Continua a leggerele notizie del 16 marzo
- Terminati i negoziati tra Kiev e Mosca per porre fine alla crisi russo-ucraina, si riprende domani
- Convocato vertice straordinario NATO il 24 marzo
- Ucciso Pierre Zakrzewski, cameraman di Fox News, vicino Kiev. Nello stesso attacco russo, morta anche una giornalista ucraina
Zelensky: "I negoziati sono andati abbastanza bene, proseguono domani"

"La conversazione con il primo ministro israeliano Bennett è stata importante come parte dello sforzo di negoziazione per porre fine a questa guerra con una pace giusta. La nostra delegazione lavora a questo anche negoziando con la parte russa. Va abbastanza bene, mi è stato
detto. Ma vedremo, i negoziati continueranno domani". Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky in un video in merito ai negoziati di oggi tra Russia e Ucraina.
L'intervista di Fanpage.it a Ella Rossman, la leader femminista russa

La nostra intervista a una delle leader del movimento femminista russo contro la guerra: “Ci hanno arrestato e torturato, ma andiamo avanti”. Come sfuggire alla repressione ai tempi di Putin.
Papa Francesco consacrerà Russia e Ucraina a Immacolato Cuore Maria
"Venerdì 25 marzo, durante la Celebrazione della Penitenza che presiederà alle ore 17 nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco consacrerà all'Immacolato Cuore di Maria la Russia e l'Ucraina. Lo stesso atto, lo stesso giorno, sarà compiuto a Fatima da Sua Eminenza il Cardinale Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità, come inviato del Santo Padre". Lo dichiara il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni.
Michel (UE) a Putin: “Urgente fermare la guerra”
"Ho sottolineato al presidente russo Vladimir Putin l’urgente necessità di fermare la guerra fratricida della Russia contro l’Ucraina. L’Ue è unita nel condannare l’aggressione russa, rispondendo con potenti sanzioni e fornendo ulteriore sostegno all’Ucraina”. Così su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, dopo il colloquio telefonico con Putin.
Fonti russe: i giornalisti dei media di Stato si stanno dimettendo in massa
Dimissioni in massa di giornalisti dai media di Stato russi, in particolare dal canale televisivo Vesti, riferiscono alcune fonti russe, oltre che da Rossiya-1 e Rossiya24 della TV di Stato russa. Ma al momento non ci sono (ancora) conferme dai diretti interessati. Confermate invece le dimissioni della giornalista Lilia Gildeyeva da NTV, una delle televisioni più note del paese.
Multata e rilasciata giornalista russa anti-guerra

È stata solo multata e poi rilasciata la giornalista russa responsabile della
protesta contro la guerra durante il tg della tv statale russa. È quanto ha potuto accertare la France Press
Borsa, le dichiarazioni Putin affossano Europa: Milano -0,15%

Il presidente della Russia Vladimir Putin affossa le borse europee nel finale dopo uno slancio grazie al calo del greggio. Dopo la dichiarazione sull'Ucraina che "non è seria nel trovare una soluzione" al conflitto in corso, girano al ribasso Milano (-0,15%), Madrid (-0,27%), Parigi (-0,65%), Francoforte (-0,46%), mentre prosegue il ribasso Londra (-0,51%). Accorciano il passo anche i listini Usa, che restano comunque in territorio positivo.
Concluso intervento Zelensky a Parlamento canadese: "Sanzioni non mettono fine alla guerra"

"Le sanzioni che avete imposto non hanno fermato la guerra". Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky al parlamento di Ottawa rivolgendosi direttamente al premier canadese Justin Trudeau. "Noi vi chiediamo di fermare le bombe e voi ‘esprimete la vostra profonda preoccupazione e ci chiedete di resistere ancora un po'?", ha insistito "Justin, puoi immaginare cosa significa per i tuoi bambini sentire i bombardamenti alle 4 di notte tutti i giorni? Vedere le tue città distrutte? La tua gente morire?" "Immagina se qualcuno occupasse Vancouver come stanno facendo con Mariupol, rimasta senza acqua, cibo, elettricità?",ha detto.
Putin: "L'Ucraina non vuole trovare soluzione accettabile, sono poco seri"

L'Ucraina non è seria nel voler trovare una soluzione mutualmente accettabile. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riporta il Cremlino – citato dall'agenzia Bloomberg – riferendo della
conversazione con il presidente del Consiglio Ue Michel Michel.
Ucraina, legge marziale prorogata fino al 25 aprile

Il Parlamento ucraino (Verkhovna Rada) ha approvato l'estensione fino al 25 aprile della legge marziale, come proposto nelle scorse ore dal presidente Volodymyr Zelensky. Lo riporta l'agenzia Unian. Il regime d'eccezione era stato inizialmente votato per un mese allo scoppio della guerra, il 24 febbraio.
Ministro Speranza: "Il numero dei profughi ucraini in arrivo in Italia crescerà molto"

Il numero di ucraini arrivati in Italia "è molto alto, sono già oltre 40mila persone ma il numero crescerà in modo significativo nelle prossime settimane". Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza a margine di una conferenza.
Morta anche una giornalista ucraina: Oleksandra Kuvshynova uccisa da attacchi russi
La giornalista ucraina Oleksandra Kuvshynova è morta in seguito al bombardamento d'artiglieria nella parte nord-est del villaggio di Gorenka, costato la vita anche al cameraman della rete televisiva Fox News Pierre Zakrzewski. Lo
riferisce l'agenzia di stampa France Presse.
Drone ucraino colpisce e fa esplodere tank russo che avanzava
L'esplosione devastante dopo che un missile, lanciato da un drone ucraino, colpisce un carro armato dell'esercito russo.
Cosa accadrebbe se la Russia invadesse territori della NATO?

Risponde Ida Artiaco, redattrice cronaca estera di Fanpage.it.
Se la Russia dovesse conquistare l'Ucraina e allargare il conflitto ai Paesi dell'Alleanza Atlantica, in primis alla Polonia e ai Paesi Baltici, tra gli scenari che si aprirebbero ci sarebbe quello della politica della "distruzione reciproca assicurata" che fu tipica della Guerra Fredda, quando il mondo era diviso in due blocchi, da un lato la Nato e dall'altro l'Unione Sovietica. Non solo. Ci potrebbero essere anche risvolti militari. Si ricordi infatti che la norma cardine del sistema creato dalla NATO è l'articolo 5 del Trattato che prevede che un attacco armato contro uno Stato membro sia considerato quale attacco diretto contro tutte le parti, impegnando ognuna ad assistere la parte o le parti attaccate, facendo ricorso, se necessario, all'impiego della forza armata.
Ma si tratta di uno scenario che nessuno vorrebbe prendere in considerazione. Come ha spiegato a Fanpage.it Andrea Gilli, senior Researcher al NATO Defense College ed ex ricercatore all’Università di Harvard, Stanford e Columbia, e all’Unione Europea, "la NATO non sta cercando la guerra con la Russia. Sta solo difendendo i suoi Alleati". Ecco perché – ha aggiunto – "l'Alleanza sta anche rafforzando le sue misure difensive per evitare che il conflitto possa allargarsi. Attraverso le sanzioni e la diplomazia, gli Alleati NATO stanno contribuendo ad esaurire la forza propulsiva dell’avanzata russa", sottolineando che "queste misure vengono prese dopo che la Russia ha indebolito la sicurezza internazionale con guerre brutali e ingiustificate. Una volta che la crisi finirà, la NATO tornerà progressivamente alla sua posizione precedente".
Ma a rischio non sono solo i Paesi dell'Alleanza. I timori della NATO è che la crisi si allarghi alle vicine Georgia, Moldavia e perfino alla Bosnia, che sono Paesi esposti "a ulteriori interventi, sovversione e potenzialmente anche ad attacchi da parte delle forze armate russe", come ha spiegato nei giorni scorsi il numero uno della NATO Jens Stoltenberg. A questi verrà dato un "maggiore sostegno".
Nuove sanzioni Usa a Russia, colpito anche Lukashenko

Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni alla Russia per l'Ucraina che colpiscono anche il presidente della Bielorussia, Alexanderf Lukashenko, e alla sua famiglia. Lo comunica il Tesoro americano. Un provvedimento al quale ha fatto seguito la controreplica di Mosca che ha imposto sanzioni personali contro i rappresentanti della leadership statunitense e persone a loro collegate
L'avvertimento dell'ambasciatore russo a Parigi: "Europei soffriranno sanzioni quanto i russi"

Gli europei soffriranno delle sanzioni occidentali contro Mosca almeno quanto i russi stessi: questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dall'ambasciatore di Russia in Francia, Alexei Mechkov, in conferenza stampa a Parigi. "Non solo noi ma anche voi avrete un colpo molto duro da tutte queste sanzioni", ha dichiarato Mechkov deplorando una sorta di "caccia" contro gli oligarchi russi in Europa. L'Unione europea ha approvato ieri un quarto pacchetto di sanzioni contro Mosca. Per l'ambasciatore, si tratta di "azioni da veri banditi". "Oggi – ha accusato il rappresentante russo in Francia- ci sono stati rubati 300 miliardi dalle nostre riserve".
Il cameraman di Fox News, Pierre Zakrzewski, ucciso vicino Kiev
Il cameraman di Fox News Pierre Zakrzewski è morto in seguito ad un attacco che ha colpito il veicolo sul quale viaggiava vicino a Kiev in cui si trovava ieri insieme al corrispondente Benjamin Hall, il quale è stato ferito.
Papa Francesco ha ricevuto l'invito del sindaco di Kiev

"Il Santo Padre ha ricevuto la lettera del sindaco della Capitale ucraina ed è vicino alle sofferenze della città, alla sua gente, a chi ne è dovuto fuggire e a chi è chiamato ad amministrarla. Prega il Signore che siano protetti dalla violenza. E per loro e per tutti ribadisce l'appello fatto domenica scorsa con la Preghiera dell'Angelus: ‘Davanti alla barbarie dell'uccisione di bambini, di innocenti e di civili inermi non ci sono ragioni strategiche che tengano: c'è solo da cessare l'inaccettabile aggressione armata, prima che riduca le città a cimiteri'". Così, rispondendo ai giornalisti, il portavoce vaticano Matteo Bruni.
La Russia impone sanzioni di ritorsione contro Biden e altri esponenti della Casa Bianca

La Russia ha imposto sanzioni di ritorsione contro Joe Biden ed altri alti esponenti dell'Amministrazione americana, come si evince in un comunicato del Ministero degli Esteri russo: "In risposta a una serie di sanzioni senza precedenti che vietano, tra l'altro, l'ingresso negli Stati Uniti per alti funzionari della Federazione Russa, dal 15 marzo di quest'anno.
"Sulla base della reciprocità, la blacklist russa comprende il presidente John Biden, il segretario di Stato A. Blinken, il segretario alla Difesa L. Austin ed il capo di Stato Maggiore M. Milley, oltre a numerosi capi dipartimento e noti personaggi americani".
Domani riunione straordinaria tra i presidenti del Parlamento del G7 sulla guerra

Si terrà domani mercoledì 16 marzo dalle ore 15 una riunione straordinaria dei presidenti delle camere basse dei Paesi del G7 sugli sviluppi del conflitto in Ucraina. L’incontro in videoconferenza è stato convocato dal presidente del Bundestag, Bärbel Bas, in qualità di presidente di turno del G7 parlamentare, su proposta del presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.
Cosa succederebbe se Zelensky si arrendesse o se l'Ucraina dovesse essere conquistata?

Risponde Ida Artiaco, redattrice cronaca estera di Fanpage.it.
Iniziamo col dire che, allo stato attuale, è difficile che il presidente dell'Ucraina Zelensky decida di arrendersi e di lasciare che le truppe russe prendano il controllo totale del Paese. Lo ha ripetuto più volte nel corso degli ultimi giorni in video condivisi sui social chiamando alle armi i suoi concittadini. La conferma arriva anche dal fatto che secondo il Jerusalem Post, che ha a sua volta citato fonti del governo di Kiev, anche il premier israeliano Naftali Bennett avrebbe raccomandato al presidente ucraino di accettare l'offerta di Vladimir Putin di arrendersi per metter fine alla guerra. "Bennett ci ha detto di arrenderci. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo. Sappiamo che l'offerta di Putin è solo l'inizio", avrebbe spiegato Zelensky, rimandando la proposta di resa al mittente.
Ma la Russia potrebbe conquistare l'Ucraina anche senza la resa del presidente, utilizzando la forza e accerchiando le città ucraine, in primis la Capitale Kiev. E in questo caso, gli effetti potrebbero essere devastanti e su scala globale. Secondo un’analisi effettuata da Foreign Affairs, intitolata proprio "What if Russia wins", inizierebbe una nuova era per gli Stati Uniti e per l'Europa, che dovrebbero ripensare in breve tempo alla propria sicurezza, cercando di non amplificare le violenze e di non essere trascinate in un’ulteriore escalation. Anche perché la sovranità russa sull'Ucraina aprirebbe una vasta zona di destabilizzazione sul versante Orientale della NATO, dall'Estonia alla Polonia alla Romania alla Turchia.
Per non parlare delle migliaia di profughi in fuga in Europa e della possibile guerra economica, che ne scaturirebbe, anche alla luce delle sanzioni imposte dall'Occidente a Mosca in seguito all'invasione dell'Ucraina. Sempre secondo Foreign Affairs, la vittoria della Russia indebolirebbe l’efficacia della politica estera degli Stati Uniti e dei loro alleati e a quel punto sarà anche più libera di muoversi sul mercato.
Zelensky: "L'Ucraina non è ancora nella Nato, dobbiamo riconoscerlo"

"Ci rendiamo conto che l'Ucraina non diventerà un Paese membro della NATO. Lo capiamo e siamo un popolo che sa adeguarsi. Kiyv ha bisogno di nuovi formati di interazione con l'Occidente e garanzie di sicurezza internazionali". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso online alla Joint Expeditionary Force di Londra, citato dall'agenzia Unian.
Russia convoca Consiglio di Sicurezza dell’ONU per votare su una risoluzione “umanitaria”
Mosca proporrà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la sua versione di una risoluzione sulla situazione umanitaria in Ucraina, ha affermato Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Russia all'Onu.
Come sta la giornalista che ha fatto irruzione durante il tg russo
La giornalista di Channel One Marina Ovsyannikova è riapparsa: si trova in questo momento in tribunale, dove si sta valutando una violazione amministrativa per "discredito delle forze armate" redatta dopo la sua protesta in diretta sul primo canale della TV di Stato russa.
Nato: "Siamo preoccupati che Mosca possa usare armi chimiche in guerra"

"Ora la Russia avanza assurde dichiarazioni su laboratori biologici e armi chimiche in Ucraina. È solo un'altra bugia e siamo preoccupati che Mosca possa inscenare un'operazione che coinvolta l'uso di armi chimiche". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.
Circolare dell'Esercito italiano mette in allerta le forze armate vista la guerra in Ucraina

Una circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano mette in stato di “allerta” le forze armate visti "i noti eventi". Addestramenti al warfighting e attenzione all’efficienza di mezzi cingolati, elicotteri e sistemi d’arma dell’artiglieria.
Come sta andando il corridoio umanitario di Mariupol

Alle 13 ora italiana circa 2mila auto avevano lasciato la città assediata di Mariupol attraverso un corridoio umanitario finalmente efficace e altre 2mila dovrebbero farlo nelle prossime ore. Lo rendono noto le autorità locali. Ieri erano state 160
Regno Unito, il premier Johnson: "Zelensky ha ragione, più armi all'Ucraina"

"Tu ci sfidi giustamente a fare di più, e noi tutti sappiamo che dobbiamo e possiamo fare di più". Lo ha detto il premier britannica Boris Johnson, riunito a Londra con i leader nordici e baltici della Joint Expeditionary Force (Regno Unito, Danimarca, Islanda, Finlandia, Svezia, Olanda, Estonia, Lettonia e Lituania) rivolgendosi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky: che in videocollegamento con il vertice londinese aveva lamentato il fatto che le armi inviate dall'UE al suo Paese non bastano per combattere le truppe russe.
Allarme per l’ospedale di Mariupol: “Personale e pazienti tenuti in ostaggio dai russi”
Le truppe russe hanno preso lo staff ed i pazienti dell’ospedale di #Mariupol come ostaggi e sparano sulle truppe ucraine dalle finestre dell’ospedale. È l’allarme lanciato su Twitter da Anastasia Magazova, giornalista che ha collaborato per la Bbc e Deutsche Welle. Stando al suo racconto, i residenti hanno contattato la Media Human Rights Initiative (MHRI), affermando che da ieri, 14 marzo, l’ospedale di terapia intensiva è stato occupato dalle truppe russe. “Il personale e i pazienti dell’ospedale sono tenuti in ostaggio. Uno dei testimoni afferma che i soldati russi stanno tenendo lì anche gli altri civili”, scrive Magazova. Che poi aggiunge: “I russi sparano contro le postazioni dell’esercito ucraino dalle finestre dell’ospedale”.
I profughi arrivati in Italia dall'Ucraina dall'inizio della guerra sono 44mila

Salgono a 44.008 i profughi ucraini arrivati finora in Italia. Lo indica il Viminale sul suo sito. La rilevazione di lunedì era ferma a 38.500, c'è stato quindi un incremento di oltre 5mila unità. La maggioranza rimane composta da donne, 22.331, e da minori, 17.858, mentre gli uomini sono 3.819. Le principali città di destinazione dichiarate al momento dell'ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
