Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 21 marzo sulla crisi in Iran

Teheran ha lanciato due missili balistici contro la base militare usa nell’Oceano Indiano. Trump contro gli alleati: “Senza gli Usa, la Nato è una tigre di carta”.

21 Marzo 2026, 08:14 ULTIMO AGGIORNAMENTO 22 MARZO 2026 - 23:02
A cura di Gabriella Mazzeo, Eleonora Panseri, Susanna Picone
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Le notizie del 21 marzo sulla crisi in Iran. Teheran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia senza colpire la base militare americano-britannica che sorge sull’isola. Media iraniani: "Stati Uniti e Israele hanno colpito l'impianto nucleare iraniano di Natanz", Aiea: "Non si registrano aumenti di radiazioni". Usa, via libera a vendita petrolio iraniano già in navigazione. Il Segretario generale dell'Onu Guterres ha dichiarato che le Nazioni Unite potrebbero essere parte di un piano per ridurre gli attacchi e proteggere lo Stretto di Hormuz. Sono saliti a 22 i Paesi che hanno dichiarato la disponibilità a contribuire per assicurare la libera navigazione nello Stretto.

22:09

Missile su Arad, almeno 30 feriti

Circa 30 persone sono rimaste ferite dopo la caduta di un altro missile iraniano nel sud di Israele. Un missile ha colpito la città di Arad, a circa 25 km da Dimona. In 30 sarebbero rimasti feriti. Le immagini dei media locali mostrano danni riportati ad Arad.

A cura di Gabriella Mazzeo
19:02

Teheran rivendica l'attacco a Dimona

L’Iran ha rivendicato l’attacco missilistico contro il centro israeliano Dimona. Teheran ha colpito in risposta agli attacchi di Usa e Israele contro il sito nucleare di Natanz e la centrale di Bushehr.

A cura di Gabriella Mazzeo
18:45

Venti feriti a Dimona, tra loro anche un bimbo di 10 anni

A Dimona, in Israele, sono almeno 20 i feriti dopo gli attacchi missilistici iraniani. Tra loro anche un bimbo di 10 anni, secondo quanto riporta Channel 12. Le persone rimaste ferite avrebbero lesioni lievi

A cura di Gabriella Mazzeo
18:41

Media: "Repubblica islamica ha attaccato basi militari in Emirati e Kuwait"

L'emittente statale iraniana Irib riporta che le Forze navali della Repubblica islamica hanno distrutto infrastrutture presso la base di Al-Minhad negli Emirati Arabi Uniti e la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, utilizzando missili balistici e droni.

In una dichiarazione pubblicata su Telegram, Irib afferma che gli attacchi hanno colpito hangar e serbatoi di carburante di quelli che ha definito "aerei americano-sionisti", sostenendo che le basi vengono utilizzate per attacchi contro il territorio iraniano. Le affermazioni non hanno potuto essere verificate in modo indipendente.

Non ci sono stati commenti da parte del Kuwait e degli Emirati Arabi Uniti, riporta Al Jazeera.

A cura di Eleonora Panseri
18:28

Iran, il presidente Pezeshkian: "Servono garanzie contro ripresa attacchi Usa-Israele"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che "la cessazione immediata delle aggressioni da parte di Stati Uniti e Israele, accompagnata da garanzie contro una loro ripresa", rappresenta l'unica via per porre fine al conflitto in corso ed evitare un'escalation regionale.

La posizione è stata espressa durante il colloquio telefonico con il premier indiano Narendra Modi, secondo quanto riferito dall'ambasciata iraniana in India. Nel colloquio, Pezeshkian ha inoltre sollecitato il gruppo dei Brics a svolgere un ruolo indipendente per fermare le ostilità contro l'Iran.

A cura di Eleonora Panseri
18:17

Idf: "Colpiti oltre 200 obiettivi in Iran e Libano in decine di ondate raid"

Decine di ondate di attacchi aerei su larga scala in Iran e Libano sono state condotte simultaneamente in questo fine settimana dalle Forze di difesa di Israele (Idf), colpendo oltre 200 obiettivi del regime della Repubblica islamica e del movimento sciita Hezbollah. Lo hanno reso noto le stesse Idf in un comunicato.

In Iran, sono stati colpiti "decine di complessi del regime iraniano, utilizzati per immagazzinare armi e missili balistici destinati a essere lanciati contro lo Stato di Israele". Contestualmente, le Idf "continuano a degradare ulteriormente i sistemi di fuoco: nel fine settimana, sono stati colpiti lanciatori di missili, sistemi di difesa aerea e complessi militari del regime".

In Libano, l'Aeronautica israeliana ha completato due ondate di attacchi a Beirut e in altre zone del Paese, in cui sono stati colpiti dei centri di comando di Hezbollah, tra cui: un centro di comando "utilizzato dal quartier generale dell'intelligence di Hezbollah, da cui i terroristi operavano contro le truppe delle Idf"; un centro di comando "utilizzato dal quartier generale del sistema di difesa aerea di Hezbollah per sviluppare sistemi di difesa aerea, destinati a danneggiare gli aerei israeliani".

Parallelamente, le truppe della 36ma Divisione "hanno localizzato numerosi depositi di armi ed eliminato più di 10 terroristi di Hezbollah". Inoltre, i militari israeliani "hanno colpito e smantellato posti di sorveglianza che rappresentavano una minaccia per le truppe". Allo stesso modo, i membri della 91ma Divisione "hanno identificato ed eliminato diversi terroristi nel sud del Libano, oltre ad aver smantellato siti infrastrutturali e armi".

A cura di Eleonora Panseri
18:01

Missili sulla base Diego Garcia: "Iran potrebbe aver usato un veicolo di lancio spaziale"

L'Iran potrebbe aver utilizzato un veicolo di lancio spaziale per puntare i suoi missili balistici su Diego Garcia. La base congiunta di Stati Uniti e Gran Bretagna nell'Oceano Indiano si trova a quasi 2.500 chilometri di distanza.

In precedenza, la repubblica islamica aveva limitato la portata del suo programma di missili balistici a 2.000 chilometri, ma funzionari statunitensi hanno affermato che il sistema iraniano per il lancio di satelliti potrebbe estendere questa gittata.

Il veicolo di lancio spaziale Simorgh dell'Iran potrebbe offrire una maggiore portata "a scapito probabilmente della precisione finale", ha affermato Justin Bronk, senior research fellow all'Istituto Royal United Services, un think-tank sulla difesa.

A cura di Eleonora Panseri
17:45

Il ministro degli Esteri iraniano: "Garantiremo il passaggio delle navi di Tokyo a Hormuz"

Teheran è disposta ad aiutare le navi giapponesi ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista all'agenzia di stampa Kyodo News.

"Non abbiamo chiuso lo Stretto. Dal nostro punto di vista, è aperto", ha affermato il capo della diplomazia della Repubblica islamica, sottolineando che Hormuz è "chiuso solo alle navi appartenenti ai nostri nemici, ovvero ai Paesi che ci attaccano. Per gli altri, le navi possono attraversarlo".

"Devono solo contattarci per discutere di come questo transito possa avvenire", ha aggiunto Araghchi, sostenendo che Teheran è pronta a garantire il passaggio sicuro al Giappone.

Il Paese del Sol Levante, quarta economia mondiale, è il quinto maggiore importatore di petrolio, con il 95% proveniente dal Medio Oriente e il 70% che transita attraverso lo Stretto di Hormuz. All'inizio della settimana, Tokyo ha annunciato l'inizio del rilascio delle sue riserve strategiche di petrolio, tra le più grandi al mondo.

A cura di Eleonora Panseri
17:36

In 4 milioni cambiano programma di viaggio a Pasqua per il conflitto in Iran

A causa del conflitto in Iran circa 4 milioni di Italiani hanno cambiato i loro programmi di viaggio pasquali. È quanto emerso dall'indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat i quali, fra il 16 ed il 19 marzo 2026, hanno intervistato un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta con età compresa fra i 18 ed i 74 anni.

Nello specifico, circa 2.900.000 italiani hanno deciso di non partire, mentre poco meno di 920.000 hanno scelto di cambiare destinazione. Fra chi ha cambiato meta, la principale è diventata l'Italia seguita, più genericamente, dall'Europa. Ben distanti tutte le altre destinazioni e, anche, il gruppo di chi ancora non ha scelto la località per la propria vacanza di Pasqua.

"La definizione delle mete scelte da chi ha cambiato destinazione – spiega Facile.it – rispecchia a pieno la classifica generale dei viaggi. Visto il periodo di grande incertezza e gli aumenti connessi in buona parte proprio al conflitto in Iran, molti hanno scelto il corto o cortissimo raggio anche, ad esempio, per risparmiare sulla benzina".

Secondo l'indagine, l'8% di chi dichiara di aver cambiato destinazione del viaggio lo ha fatto per ragioni economiche e per il rincaro dei prezzi.

A cura di Eleonora Panseri
17:29

Media israeliani: "Guerra durerà altre 2 settimane, si intensificherà presto in Libano"

La campagna militare israeliana in Libano "si intensificherà presto", ma per ora "il centro di gravità rimarrà l'Iran". È la valutazione di funzionari della sicurezza israeliana, citati da Yedioth Ahronoth, secondo i quali Hezbollah subirà "colpi duri che finora ci siamo astenuti dal dare. L'operazione sarà molto potente".

"Ci saranno danni gravi e profondi alla loro capacita' di lanciare razzi e missili. – aggiungono – Non arriveremo a una situazione in cui non avranno missili, ma l'obiettivo è respingerli nettamente oltre il fiume Litani", hanno affermato, guardando alla battaglia contro il gruppo sciita filo-iraniano sul fronte nord.

Quanto alla guerra contro l'Iran, ci sarà "un prolungamento di almeno altre due settimane", ha sottolineato una fonte politica.

A cura di Eleonora Panseri
17:19

L'Ue agli Stati membri: "Ridurre scorte di gas per alleviare pressione sui prezzi"

La Commissione europea ha esortato i Paesi dell'Ue a ridurre le proprie scorte di gas in vista del prossimo inverno, al fine di alleviare la pressione sui prezzi, in forte aumento a causa della guerra in Medio Oriente. Invece di raggiungere il livello di riempimento abituale del 90%, l'Unione europea esorta i 27 Stati membri a fissare un obiettivo dell'80% per "rassicurare gli operatori di mercato", secondo una lettera inviata ai Paesi membri dal Commissario europeo per l'Energia, Dan Jorgensen.

A cura di Eleonora Panseri
17:05

Portavoce forze Israele: Hezbollah sta subendo duri colpi, nasconde le perdite

Hezbollah sta subendo "duri colpi" e "sta nascondendo le sue perdite". Lo ha scritto su X il portavoce in lingua araba delle Forze di difesa israeliane Avichay Adraee, condividendo l'immagine di un articolo pubblicato dal media panarabo "Asharq al Awsat" che riporta la perdita di 350 combattenti da parte di Hezbollah a partire dal 2 marzo. "Hezbollah sta subendo duri colpi che colpiscono la sua leadership e i suoi combattenti. La domanda e': perche' nasconde queste perdite, perdite di cui si vantava prima di marciare sulla cosiddetta via per Gerusalemme? La leadership di Hezbollah si vergogna dei suoi combattenti e delle loro prestazioni sul campo, o teme il crollo del morale dei membri rimasti? La verità non può essere nascosta", ha affermato.

A cura di Susanna Picone
16:50

Media: "Con invasione isola Kharg possibili ritorsioni in Mar Rosso"

Qualsiasi azione militare USA contro l'isola iraniana di Kharg potrebbe innescare una vasta escalation, compresa la compromissione della sicurezza nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab al-Mandeb, nonché ulteriori attacchi contro le infrastrutture energetiche regionali. Lo dice l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, citando una fonte militare. Se Washington dovesse dare seguito alle minacce di invadere lo strategico polo petrolifero, l'Iran risponderebbe con misure "senza precedenti" rispetto agli sviluppi delle ultime tre settimane. La fonte ha anche avvertito che colpire altre vie navigabili strategiche, tra cui lo Stretto di Bab al-Mandab e il Mar Rosso, è tra le opzioni prese in considerazione dall'Iran e dalle sue forze alleate e ha minacciato che un attacco a Kharg potrebbe interrompere temporaneamente la produzione petrolifera iraniana e innescare ritorsioni contro le infrastrutture energetiche in tutta la regione, aumentando i rischi per i mercati globali.

A cura di Susanna Picone
16:36

Sull'isola di Kharg "in fase di carico due petroliere da 4 milioni di barili"

L'Iran sta caricando 4 milioni di barili di greggio sull'isola di Kharg, secondo Tanker Trackers, un'azienda di intelligence marittima che traccia le spedizioni globali di petrolio greggio. In Iran "a Kharg Island stanno caricando altre due superpetroliere Vlcc (Very Large Crude Carrier). Si tratta di 4 milioni di barili, per un valore di oltre 400 milioni di dollari" scrive la società su X.

A cura di Susanna Picone
16:20

Missili e razzi da Iran ed Hezbollah, sirene in Israele

Sirene risuonano in Israele a causa del lancio di missili e razzi dall'Iran e da Hezbollah. Allerta nella zona di Dimona, del Mar Morto, del Negev e in Cisgiordania meridionale a causa di missili lanciati dalla Repubblica islamica. Contemporaneamente, sono state attivate sirene a Nahariya e in altre località della Galilea occidentale a seguito degli attacchi provenienti dal Libano.

A cura di Susanna Picone
16:05

Segnalate esplosioni in Bahrein su base Usa e in tutto il Paese

Secondo l'agenzia di stampa statale iraniana Tasnim, si sono verificate diverse esplosioni nella base militare statunitense di Juffair, in Bahrein. Un altro comunicato diffuso dalla stessa emittente su Telegram riferisce che diverse potenti esplosioni sono state udite in tutto il Paese insulare nel pomeriggio. La notizia giunge mentre il ministero dell'Interno del Bahrein ha diffuso un avviso sui social media, invitando i cittadini a "recarsi nel luogo sicuro più vicino" a causa delle sirene che segnalano l'arrivo di attacchi.

A cura di Susanna Picone
15:47

Dall'inizio della guerra lanciati 240 missili e droni in direzione della Giordania

"Dall'inizio del conflitto, sono stati lanciati in totale 240 missili e droni in direzione della Giordania" e di questi "222 sono stati intercettati e distrutti". Lo confermano le Forze Armate del regno, come riporta l'agenzia Petra. Solo questa settimana, precisano, sono stati 36 gli attacchi con missili e droni e che "14 missili e 21 droni sono stati intercettati".

A cura di Susanna Picone
15:33

Forze Israele negano coinvolgimento in attacco a centrale Natanz: "Non commentiamo operazioni statunitensi"

Le Forze di difesa di Israele negano qualsiasi coinvolgimento nell'attacco che oggi ha colpito la centrale nucleare iraniana di Natanz. "Non abbiamo lanciato l'attacco e non sappiamo chi lo abbia fatto. Non commentiamo le operazioni statunitensi", ha detto un portavoce militare israeliano citato dal sito d'informazione "Ynet". In precedenza, i media iraniani avevano riferito che la centrale di Natanz era stata colpita da un attacco congiunto di Israele e Stati Uniti. Secondo l'emittente israeliana "Kan", il raid sarebbe stato condotto solo dagli Stati Uniti, utilizzando bombe "bunker buster" (sviluppate per penetrare fortificazioni sotterranee), come quelle usate lo scorso giugno nella guerra dei dodici giorni.

A cura di Susanna Picone
15:20

Idf, colpiti impianti per produzione missili a Teheran

Le forze armate israeliane hanno riferito di aver preso di mira a Teheran un complesso dei Guardiani della Rivoluzione islamica utilizzato per la produzione di componenti critici per lo sviluppo di missili balistici. Oltre a questo, colpito un deposito, un centro della Difesa per la produzione di carburante per missili e un sito di produzione di componenti.

A cura di Susanna Picone
15:01

Salgono a 22 i Paesi impegnati per la sicurezza dello Stretto di Hormuz

Sono arrivati a 22 i Paesi che hanno aderito alla dichiarazione congiunta, firmata nei giorni scorsi anche dall'Italia, per garantire il passaggio sicuro nello Stretto di Hormuz dopo una tregua delle ostilità, condannando la chiusura da parte dell'Iran di questa vitale via navigabile.

"Esprimiamo la nostra disponibilità a contribuire agli sforzi appropriati per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto", si legge nel documento firmato ora da 22 Paesi.

L'iniziativa era partita da Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone; si sono uniti, al momento, Canada, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Danimarca, Lettonia, Slovenia, Estonia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania e Lituania, Australia, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti.

A cura di Eleonora Panseri
14:53

Pasdaran accusano Usa e Israele: "Attaccano navi passeggeri nel Golfo"

I Pasdaran in Iran hanno accusato le Forze statunitensi e israeliane di aver deliberatamente attaccato navi private e navi passeggeri nel Golfo. "Avvertiamo che se questa vile aggressione si ripetera', verranno intraprese azioni severe e di rappresaglia", ha dichiarato un portavoce dei Guardiani della Rivoluzione come riportano i media di Stato.

A cura di Eleonora Panseri
14:41

Mosca condanna l'attacco degli Stati Uniti e di Israele all'impianto di arricchimento nucleare di Natanz

La Russia ha condannato l'attacco degli Stati Uniti e di Israele all'impianto di arricchimento nucleare di Natanz. "Si tratta di una palese violazione del diritto internazionale", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

A cura di Susanna Picone
14:23

Spagna, rientrati a base aerea di Torrejon i 200 soldati evacuati dall'Iraq

I 200 soldati spagnoli evacuati dall'Iraq sono arrivati questa mattina alla base aerea di Torrejon con un volo proveniente dalla Turchia. Lo ha reso noto il ministero della Difesa spagnolo. In un messaggio sui social, il dicastero ha espresso gratitudine ai 205 militari per il loro "impegno a difesa della pace e della sicurezza", ringraziando anche l'equipaggio dell'Aeronautica Militare "per aver reso possibile il volo" dell'A330 con cui sono rientrati.

A cura di Susanna Picone
14:18

Cremlino: "Le conseguenze dell'attacco Usa-Israele saranno molto gravi"

Le conseguenze dell'attuale aggressione da parte di Stati Uniti e Israele contro l'Iran saranno estremamente gravi e "si faranno sentire a lungo". Il monito è arrivato dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un'intervista al canale televisivo Otr, rilanciata dall'agenzia Tass.

A cura di Eleonora Panseri
14:06

Attacco a Diego Garcia avvenuto prima dell'ok UK a Usa per le basi

L'Iran non è riuscito a colpire la base militare congiunta anglo-americana di Diego Garcia nell'Oceano Indiano, ha confermato all'Afp una fonte ufficiale britannica, dopo che il Wall Street Journal aveva riportato che Teheran aveva lanciato due missili balistici contro la base. La fonte ha affermato che il "fallimento del tentativo di colpire la base governativa di Diego Garcia" è avvenuto prima che il Regno Unito annunciasse che avrebbe consentito agli Stati Uniti di utilizzare alcune delle sue basi per colpire siti iraniani utilizzati per attaccare navi nello Stretto di Hormuz.

A cura di Susanna Picone
13:46

Anche Gb conferma: Iran ha tentato di colpire la base militare di Diego Garcia

L'Iran ha cercato di colpire "senza successo" la base militare congiunta anglo-americana di Diego Garcia nell'Oceano Indiano, ha confermato una fonte ufficiale britannica, dopo che il Wall Street Journal aveva riportato il lancio di due missili balistici da parte di Teheran. La fonte ha affermato che il "tentativo fallito di colpire Diego Garcia" è avvenuto prima che, ieri, il governo britannico annunciasse che avrebbe consentito agli Stati Uniti di utilizzare alcune delle proprie basi per colpire siti iraniani utilizzati per attaccare navi nello Stretto di Hormuz.

A cura di Susanna Picone
13:33

Portavoce Idf: "Caccia ha evitato un missile terra-aria iraniano"

"Nel corso di un'operazione condotta dall'Aeronautica Militare in Iran, è stato individuato un missile terra-aria lanciato contro un caccia israeliano, che è riuscito a schivarlo. L'aereo non ha riportato danni": lo detto un portavoce Idf citato dai media di Tel Aviv. Dai media iraniani era rimbalzata poco prima la notizia dell'abbattimento di un caccia israeliano.

A cura di Susanna Picone
13:16

Iran celebra preghiera dell'Eid al-Fitr per la prima volta senza la Guida Suprema Ali Khamenei

Migliaia di musulmani hanno partecipato alla preghiera dell'Eid al-Fitr in Iran per la prima volta senza la Guida Suprema, Ali Khamenei, ucciso durante la guerra sferrata da Usa e Israele alla Repubblica islamica. L'Iran, nazione a maggioranza sciita, ha celebrato la fine del mese sacro islamico del Ramadan un giorno dopo la maggior parte degli altri Paesi musulmani, a maggioranza sunnita. La Guida Suprema tradizionalmente guida la preghiera dell'Eid, ma Mojtaba Khamenei, succeduto al padre alla guida della nazione, non ha partecipato.

A cura di Susanna Picone
12:57

Guerra Iran, Modi sente Pezeshkian e condanna attacchi a infrastrutture critiche

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha parlato con il presidente iraniano Pezeshkian, condannando gli attacchi alle infrastrutture nella regione. "Ho parlato con il presidente Masoud Pezeshkian e gli ho trasmesso gli auguri per l'Eid e il Nowruz. Abbiamo espresso la speranza che questo periodo di festa porti pace, stabilità e prosperità all'Asia occidentale. Condanno gli attacchi alle infrastrutture critiche nella regione, che minacciano la stabilità regionale e interrompono le catene di approvvigionamento globali", ha scritto su X, aggiungendo di aver ribadito "l'importanza di salvaguardare la libertà di navigazione e di garantire che le rotte marittime rimangano aperte e sicure". "Apprezziamo il continuo sostegno dell'Iran alla sicurezza dei cittadini indiani presenti nel Paese", ha aggiunto il premier indiano.

A cura di Susanna Picone
12:35

Iran, Aiea: "A Natanz non si registrano aumenti di radiazioni"

"L'Aiea è stata informata dall'Iran che il sito nucleare di Natanz è stato attaccato oggi. Non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito. L'Aiea sta esaminando la segnalazione". Lo scrive l'Agenzia per l'energia atomica delle Nazioni Unite su X. "Il direttore generale, Rafael Grossi, ribadisce l'appello alla moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare".

A cura di Susanna Picone
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