09 Febbraio 22:42 Salvini replica a Grillo: “Incredibile richiesta governo senza Lega, noi andiamo avanti” 

Il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta le parole di Beppe Grillo, secondo cui il Carroccio dovrebbe restare fuori dal governo Draghi: “Noi confermiamo il nostro atteggiamento costruttivo, responsabile, positivo e che ci porta a non parlare di ministeri e a non mettere veti su nessuno. È incredibile invece l’atteggiamento di Grillo e dei Cinquestelle che chiedono ministeri e vorrebbero imporre al professor Draghi un governo senza la Lega. Non è questo che ha chiesto Mattarella e che serve all’Italia. Noi andiamo avanti tranquilli: prima il bene del Paese e poi gli interessi dei partiti”.

09 Febbraio 22:36 Lezzi (M5s): “Andare al governo con Berlusconi sarebbe devastante, ha pagato cosa nostra”

Barbara Lezzi ribadisce le ragioni del suo no al sostegno del M5s al governo Draghi: “Ci dovremmo mettere al tavolo del governo con Berlusconi, uno che, come dice la sentenza Dell'Utri, ha pagato ‘cosa nostra', dare questo segnale sarebbe devastante”, afferma in una videocall di esponenti pentastellati. “Sto pensando al bene del paese e a quello del M5s, se dovessimo entrare nel governo perderemmo credibilità, serietà, solo pessima reputazione”, aggiunge.

09 Febbraio 22:10 Beppe Grillo con un video annuncia il rinvio delle votazioni M5s su Rousseau su Draghi

Attraverso un video pubblicato sul profilo Facebook del Movimento 5 Stelle, il garante pentastellato Beppe Grillo annuncia il rinvio del voto sulla piattaforma Rousseau sulla nascita del governo Draghi, previsto per domani. "Abbiate pazienza", dice Grillo nel video spiegando che prima Draghi deve chiarire pubblicamente cosa intende fare. Secondo il garante M5s, inoltre, Draghi avrebbe apprezzato molto l'idea del reddito di cittadinanza e si sarebbe riscoperto "grillino", come dice ironizzando lo stesso fondatore del M5s.

09 Febbraio 21:26 Renzi: “Oggi ho visto un Salvini diverso dal solito, prudente ed europeista”

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, interviene a Porta a Porta, su Rai 1, e parla del cambiamento di Matteo Salvini: “Oggi ho visto un Salvini molto prudente, europeista, e molto diverso dal solito”. Poi torna sull’incarico a Draghi: “Mario Draghi vuol dire fiducia. È il leader italiano più stimato e conosciuto al mondo e dunque i soldi che arriveranno sono nelle mani migliori possibili”. "Il Pd, la Lega, Iv e i 5 stelle stanno insieme sulla base di un appello di Mattarella, non è nata una nuova maggioranza politica", assicura ancora il senatore di Iv.

09 Febbraio 20:51 Meloni: “Chiedo rispetto per scelta di FdI sul governo Draghi”

"Non giudico le scelte degli altri e chiedo rispetto per le nostra, come rispetto quelle degli altri": lo ha ribadito Giorgia Meloni a proposito della posizione di Fratelli d'Italia sul governo Draghi. Intervenendo alla trasmissione Cartabianca su Rai3, ha aggiunto: "L'unica cosa che non si può dire della nostra scelta è che sia stata comoda. Se tutti stanno dalla stessa parte, nessuno può rinfacciarlo all'altro. E tutti quanti ce l'hanno solo con uno".

09 Febbraio 20:42 Salvini: “Io ministro? Non mi tirerei indietro, la partita me la gioco”

"Se avere ministri tecnici o politici è una scelta che spetta al professor Draghi e che io rispetterò. Se mi si chiede di far parte di una squadra io, per carattere, la partita me la gioco, non sto in panchina a guardare gli altri e a criticare se qualcosa non funziona": lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini intervenendo alla trasmissione "Fuori dal coro", su Rete 4. "Se mi venisse chiesto di dare il mio contributo, per quelle che sono le mie competenze, non mi tirerei indietro", ha ribadito.

09 Febbraio 20:33 M5s: “Lega trasformista vota sì al regolamento del Recovery dopo averlo attaccato con ogni mezzo”

"Dopo aver attaccato con ogni mezzo il Recovery Fund, oggi la Lega al Parlamento UE cambia idea e vota sì al regolamento: da fregatura è diventato opportunità imperdibile. Il M5S oggi rinnova il proprio voto favorevole al Recovery Fund. Noi responsabili, loro trasformisti": così il Movimento Cinque Stelle dopo l'annuncio della Lega di votare a favore del regolamento del Recovery al Parlamento europeo.

09 Febbraio 20:17 Meloni: “FdI unica forza politica ferma in un panorama di foglie al vento”

"Gli italiani credo siano contenti di sapere che in un panorama politico in cui tutti sono foglie al vento c'è qualcuno come noi che rimane fermo, di cui ti puoi fidare": lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, intervenendo alla trasmissione "Fuori dal coro", su Rete 4.

09 Febbraio 20:02 Ipotesi Conte candidato alla Camera a Siena, lui smentisce: “Non ne so nulla”

"Non ne so nulla", taglia corto Giuseppe Conte. L'ex presidente del Consiglio parla dell'ipotesi di essere candidato nel collegio di Siena per le elezioni suppletive della Camera, un'ipotesi emersa nelle scorse ore sui giornali ma per il momento smentita da tutti, anche dallo stesso Conte.

09 Febbraio 19:59 Boschi: “Con la Lega dobbiamo trovare punti in comune per il Paese”

Italia Viva apre alla Lega: "Ci sono dei temi su cui le differenze tra noi e la Lega di Salvini rimangono nette, però noi in questo momento dobbiamo cercare di trovare i punti in comune sul programma e sulle cose da fare per il Paese", afferma la capogruppo dei renziani alla Camera, Maria Elena Boschi, rispondendo ai microfoni del Tg4.

09 Febbraio 19:52 Il calendario delle consultazioni di Mario Draghi con le parti sociali

Si è concluso il secondo giro di consultazioni tra il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, e le forze politiche. Domani sarà la volta delle parti sociali. Si inizierà alle 10.30 con la Conferenza delle Regioni e si concluderà alle 17.30 con le associazioni per l'ambiente. Ecco il calendario completo degli incontri della giornata:

  • 10.30-11: Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle Pronvince autonome, Anci, Upi
  • 11-11.20: Abi
  • 11.20-11.25: Ania
  • 11.40-12.10: Confindustria
  • 12.20-12.25: Confapi
  • 12.30-13.15: Cgil, Cisl, Uil
  • 13.15-13.30: Ugl
  • 14.45-15: Unioncamere
  • 15.05-15.35: Coldiretti, Agrinsieme
  • 15.35-15.50: Confcommercio
  • 16-16.15: Confesercenti
  • 16.20-16.50: Confartigianato, Cna, Casartigiani
  • 16.55-17.25: Alleanza delle cooperative italiane, Ue.Coop
  • 17.30-18: Wwf Italia, Greenpeace Italia, Legambiente

09 Febbraio 19:03 Crimi (M5s) dopo consultazioni con Draghi: “Ricevuto rassicurazioni su svolta green”

Il reggente del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, parla al termine delle consultazioni con il presidente incaricato, Mario Draghi. Per la delegazione del M5s era presente anche il garante Beppe Grillo, che non ha però rilasciato dichiarazioni alla stampa al termine dell’incontro. Crimi, invece, spiega quanto emerso durante l’incontro con Draghi:

L’interlocuzione con il presidente incaricato Draghi è proseguita e abbiamo ascoltato le idee base di programma, le riforme, gli ambiti entro i quali intende esercitare l’azione di governo. Abbiamo trovato una serie di spunti sulle cose che avevamo già anticipato nelle precedenti consultazioni. Ma la cosa più importante era che tutta l’azione di governo avesse come pilastro la transizione ambientale ed energetica. Abbiamo insistito sull’idea della creazione di un superministero. Ci ha contattato che ha verificato l’esperienza francese, che ha messo sotto un unico ministero infrastrutture, trasporti ed energia, che ha l’ambiente come filtro. Sul reddito di cittadinanza abbiamo avuto la rassicurazione che oggi più che mai è necessario rafforzare le misure di sostegno e di fare razionalizzazione, creando misure universali, che possano mettere al proprio interno tutte le misure di ammortizzatori sociali e sussidi, con un sostegno universale indirizzato a tutte le figure che oggi hanno difficoltà a essere inserite nel mondo lavorativo. Abbiamo avuto rassicurazioni che il Recovery plan partirà da quello che c’è già. Nessuno stravolgimento, quindi. Abbiamo affrontato anche il tema del Mes: è stato molto chiaro, è una misura che va fatta se c’è un piano, una convenienza, dei motivi per utilizzarlo e ad oggi non ci sono un piano né i motivi. Infatti non è stato neanche citato nella sua elencazione di intenzioni. Ora faremo parlare i nostri iscritti che ci daranno indicazioni come già fatto per i precedenti governi: contiamo sull’intelligenza collettiva per fare l’interesse del Paese.

09 Febbraio 18:52 Zampa risponde a Salvini: “Tra categorie prioritarie vaccinazioni ci sono anche disabili”

La sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, si rivolge al leader della Lega, Matteo Salvini, che aveva fatto riferimento alla necessità di dare priorità alle vaccinazioni per le persone disabili: “Ci tengo ad informare il senatore Salvini che nelle categorie prioritarie per le vaccinazioni, nel documento approvato da tutte le Regioni, ai primi posti ci sono le disabilità fisiche, sensoriali intellettive e psichiche. Prima di parlare, e soprattutto di criticare, è sempre buona norma leggere i documenti e conoscerne il contenuto”.

09 Febbraio 18:30 Di Battista voterà No a Draghi su Rousseau: “Ma è ragionevole astenersi su fiducia”

L'ex deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, annuncia che voterà No sulla piattaforma Rousseau sul sostegno del Movimento 5 Stelle al governo Draghi. Di Battista parla in diretta Facebook sul profilo di Andrea Scanzi, ritenendo che comunque sarebbe "ragionevole" astenersi in Parlamento sul voto di fiducia al presidente del Consiglio incaricato.

09 Febbraio 18:08 Delegazione M5s da Draghi per consultazioni

La delegazione del Movimento 5 Stelle sta incontrando il presidente incaricato, Mario Draghi, nell'ambito del secondo giro di consultazioni. Nella delegazione dovrebbe essere presente anche Beppe Grillo, ma nella foto pubblicata dalla Camera dei deputati non si vedono tutti i componenti.

09 Febbraio 17:56 Salvini dopo incontro con Draghi: “Confronto utile, speriamo nessuno si metta di traverso”

Il leader della Lega, Matteo Salvini, parla con i giornalisti al termine del secondo giro di consultazioni con il presidente incaricato Mario Draghi:

Altro incontro molto intenso, molto utile, spero reciprocamente stimolante. Abbiamo parlato di tante cose, ma non di ministeri e non ne parleremo perché abbiamo fiducia della squadra che sceglierà Draghi. Europa: vogliamo che l’Italia torni protagonista in Europa, io ho due figli che voglio che crescano in Europa. Per noi significa no all’austerità e la sensibilità è condivisa, no al ritorno in essere di patti di stabilità. Per l’immigrazione, noi chiediamo che le politiche adottate in Italia siano di stampo europeo, quindi che tratti la gestione dei flussi migratori come altri Paesi come Germania, Francia, Spagna e Slovenia. C’è un modello di buona gestione dei confini e dell’integrazione. Avrò una riunione via zoom coi 19 parlamentari europei della Lega con cui condivideremo i passaggi delle prossime ore. Un conto era utilizzare i prestiti dell’Europa con un governo Conte che non aveva condiviso niente con nessuno: Regioni, parti sociali, comuni; un conto è essere protagonisti del buon utilizzo di questi fondi, la qual cosa comporta anche un cambio di atteggiamento e di fiducia della Lega. Sulle alleanze internazionali nessun dubbio che dobbiamo guardare all’occidente e alla democrazia. Abbiamo parlato di sviluppo, di economia, di rilancio e di lavoro. L’economia per noi parte dall’apertura di tutti i cantieri fermi e dalla revisione del codice degli appalti. Mi fa piacere che il professor Draghi abbia citato come esempio il modello Genova. Il tema ambiente è strettamente collegato al tema sviluppo: siamo per una transizione ecologica senza ideologie. I riuniti in tutto il mondo sono una risorsa, se in Italia non fai impianti che servono a trasformare i rifiuti poi hai la terra dei fuochi. Sul tema salute abbiamo condiviso i ritardi, i pasticci combinati a livello di Ue. Mi fa piacere che sia stato lo stesso professor Draghi a ricordare i disabili. L’unica deroga che ho fatto a proposito di ministeri è stata ricordare come con orgoglio il governo che nacque per nostra scelta istituì il ministero per le disabilità e ci piacerebbe che riportasse in vita questo ministero. Non è una questione di nomi, ma di semplificare la vita a sei milioni di italiani. Sul tema scuola il professor Draghi ha espresso l’esigenza che non ci siano cattedre scoperte a settembre: serve stabilizzare almeno 120mila insegnanti precari per titoli e anzianità di servizio. Non esistono i concorsoni alla Azzolina, ha più senso stabilizzare i tanti insegnanti che da anni fanno il loro lavoro. Ho aggiunto un altro tema dimenticato che è quello delle università.

Il segretario della Lega prosegue:

Per quello che riguarda il fisco, visto l’anno vissuto, abbiamo presentato la nostra idea di pace fiscale, che abbiamo approvato quando eravamo al governo pre-Covid. Se Draghi andrà a Palazzo Chigi si troverà 50 milioni di cartelle esattoriali: la nostra proposta è ripetere questa pace fiscale, cioè chiedere un importo limitato di queste cartelle. Per il resto del tema tasse usciamo sollevati da questo incontro, l’impegno da noi avanzato e dal professore condiviso a nessuna nuova tassa, nessuna patrimoniale, nessun aumento dell’Imu, nessuna tassazione dei risparmi, anzi un tavolo di lavoro per la riduzione del tavolo fiscale in particolare modo dell’Irpef. Noi non abbiamo messo veti nei confronti di niente e di nessuno, ma avere la garanzia che non ci sarà nessuna nuova tassa è per noi motivo di ottimismo. Riforma della giustizia: abbiamo messo al centro la riforma della giustizia civile, che entra nelle case di tutti gli italiani. Fra le altre priorità del mondo del lavoro, ricordo gli autonomi, dimenticati. Per le imprese, vogliamo mettere insieme tre eccellenze italiane: turismo, moda e mobile. È stato un secondo incontro assolutamente utile, proficuo e positivo, speriamo che nessuno si metta di traverso.

Salvini risponde a una domanda sul collocamento della Lega in Ue: “Noi siamo in Europa saldamente per cambiare alcune regole europee che lo stesso professor Draghi ha riconosciuto non essere allo spirito del tempo, non per cambiare gruppi”. A chi gli chiede un commento sul ministro della Salute, Roberto Speranza, e sulla possibile richiesta di sostituirlo, Salvini replica: “Noi abbiamo fiducia nel professor Draghi e non parliamo di ministri e ministeri, ma è chiaro che qualcosa non ha funzionato e serve un cambio di passo”. Sui temi del decreto sicurezza e della quota 100 il segretario della Lega risponde: “Quota 100 è in vigore fino al 31 dicembre, quindi ne parleremo il 31 dicembre. Per l’immigrazione a me basta un approccio europeo”. Salvini spera che la legge elettorale non sia oggetto del dibattito politico dei prossimi mesi: "Discuterne sarebbe un insulto ai cittadini".

09 Febbraio 16:53 Salvini guida la delegazione della Lega: in corso consultazioni con Draghi

La delegazione della Lega sta incontrando in questi minuti il presidente incaricato, Mario Draghi, per il secondo giro di consultazioni in vista della nascita del nuovo governo. Alla guida della delegazione del Carroccio c'è il segretario Matteo Salvini, insieme ai capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

09 Febbraio 16:43 Consultazioni, Berlusconi: “Gravità momento richiede mettere da parte tattiche e calcoli elettorali”

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha incontrato il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, guidando la delegazione del suo partito. Berlusconi ha parlato al termine dell’incontro con Draghi con i giornalisti alla Camera:

Ho confermato al presidente incaricato il nostro sostegno, di Forza Italia, con la sollecitazione ad adottare scelte di grande profilo, tenendo conto delle indicazioni dei partiti ma decidendo in piena autonomia. Quello che nasce è un governo che si fonda sull’unità del Paese e delle forze politiche senza preclusione alcuna. Questo non vuol dire la nascita di una maggioranza politica tra partiti alternativi. È invece la risposta a una grave emergenza e durerà per il tempo necessario a superare questa drammatica crisi sanitaria, sociale ed economica. Una risposta credibile di fronte all’Europa e al mondo. Una risposta unitaria che avevamo chiesto per primi e che trova piena corrispondenza nell’invito del capo dello Stato ad assumerci le nostre responsabilità. Noi faremo la nostra parte con lealtà e spirito costruttivo. La gravità dell’ora richiede a tutti di mettere da parte le tattiche, i calcoli elettorali, per la salvezza del Paese. Se questo avverrà sono sicuro che l’Italia riuscirà ancora una volta a risollevarsi e andare avanti.

09 Febbraio 16:26 Delegazione di Forza Italia incontra Draghi: c’è anche Berlusconi

La delegazione di Forza Italia sta incontrando il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, nell'ambito del secondo giro di consultazioni. La delegazione azzurra è capeggiata dal suo leader Silvio Berlusconi, arrivato appositamente a Roma. Con lui ci sono anche il vicepresidente Antonio Tajani e le capogruppo di Camera e Senato, Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini. Presente anche la delegazione dell'Udc.

09 Febbraio 16:22 Beppe Grillo arriva a sorpresa alla Camera: oggi consultazioni M5s con Draghi

Il garante del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, è arrivato alla Camera dei deputati. Un arrivo a sorpresa, che non era stato annunciato. Oggi pomeriggio la delegazione del Movimento 5 Stelle incontrerà il presidente incaricato, Mario Draghi, nell’ambito del secondo giro di consultazioni: il confronto è previsto alle ore 17.15.

09 Febbraio 15:56 Consultazioni, Zingaretti: “Bene europeismo Draghi e riforma fiscale su base progressività”

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, è intervenuto dopo le consultazioni con il presidente incaricato, Mario Draghi:

Siamo molto soddisfatti del contributo, dei contenuti, delle linee guida su cui Draghi sta lavorando. Abbiamo apprezzato l’approccio culturale e strategico sul quale sta lavorando. Crediamo che contenuti e visione chiara siano sicuramente garanzia di serietà, stabilità, forza e autorevolezza della sfida governativa che il professore sta tentando di mettere in campo. Non possiamo che confermare la nostra fiducia in un tentativo che sta andando avanti. Abbiamo consegnato un nostro documento, inteso come contributo, con l’elaborazione di temi. Abbiamo trovato molto positiva la scelta della collocazione europeista del nuovo governo, europeismo inteso come difesa e rivendicazione della storia e del sogno europeo, quindi di condivisione dei valori base della sfida europea e insieme alla rivendicazione e al riconoscimento del valore del passato, ci ritroviamo molto in una prospettiva di un ulteriore salto in avanti dell’integrazione dell’Europa. È questa, sicuramente, quell’accezione di governo di stampo europeista che noi non possiamo che condividere. Così come su altri punti, come il tema del lavoro, da creare attraverso investimenti, attraverso l’impegno sul Recovery e l’idea di attenzione come vita delle persone. Quindi insieme creare lavoro e mettere al centro la tutela del diritto delle persone, degli individui, in una stagione di crisi. Importante il tema delle imprese, dei giovani. Attenzione al tema delle donne. E poi molti altri temi legati a importanti riforme, a cominciare da quella fiscale, annunciata da Draghi, su pilastri della progressività, del rifiuto di proporre nuove tasse, il rifiuto della cultura dei condoni e di un’attenzione alla fiscalità sul lavoro. Abbiamo segnalato anche, come punto di un’agenda politica, quello delle riforme istituzionali, sempre più necessarie all’indomani del taglio dei parlamentari, tra regolamenti e riforma di una legge elettorale di stampo proporzionale. Non possiamo che apprezzare lo sforzo che il professore sta portando avanti, con una visione condivisibile, vicina e molto utile per il futuro dell’Italia. Un governo che guarda al presente e si prepara a costruire il futuro: uno spirito corretto in cui ci riconosciamo molto.

Parlando di possibili persone al governo, Zingaretti risponde ai giornalisti: “Io confermo anche che il tipo della formula del governo dovrà essere fatto alla luce del mandato del presidente della Repubblica e della valutazione sul perimetro della maggioranza. Su questo ci rimettiamo alle valutazioni che il professor Draghi farà, perché credo che questo sia l’atteggiamento più corretto”. “Non abbiamo parlato con Draghi di rapporti con altri partiti e con la Lega, ma io ribadisco che Pd e Lega sono e rimangono due forze alternative e credo sia un approccio condiviso anche da Salvini. Il punto è verificare sull’appello lanciato dal presidente della Repubblica quale perimetro questo governo potrà avere”, aggiunge il segretario dem. Sull’ipotesi che lui possa entrare nel governo, Zingaretti ribadisce che il tema non è stato affrontato con Draghi.

09 Febbraio 15:28 Delegazione del Pd ricevuta da Draghi per secondo giro consultazioni

Il presidente incaricato, Mario Draghi, sta ricevendo la delegazione del Pd per le consultazioni in vista della nascita del nuovo governo. I dem hanno già annunciato il loro sostegno a Draghi: ora è in corso un secondo confronto sui temi prioritari per Draghi e per i partiti che lo appoggeranno. La delegazione del Pd è composta dal segretario Nicola Zingaretti, dal vice Andrea Orlando, dai capigruppo di Camera e Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci, e dalla presidente Valentina Cuppi.

09 Febbraio 14:44 Consultazioni, Meloni: “Fdi non voterà la fiducia, Draghi scoprirà che sua maggioranza non è leale all’Italia”

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha chiesto al presidente incaricato, Mario Draghi, di non utilizzare più i dpcm e di abolire il cashback e la lotteria degli scontrini. Dopo l’incontro della delegazione di Fdi con Draghi, Meloni ha parlato a lungo di quanto detto al presidente incaricato:

Fratelli d’Italia ha nuovamente incontrato il presidente incaricato Mario Draghi, è stato un incontro interessante, basato sui contenuti, noi non abbiamo altre questioni da porre, come gli spazi nel governo. Ci limitiamo a un confronto franco nei contenuti. Ieri Fdi ha fatto anticipare a questo incontro una serie di proposte, di documenti, chiaramente non mi aspetto che Draghi avesse il tempo di leggerle ieri notte, ma credo che questo configuri l’atteggiamento di Fdi rispetto al prossimo governo. La nostra posizione è immutata: Fdi non voterà la fiducia ma siamo a disposizione della nazione per cercare di essere utili, mettendo anche nero su bianco una lettera con il lavoro condotto in questi mesi su alcuni dei principali dossier aperti. Recovery, natalità, infrastrutture, sicurezza, riconversione verso il marchio delle produzioni mature sul piano industriale. Abbiamo mandato un documento sull’emergenza economica, chiedendo di affrontare alcune questioni fondamentali. Chiediamo l’abolizione del cashback e della lotteria degli scontrini, che potrebbe liberare quasi 5 miliardi di euro da destinare alle aziende maggiormente in difficoltà. Mi auguro che Draghi voglia dire basta al metodo di limitare la libertà delle persone a colpi di dpcm. Abbiamo chiesto la riapertura di tutte le attività con rispetto dei protocolli. Abbiamo mandato anche un dossier con le anomalie della gestione commissariale di Arcuri. Draghi è molto attento al tema dei vaccini, credo che vada affrontato con trasparenza e con una seria capacità logistica e credo che l’idea bizzarra di spendere 400mila euro per ogni padiglione vaccinale rispetto cui mi piacerebbe che il nuovo governo prendesse le distanze. Sarebbe più dignitoso sfruttare le tende della Protezione civile invece di spendere milioni di euro. Ci ha assicurato che ha iniziato a leggere i documenti e già questo è un passo avanti rispetto allo scorso governo. Abbiamo parlato di scuola, altra questione a cuore del presidente incaricato: io credo che il tema sia consentire ai ragazzi di tornare a scuola nel migliore dei modi, nel modo più sicuro, e abbiamo portato l’esempio virtuoso della Regione Marche che ieri ha stanziato due milioni di euro per consentire che vi sia nelle aule la ventilazione meccanica controllata, il modo migliore per rendere l’aria salubre e ridurre la contaminazione. È un modello esportabile. Abbiamo poi chiesto al presidente di dedicare una sessione specifica di questi confronti con le parti sociali alle attività e le filiere maggiormente colpite dal governo Conte. Tutto il settore alberghi, bar e ristoranti, il settore dello sport e delle palestre, la cultura e lo spettacolo, il settore del turismo. Gli abbiamo chiesto se intende ripristinare il ministero del Turismo, gli abbiamo ribadito l’attivazione dello stato d’emergenza per il turismo che ci consentirebbe di dare a questo settore molte risorse. Il presidente incaricato ci ha parlato della riforma del Fisco e immagina che le tasse non aumenteranno ed è già una buona notizia e immagina un sistema fiscale improntato alla progressività, il che esclude un’ipotesi di una flat tax e me ne dispiace. Dobbiamo investire soprattutto sul lavoro e la proposta per Fdi è più assumi meno paghi. Draghi paria di un governo europeista e atlantista, l’Italia fa parte di Ue e alleanza atlantica, che va bene. Ma quel che manca è la capacità di starci difendendo anche gli interessi nazionali. Quale sarà la postura dell’Italia rispetto ai propri partner nazionali: abbiamo visto troppo spesso una nazione prona. L’Italia deve porre il problema della web tax. Spero che questo posizionamento del governo Draghi voglia dire anche un cambio di passo nei confronti della Cina, rispetto all’atteggiamento disinteressato, quando non prono, del precedente governo. L’approccio di Fdi è estremamente pragmatico. Ci siamo, le domande sono molte. Noi non siamo d’accordo su come nasce questo governo, siamo a disposizione per dialogare con Draghi perché noi per l’Italia ci siamo sempre. Magari Draghi potrebbe scoprire che all’opposizione ci sia qualcuno più leale all'Italia di parte della maggioranza che già litiga.

Meloni, inoltre, chiede più trasparenza nel rapporto tra governo e Comitato tecnico-scientifico e afferma che non ha ancora deciso se c'è la possibilità di astenersi sulla fiducia al governo: "Sul voto di Fratelli d’Italia aspettiamo di avere il quadro definitivo".

09 Febbraio 13:18 Bellanova: “Fiducia totale in Draghi, concludiamo questa fase e lavoriamo in Parlamento”

La senatrice di Italia Viva, Teresa Bellanova, ha rilasciato delle brevi dichiarazioni alla stampa dopo la fine dell'incontro con il presidente incaricato Draghi: "Abbiamo fatto un incontro molto positivo con il presidente Draghi, ci ha illustrato punti del programma da noi condivisi: impianto ancorato all'atlantismo e un governo di grande sostenibilità ambientale. Bisogna far ripartire i cantieri, creare opere utili e riattivare postazioni di lavoro. Sostenere fortemente il settore del turismo, con strumenti non di finanziamento a pioggia ma di incentivo agli investimenti. Abbiamo garantito il totale sostegno di Italia Viva a questo impianto e alle scelte che il presidente vorrà portare avanti. Serve attenzione al piano vaccinale che va rafforzato rapidamente, ma anche al mondo della scuola, tutti avvertiamo la difficoltà dei ragazzi. Il presidente gode della nostra totale fiducia e speriamo che si concluda rapidamente questo lavoro in modo che si vada presto in Parlamento a lavorare".

"Non sono in grado di dare tempi – ha continuato Bellanova – Noi in base alla scelta che lui farà comunque lo sosterremo, sia che sia un governo composto da tecnici o da tecnici e politici. Noi sosteniamo il percorso e speriamo che tutti si lavori per far partire prima possibile questo governo della speranza". Oggi "rispondiamo ad un appello importante fatto dal presidente della Repubblica, questo Paese ha bisogno che il meglio delle forze del Parlamento sia impegnato per costruire il futuro dei nostri figli. Europeismo, atlantismo, sostenibilità ambientale, attenzione al divario del mezzogiorno, il programma di Draghi ci convince a sostenerlo".

09 Febbraio 12:57 Delegazione di Italia Viva a colloquio con il presidente incaricato Mario Draghi

La delegazione di Italia Viva è arrivata a Montecitorio e attualmente è a colloquio con il presidente incaricato Mario Draghi. Presenti Matteo Renzi, Teresa Bellanova e i capigruppo a Camera e Senato, Maria Elena Boschi e Davide Faraone. Le consultazioni con i partiti si concluderanno nel tardo pomeriggio con il Movimento 5 Stelle, poi Draghi riferirà a Mattarella.

09 Febbraio 12:40 Governo Draghi, Leu: “Noi ci siamo, ma diciamo no all’autonomia e alla flat tax”

"Abbiamo riconfermato al presidente incaricato la nostra disponibilità ad accogliere l'appello del presidente Mattarella e a proseguire l'interlocuzione", ha annunciato Federico Fornaro, capogruppo alla Camera di Leu. "L'incontro si è concentrato su aspetti di carattere programmatico, siamo in grado di esprimere un apprezzamento sulla gestione della pandemia. Abbiamo riproposto le questioni di programma che sono per noi caratterizzanti, non solo rispetto ad un'alleanza, ma anche rispetto all'idea di società che abbiamo. In un periodo così occorre proteggere i più deboli, per noi è fondamentale il blocco dei licenziamenti fino a fine pandemia. Lotta all'evasione, progressività del fisco. Auspichiamo che Pd, 5 Stelle e Leu possano concordare una linea unica".

La capogruppo al Senato, Loredana De Petris, ha continuato: "Confronto ancorato sul programma e sul profilo europeista, le questioni che noi avevamo sottoposto al presidente incaricato e che sono il cuore della Next Gen Eu, abbiamo trovato una condivisione sulla riconversione ecologica. Tutti dicono che sono d'accordo sull'ambiente poi le scelte sono diverse, senza tentennamenti, abbiamo trattato temi spinosi come i sussidi ambientalmente dannosi. Vogliamo accompagnare un processo senza dare decine di miliardi a imprese che inquinano. È un'occasione per ammodernare il nostro sistema produttivo, convertirlo e creare posti di lavoro. Per noi è importante anche il superamento del divario tra Nord e Sud, il no all'autonomia differenziata", ma anche "la riforma degli ammortizzatori sociali".

"Ci siamo soffermati solo e unicamente sulla parte programmatica", ha spiegato De Petris rispetto alla presenza possibile della Lega al governo. "Ovviamente quello che lui ci ha detto sarà sottoposto a verifica, ci riserviamo di fare le nostre scelte quando avremo un quadro chiaro. Le scelte saranno discusse con il gruppo e con chi ha condiviso con noi l'esperienza di governo".

09 Febbraio 12:08 Causin (Europeisti): “Io e Rossi usciti consapevolmente da Forza Italia e lo rifaremmo”

"Se rifaremmo la scelta di uscire da Forza Italia? Sì, con Maria Rosaria Rossi abbiamo fatto una scelta consapevole dopo l'appello alla responsabilità del presidente della Repubblica", racconta Andrea Causin, ex senatore di Forza Italia ora nel Gruppo Europeisti – Maie – Centro Democratico. "Non dimentichiamo che il Parlamento è fermo, non stiamo facendo provvedimenti importanti perché le commissioni delle Camere sono bloccate", spiega Causin dopo il colloquio del suo gruppo con Mario Draghi. "La scelta che abbiamo fatto è per l'Europa e penso che il presidente del Consiglio incaricato rappresenti la quinta essenza dell'europeismo".

09 Febbraio 11:36 Europeisti: “Forte affinità tra il programma tracciato da Draghi e il nostro gruppo”

Con il gruppo Europeisti-Maie-Centro Democratico del Senato è iniziato alle 11 il secondo giorno del secondo giro di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi. Della delegazione del gruppo nato di recente, quando ancora il premier uscente Conte cercava i numeri in Parlamento, fanno parte Riccardo Antonio Merlo, Andrea Causin e Gregorio De Falco.

"Sentiamo affinità tra il programma tracciato da Draghi e i motivi per cui questo gruppo è nato", ha detto Andrea Causin. "Ci ha colpito l'attenzione al tema dell'economia e del lavoro, non soltanto con una prima fase di sostegno. L'orizzonte è quello degli investimenti, nel settore pubblico e privato".

Sul prolungamento dell'anno scolastico fino a luglio Causin ha detto: "La buona scuola fa la differenza sociale ed economica, bisogna affrontare il tema in modo non ideologico. Strutture, tecnologie, nuovi insegnanti. Ho apprezzato molto che si parli di questo argomento senza tabù".

09 Febbraio 11:35 Governo, Berlusconi è a Roma per partecipare alle consultazioni con Draghi

Silvio Berlusconi è arrivato oggi a Roma per partecipare all'incontro con il presidente incaricato Mario Draghi. Il leader di Forza Italia guiderà la sua delegazione, a differenza del primo giro di consultazioni, quando, sconsigliato dai suoi medici, aveva deciso di non partecipare e aveva virato su colloquio telefonico privato con Draghi.

09 Febbraio 11:31 Governo Draghi, dove seguire le consultazioni in diretta

Continua oggi il secondo giro di consultazioni del presidente incaricato Mario Draghi con le forze politiche. Le dichiarazioni dei gruppi si possono seguire in diretta sul canale Youtube della Camera dei deputati. I colloqui si concluderanno con il Movimento 5 Stelle nel tardo pomeriggio, poi Draghi andrà a riferire al Colle al presidente della Repubblica.

09 Febbraio 11:19 Gentiloni: “Draghi farà accadere le cose giuste”

"Sono sicuro che Draghi userà la sua straordinaria esperienza e la sua forte leadership per far accadere le cose giuste": lo ha detto Paolo Gentiloni, commissario Ue per l'economia in un'intervista al Financial Times online.

Il premier incaricato "Conosce bene i colli di bottiglia, le difficoltà e le sfide nel fare riforme in Italia", ha aggiunto. Nel suo intervento – in un lungo articolo intitolato "Ci aspettiamo che l'Italia faccia i suoi compiti" – Gentiloni analizza le differenze tra il governo di Mario Monti e quello di Draghi. "La missione di Monti era soccorrere il Paese. Questa è una missione per evitare di mancare una storica opportunità, per questo la leadership di Draghi è importante", ha spiegato il commissario Ue.

"È un ambiente molto diverso rispetto a quello di otto o nove anni fa. Alcuni dei problemi ci sono ancora ma ora c'è l'opportunità di affrontarli in contesto positivo di una forte spinta alla crescita e alla ripresa, non nel contesto di salvare il Paese dalla troika".

09 Febbraio 11:04 Fratoianni (Si): “Ok a confronto con Draghi ma con Salvini non si può”

"Discutiamo di tutto, occorre confrontarsi nel merito con il prof. Draghi, ma non si fa il governo insieme a chi sta dalla parte opposta su tutto, dai valori fondamentali ai programmi, con la Lega non si può. La nostra disponibilità al confronto si fonda su due questioni: la sintonia con le ragioni dell'appello del capo dello Stato che parla agli umori profondi di una parte larga del Paese: la pandemia fa paura, c'è un'emergenza sanitaria, sociale ed economica che ha bisogno di risposte urgenti". Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni in un'intervista al Riformista.

"Una delle accuse che sono state rivolte a chi ha tentato almeno di articolare un elemento di riflessione è stato che non si possono mettere veti ma in discussione non sono i veti bensì la politica: la distinzione tra europeisti e sovranisti è una condizione ed è il motivo per cui penso che non sia possibile stare in un governo sia pure di emergenza nazionale con la Lega. Una Lega che in questi anni, ripeto e sottolineo anni, ha espresso il peggio del nazionalismo, una nefasta internazionale sovranista, messaggi devastanti dai porti chiusi al richiamo all'identità del sangue, un impianto programmatico e valoriale impastato di una cultura patriarcale contro le donne, contro le libertà non solo quella dei migranti ma anche contro le libertà civili degli italiani".

"Non sono affatto convinto – conclude Fratoianni -che alla larghezza dei numeri corrisponda la stabilità e la maggiore efficacia del governo perché senza un omogeneità almeno minima sulla prospettiva sarà difficile dare nei tempi giusti, che sono molto stretti, le risposte enormi che il Paese attende".

09 Febbraio 10:58 Governo Draghi, cosa succede ora e quali sono i prossimi passi

A breve riparte il secondo giro di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi, che in giornata riceverà prima il gruppo di Europeisti-Maie-Centro democratico, e poi, nell'ordine, Leu, Italia Viva, Fratelli d'Italia, Pd, Forza Italia, Lega e il Movimento 5 stelle. La tabella di marcia prevede per domani il confronto con le parti sociali e gli enti locali. Poi Draghi dovrebbe salire al Quirinale per sciogliere la riserva, forse giovedì sera, dopo aver aspettato presumibilmente l'esito della votazione degli iscritti del M5s su Rousseau, che si svolgerà dalle 13 di domani alle 13 di giovedì. Al momento Draghi può contare sull'appoggio sicuro di Forza Italia, Lega e Pd. Mentre FdI ha già detto no. In bilico Leu: per Sinistra italiana è un problema la presenza della Lega nel governo.

L'ex presidente della Bce ha iniziato a illustrare ai partiti il suo programma di governo, che verte in primo luogo sulla campagna vaccinale e sulle tre maxi riforme, giustizia civile, pubblica amministrazione e fisco, richieste dall'Europa. Il programma di Draghi poggia su tre pilastri: europeismo, atlantismo e ambientalismo. Ma non dimentica l'emergenza economica, il premier incaricato pensa sia necessario dare tutele a chi perde il lavoro, ma non aiuti a pioggia. Sulla scuola secondo il professore sarà necessario intervenire per prolungare l'anno scolastico almeno fino a giugno. Nulla è trapelato invece sulla composizione della sua squadra di ministri, che Draghi condividerà con il Capo dello Stato.

09 Febbraio 09:37 Lega a Bruxelles verso il sì al regolamento per il Recovery fund: fino ad ora si era astenuta

La Lega, dopo il colloquio con il premier incaricato Mario Draghi, previsto per oggi pomeriggio alle 16:30, deciderà se votare sì al regolamento per il Recovery fund, su cui fino ad ora si era astenuta. Un voto decisivo, previsto per questa sera, che va di pari passo con l'apertura al governo Draghi dichiarata da Salvini, senza veti o condizioni. Ieri si è registrato un significativo botta e risposta a tra leader di Identità e Democrazia (il gruppo in cui siede la Lega a Bruxelles) e il parlamentare dell'alleata Alternative für Deutschland (AfD), Meuthen. Mentre il secondo attaccava Draghi, appellandolo come "il grande maestro in materia di debiti", che renderà "felici gli italiani con i miliardi" del Recovery plan, a scapito dei tedeschi "che devono pagare in larga misura l'intero conto", Marco Zanni replicava: "Non è il momento delle polemiche, ma di lavorare per il bene degli italiani. Se qualcuno all'estero critica Draghi per aver difeso l'economia, il lavoro e la pace sociale europea – quindi anche italiana – e non soltanto gli interessi tedeschi, questa per noi non sarebbe un'accusa ma un titolo di merito".

09 Febbraio 08:29 Grillo non sarà presente al secondo giro di consultazioni con Draghi: atteso un suo intervento

I vertici del M5s hanno deciso di affidare al voto degli iscritti sulla piattaforma Rousseau la decisione sul governo Draghi. La base è chiamata a esprimersi nelle giornate di mercoledì 10 e giovedì 11 febbraio sull'esecutivo guidato dall'ex presidente della Bce. Non si sa se saranno sufficienti a convincere gli indecisi gli appelli dei giorni scorsi lanciati dal premier uscente Conte, che ha partecipato all'assemblea dei parlamentari 5S domenica, e del Garante del M5s Beppe Grillo, che sabato ha incontrato Draghi a Montecitorio insieme alla delegazione pentastellata. L'ex comico non sarà presente in questo secondo giro di consultazioni. Ma è atteso un suo nuovo intervento, nel tentativo di ricompattare il Movimento.

09 Febbraio 08:17 Berlusconi: “M5s è in declino, non siamo alleati, sarebbe inconcepibile per Forza Italia”

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, in un'intervista a Repubblica commenta così la ‘svolta' europeista di Matteo Salvini: "Quando ho indicato la strada dell'unità delle migliori energie del Paese come unica soluzione possibile, ho espresso l'auspicio che tutto il centrodestra condividesse la scelta di privilegiare la salvezza della nazione rispetto all'interesse di parte. Sono contento che un grande partito come la Lega abbia maturato questa scelta. Non so se definirla una svolta, in fondo la Lega ha già governato con i Cinque Stelle, ma è certamente un atto di saggezza che anche in Europa sarà apprezzato".

A proposito del M5S dice: "Credo che dimostrazioni di infantilismo politico come queste non meritino neppure un commento. Piuttosto, direi che spiegano il declino di quel Movimento. Del resto, questa non è un'alleanza con i 5S, che per noi sarebbe inconcepibile. È la risposta ad un'emergenza. Immagino che anche i più consapevoli tra loro se ne rendano conto".

Per il Cavaliere il sostegno a Draghi si è reso necessario perché "circostanze eccezionali richiedono risposte eccezionali. Impongono alla classe dirigente del Paese di mettere da parte le distinzioni, gli interessi di parte, i calcoli politici o elettorali e di dare una risposta di alto profilo, adeguata alla gravità della situazione".

09 Febbraio 07:43 Governo, Draghi al secondo giorno di consultazioni: si definiscono programma e squadra di ministri, ultime notizie

Oggi si conclude il secondo giro di consultazioni avviato dal presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. Il professore ha già illustrato ai partiti che ha incontrato il suo programma, che verte su tre assi principali: europeismo, atlantismo e ambientalismo. Dopo il confronto con le forze della vecchia maggioranza e con il centrodestra Draghi incontrerà domani le parti sociali. La road map è serrata: già venerdì potrebbe esserci il giuramento, e il Parlamento potrebbe essere chiamato a votare la fiducia nei primi giorni della prossima settimana.

Il tempo stringe, e bisogna prendere alcune decisioni importanti per il Paese e per la gestione della pandemia. Venerdì 12 febbraio dopo il consueto monitoraggio settimanale della cabina di regia bisogna varare le ordinanze che cambiano colore alle Regioni. Questo potrebbe essere l'ultimo atto del ministro della Salute Speranza. Poi c'è la scadenza del decreto che blocca gli spostamenti tra Regioni, in vigore fino al 15 febbraio. Senza un nuovo provvedimento del governo dal 16 febbraio ci sarebbe un liberi tutti. Ma il governo attuale, in carica solo per gli affari correnti, non può varare un decreto che limita la libertà dei cittadini, non essendo nel pieno delle sue funzioni, come ha spiegato anche il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia alle Regioni. La soluzione è che il nuovo governo Draghi, che probabilmente vedrà la luce nei prossimi giorni, emani un nuovo decreto prima della scadenza del 15 febbraio, e quindi probabilmente prima di ricevere la fiducia delle Camere.

Il M5s intanto ha deciso di legittimare il suo sostegno a Draghi con un voto su Rousseau. La base si esprimerà il 10 e 11 febbraio sulla piattaforma online. Ma la scissione sembra inevitabile, con la fronda di Di Battista sempre più sulle barricate, intenzionata a votare contro il nuovo esecutivo. La svolta ‘europeista' di Salvini ha spiazzato tutti. Ieri il segretario della Lega ha aperto anche alla gestione europea dell'immigrazione: "Sul tema dell'immigrazione noi proporremo l'adozione della legislazione europea. A noi va bene che l'immigrazione in Italia sia trattata come viene trattata in Francia e in Germania. Con le stesse regole. Bisogna coinvolgere l'Europa in quello che non è un problema solo italiano". Un cambio di passo che probabilmente permetterà l'inclusione della Lega nella nuova maggioranza. Il nuovo governo non sarà solo ‘politico', come aveva chiesto il presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte. Ma sarà per la maggior parte composto da tecnici, da figure che gravitano attorno alle forze politiche. Non ci saranno invece i leader dei partiti.

Il calendario delle consultazioni di oggi: 

11.00: Gruppo Europeisti / Maie / Centro democratico Senato

11.45: Gruppo Liberi e Uguali Camera – Componente Liberi e Uguali Senato

12.30 Gruppi Italia Viva della Camera e Italia Viva- Psi del Senato

13.15: Gruppi Fratelli d’Italia di Camera e Senato

15.00: Gruppi Partito Democratico di Camera e Senato

15.45: Gruppi Forza Italia / Berlusconi Presidente / Udc del Senato

16.30: Gruppi Lega / Salvini premier / Partito sardo d’azione del Senato

17.15: Gruppi Movimento 5 Stelle di Camera e Senato