbiya. In un messaggio diffuso dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars, il portavoce ha affermato che gli attacchi saranno una rappresaglia per "azioni terroristiche" e "attacchi mirati contro le abitazioni di cittadini iraniani in diverse città" dell'Iran da parte di Stati Uniti e Israele. L'operazione congiunta tra Stati Uniti e Israele ha preso di mira diverse figure di spicco della leadership iraniana, tra cui la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e il capo della sicurezza Ali Larijani , e le Nazioni Unite hanno lanciato l'allarme sull'impatto della guerra sui civili e sulle infrastrutture civili iraniane.
Rubio: "Pentagono sta preparando delle alternative per lo Stretto di Hormuz"
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato in un'intervista al programma "Good Morning America" della ABC che all'Iran non sarà "mai" permesso di decidere chi può transitare attraverso le vie navigabili internazionali. "Gli iraniani minacciano di istituire un sistema permanente nello Stretto di Hormuz, dove potranno decidere chi può transitare nelle vie navigabili internazionali", ha dichiarato Rubio, aggiungendo: "Questo non sarà mai permesso". "Trump ha diverse opzioni a sua disposizione. Il Dipartimento della Guerra sta preparando delle opzioni per il presidente, sia per questa che per altre eventualità che potrebbero presentarsi", ha detto Rubio, concludendo: "È ciò che bisogna sempre fare in situazioni come questa."
Rubio: “Ci sono fratture all'interno della leadership di Teheran”
"Ci sono delle fratture" all'interno della leadership iraniana. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Marco Rubio in un'intervista ad Abc News. "Se ora al comando ci sono nuove persone che hanno una visione più ragionevole del futuro, questa sarebbe una buona notizia per noi, per loro, per il mondo intero", ha spiegato. "Ma dobbiamo anche essere preparati alla possibilità, forse persino alla probabilità, che non sia così". "Ci sono persone lì che dicono privatamente alcune cose giuste. Ma alla fine, dobbiamo vedere se queste persone saranno effettivamente al comando, se avranno il potere di ottenere risultati. Lo metteremo alla prova. Speriamo che sia così", ha aggiunto. "È evidente che ci sono persone che ci parlano in un modo diverso rispetto a quanto fatto in passato da chi era al potere in Iran".
Mojtaba Khamenei: “La Resistenza è più forte che mai”
La nuova Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha reso omaggio al comandante della Marina del corpo dei Guardiani della rivoluzione, Alireza Tangsiri, la cui morte è stata confermata oggi e assicurando che “La Resistenza è più forte che mai”. "Il martirio di quel valoroso figlio di Tangestan, soldato dell'Iran e custode dell'Islam, nell'epopea della Terza Guerra Imposta, è una grande fonte di orgoglio per il coraggioso popolo di Bushehr, e un grande onore per i giovani del sud, le Forze Armate della Repubblica Islamica e la nazione iraniana, che sono sempre stati i custodi dell'indipendenza e dei confini marittimi dell'Iran, in particolare del Golfo Persico, consentendo loro di avanzare sulla via della potenza marittima e della resistenza dell'Iran con più forza e fermezza che mai, se Dio vorrà", ha scritto a quanto riportano i suoi canali social. "Porgo le mie congratulazioni e le mie condoglianze alla stimata famiglia, ai compagni d'armi e ai comandanti della Marina e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche per il martirio di quel valoroso comandante, e imploro Dio Onnipotente di concedere i ranghi più alti del paradiso all'eroe martirizzato", ha aggiunto.
Il blocco di internet in Iran entra nel secondo mese
Il blocco di internet imposto dalle autorità iraniane in tutto il paese è entrato nel suo secondo mese, secondo quanto riportato dal gruppo di monitoraggio NetBlocks. Sono trascorse ormai più di 720 ore da quando l'Iran è uscito dalla rete internet globale, con il blackout digitale che entra nel suo 31 giorno. Mentre il blocco delle attività governative si protrae per il secondo mese, la disinformazione e la propaganda riempiono sempre più il vuoto, sia a livello nazionale che internazionale" scrivono da NetBlocks.
Bessent: "Usa riprenderanno il controllo dello stretto di Hormuz"
"Col tempo, gli Stati Uniti riprenderanno il controllo dello Stretto e ci sarà libertà di navigazione, sia attraverso scorte statunitensi che multinazionali". Lo ha detto il segretario Usa al Tesoro Scott Bessent in un'intervista a Fox News spiegando che il mercato petrolifero mondiale è ora ben rifornito.
Starmer: “Non ci faremo trascinare in questa guerra”
"Non è la nostra guerra e non ci faremo trascinare". Lo ha dichiarato il primo ministro britannico, Keir Starmer, rispondendo alla domanda se stesse considerando di dispiegare truppe britanniche nella guerra in Medio Oriente per sostenere le operazioni di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Secondo quanto riferito dalla Bbc, Starmer ha precisato che il Regno Unito sta adottando "misure difensive" per proteggere "le vite britanniche, gli interessi britannici e, naturalmente, i nostri alleati nella regione". Il primo ministro ha aggiunto che il Regno Unito continuerà a difendere i propri interessi e a lavorare per la riapertura dello Stretto di Hormuz, ribadendo che "non ci faremo trascinare in questa guerra".