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Covid 19

Anestesisti: “Terapie intensive sotto pressione, proposta lockdown nazionale è ragionevole”

9 Novembre 2020 07:06
Ultimo agg. 10 Novembre 2020 - 12:19
473 CONDIVISIONI

Le ultime notizie sul Coronavirus in Italia, i dati e le news dal mondo di lunedì 9 novembre. I nuovi contagi registrati nell'ultimo bollettino del ministero della salute sono sono stati 25.271. Altri 356 morti accertati nelle ultime 24 ore. Oggi 2.244 nuovi casi Toscana, 730 in Puglia, 625 in Abruzzo. Nuovi dati ISS: “Peggioramento ovunque, subito misure più restrittive in tutte le Regioni”. L'allarme degli anestesisti e dei medici: atteso un raddoppio dei ricoveri nei prossimi 7 giorni; il rischio è di vedere 30mila persone in ospedale nel prossimo mese. Abruzzo, Basilicata, Toscana, Liguria e Umbria passano dalla zona gialla a quella arancione, la provincia di Bolzano finisce in zona rossa. Per la Campania si decide domani. In Calabria l'ex commissario Cotticelli: “Piano Covid l’ho fatto io ma ero in stato confusionale, forse mi hanno drogato”. Pfizer: il nostro vaccino efficace al 90%. Nel mondo la nuova ondata di contagi covid ha portato a superare i 50 milioni di casi accertati inclusi gli 1.2 milioni di decessi.

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13:17

Anestesisti: "Terapie intensive sotto pressione, proposta lockdown nazionale è ragionevole"

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"Ci attendiamo un raddoppio dei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva nella prossima settimana se il trend non muterà, ed in attesa degli eventuali benefici derivanti dalle misure dell'ultimo dpcm che potranno però evidenziarsi non prima di altri 10 giorni". Lo dice all'Ansa il presidente dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri (Aaroi) Alessandro Vergallo. Le terapie intensive "sono già sotto pressione. A fronte di ciò e dell'assenza di una medicina territoriale, la proposta di lockdown nazionale – rileva – è a questo punto ragionevole". I ricoveri ospedalieri e dunque anche quelli in terapie intensiva, ha spiegato Vergallo, "purtroppo aumenteranno fino a quando le misure più restrittive dell'ultimo dpcm non porteranno gli auspicati effetti positivi, ma per vederli ci vorranno ancora una decina di giorni". Intanto, "a trend epidemico invariato finora abbiamo visto appunto un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni". Se "pensiamo ad una proiezione a breve termine, la situazione appare al limite. Le terapie intensive iniziano ad essere in crisi per il superamento della soglia limite del 30% di posti letto occupati per malati Covid". Ma la crisi, precisa Vergallo, "riguarda l'intero sistema ospedaliero, per l'enorme pressione cui è sottoposto in questo momento". Tale situazione, precisa, "è dovuta anche al fatto che la Medicina del territorio, che coinvolge circa 50mila medici di base, non sta funzionando". Dunque, "visto che dalla Medicina del territorio non sta arrivando aiuto concreto e visto che gli ospedali cominciano ad essere saturi – ha concluso il presidente degli anestesisti rianimatori – la proposta della Fnomceo ci sembra a questo punto ragionevole. Si tratta di una proposta che accogliamo a malincuore per le implicazioni che ha, ma allo stato in cui siamo è ragionevole".

A cura di Susanna Picone
13:13

Coronavirus Alto Adige, 4 decessi e 598 nuovi casi: verso lockdown duro

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Sono 598 i nuovi casi positivi e 4 i decessi  covid registrati in  Alto Adige  nelle ultime 24 ore. Sono i dati del bollettino quotidiano dell'epidemia da coronavirus nele provincia di Bolzano. Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell'Azienda sanitaria provinciale hanno processato 2.241, di cui 1.373 sono nuovi test. I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 320 (17 in più rispetto ad ieri) e, nelle strutture private convenzionate, 91 (4 in meno). In terapia intensiva sono ricoverati 41 pazienti (2 in più), mentre 113 (3 in più) sono in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in isolamento domiciliare sono 8.312

L'alto Adige, che da oggi è zona rossa, intanto è pronto a un  lockdown duro. "Non abbiamo alternative, altrimenti collassa l'intero sistema sanitario" ha detto all'Ansa l'assessore alla sanità Thomas Widmann. "I danni collaterali sarebbero devastanti, se gli ospedali non dovessero più garantire chemioterapie e interventi chirurgici", aggiungendo: "La questione sarà analizzata domani dalla giunta provinciale. "Siamo oltre il tempo massimo, i campanelli d'allarme non possono più essere ignorati".  "A marzo – prosegue Widmann – abbiamo chiuso tutto con 42 casi Covid in Alto Adige, ora registriamo 750 nuovi contagi al giorno e c'è ancora chi non capisce e si lamenta delle restrizioni".

A cura di Antonio Palma
12:44

Coronavirtus Veneto, 2.223 nuovi positivi e 21 decessi nelle ultime 24 ore

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Sono 2.223 i nuovi positivi al coronavirus in Veneto nelle ultime 24 ore mentre i morti covid accertati nell'ultima giornata sono 21. Sono i dati dell'ultimo bollettino della Regione Veneto di oggi, lunedì 9 novembre, comunicati dal presidente Luca Zaia nella consueta conferenza stampa. Dall'inizio della pandemia i casi in Veneto sono stati 81.492. mentre gli attualmente positivi sono 53.145

A cura di Antonio Palma
12:36

Bonus Pc, da oggi via alle richieste di incentivo fino a 500 euro

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Via al bonus Pc, da oggi infatti i cittadini possono iniziare a richiedere un bonus da 500 euro per l’attivazione di una connessione a Internet a banda ultralarga e l’acquisto di un dispositivo pensato per sfruttarla. Il voucher va riscosso rivolgendosi agli operatori accreditati che stanno ideando offerte ad hoc, ma non è rivolto a tutti. La prima fase dell'erogazione è pensata per i nuclei famigliari con reddito ISEE inferiore a 20.000 euro, mentre in una seconda fase dell'erogazione saranno ammesse anche le richieste da parte dei nuclei con reddito fino a 50.000 euro. Inoltre, l'attivazione di una offerta Internet a banda ultralarga con un contratto di almeno un anno è un requisito fondamentale per l'erogazione: chi ha già un abbonamento a Internet attivo, può comunque utilizzare il voucher per passare a una offerta di connettività più veloce.

A cura di Antonio Palma
12:28

A Milano 2.000 chiamate al giorno al 118, ben 800 presentano sintomi Covid

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Duemila cittadini al giorno, in media, chiamano il 118 nel Milanese. Di queste, come confermato da fonti sanitarie a Fanpage.it, circa 800 sono da parte di cittadini che presentano sintomi da Covid-19, ovvero il 40 per cento del totale. Ciò significa che su dieci chiamate, quattro sono potenziali casi di contagio. Per questo l’Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia ha i centralini in tilt: le ambulanze non bastano, gli ospedali sono saturi. Nel capoluogo di regione si sta vivendo un momento di crisi senza precedenti. La battaglia di Milano si fa più serrata ma non è aiutata nel pratico.

A cura di Antonio Palma
12:15

Oggi alle 15 riunione con Cts per capire quali regioni passeranno a una zona diversa

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"Oggi alle 15 ci sarà un momento di confronto con il Cts e da lì potremo capire quali regioni passeranno o meno a una fascia diversa" lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà. ntervenuto a a Start, su Sky TG24 il Ministro ha spiegato : "Cerchiamo di far sì che vi siano dei passi in avanti rispetto alle soluzioni del lockdown generale di marzo. Attraverso 21 indicatori con dati precisi, attraverso la verifica, il Cts e la cabina di regia, individuiamo quali passaggi ci debbano essere per portare una regione in fascia gialla, arancione o rossa, perché all'interno le libertà individuali sono molto diverse. Queste soluzioni passano per dei dati che vanno controllati e verificati".

A cura di Antonio Palma
11:58

A scuola sempre con la mascherina anche seduti al banco, la circolare del Ministero dell'Istruzione

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A scuola sempre con la mascherina anche se si è seduti al proprio banco, lo precisa una circolare del capo dipartimento del ministero dell'Istruzione, Marco Bruschi, ai dirigenti scolastici.  "A partire dalla scuola primaria la mascherina dovrà essere indossata sempre da chiunque sia presente a scuola durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze anche quanto gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza previste dai precedenti protocolli (1 metro tra le rime buccali), salvo che per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina" precisano dal Ministero. Secondo la circolare, "è possibile abbassare la mascherina  per bere, per i momenti della mensa e della merenda". Il capo dipartimento del Ministero dell'Istruzione, nella circolare ai dirigenti scolastici, aggiunge che sulla particolare situazione delle attività di educazione fisica interverrà una specifica nota.

A cura di Antonio Palma
11:40

A Messina scuole e asili chiusi per controlli covid

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A Messina scuole e asili chiusi per oggi e domani per controlli covid. Lo ha stabilito una ordinanza sindacale del primo cittadino che ha imposto la chiusura di tutti i plessi e di tutti gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, pubblici, privati e paritari, compresi gli asili nido con l’obiettivo di "consentire all’Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Messina di svolgere in sicurezza i controlli sui contatti stretti di caso ed emettere i relativi provvedimenti anche ai fini del loro tracciamento".

A cura di Antonio Palma
11:18

"Oltre 2.400 chiamate di soccorso al giorno a Bari", 118: "Situazione critica"

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"Stiamo ricevendo anche 2.400 chiamate di soccorso al giorno, i nostri soccorritori stanno gestendo un flusso enorme. Purtroppo, in queste condizioni, i tempi d’intervento possono dilatarsi e possono esserci delle criticità" lo ha dichiarato Gateano Dipietro, direttore del 118 di Bari e Bat, sottolineando: "Al numero elevato di persone da soccorrere  si aggiungono altre due problematiche: i tempi di ricovero non sono quelli normali, siamo in una situazione emergenziale e ci sono criticità e protocolli rigidi da rispettare. E poi, se il paziente risulta essere positivo al Covid l’ambulanza deve essere sanificata"

A cura di Antonio Palma
11:04

Antonella, l'infermiera morta di covid nello stesso ospedale dove lavorava

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Addio ad Antonella, infermiera del Cardarelli di Napoli in prima linea contro il Covid. La donna è morta a 57 anni a causa del coronavirus, che l’aveva contagiata due settimane fa. Dopo 15 giorni di ricovero nello stesso ospedale dove lavorava, Antonella non ce l’ha fatta: sposata, lascia un figlio di 19 anni. Si tratta dell’ennesima vittima tra il personale sanitario che lotta quotidianamente contro il covid.

A cura di Antonio Palma
10:54

Zaia: "Basta negazionisti sul covid, qualcuno vive un'altra realtà"

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"Inutile fare i negazionisti e pensare sempre ‘piove governo ladro', perché il virus c'è", lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia a Studio 24 su Rainews24. "Abbiamo oltre 1.500 ricoverati covid  e almeno202 in terapia intensiva. Non abbiamo ancora i picchi di marzo, però la tensione c'è. Ho l'impressione che c'è qualcuno che vive un'altra realtà" ha aggiunto Zaia

A cura di Antonio Palma
10:35

A Vercelli task force di medici e infermieri dalla Cina

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Per combattere la seconda ondata di contagi da coronavirus che sta colpendo l'Italia dalla Cina pronta ad arrivare a Vercelli una task force di medici e infermieri. A prendere l'iniziativa per organizzare la trasferta è stato Carlo Olmo, avvocato che già durante la prima fase della pandemia è stato protagonista di una lunghissima serie di azioni solidali  al punto che il presidente della Repubblica lo ha insignito del titolo di Cavaliere. Olmo ha messo in moto i contatti che porteranno nei prossimi giorni porteranno in Piemonte 6 medici rianimatori e 28 infermieri dalla Cina.

A cura di Antonio Palma
10:10

Calabria, Cotticelli: “Piano Covid l’ho fatto io, ero in stato confusionale, forse mi hanno drogato”

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Non connettevo, non so cosa sia successo. Sto cercando di capire con un medico se ho avuto un malore o se è successo qualcosa di strano”. Con queste parole tenta di giustificarsi Saverio Cotticelli, ormai ex commissario alla sanità in Calabria dopo l'intervista che lo ha vista protagonista e ha scatenato molte polemiche. "In realtà il Piano anticovid in Calabria è già pronto da giugno e l'ho fatto io", ha detto il generale durante la trasmissione Non è L'Arena su La7 condotta da Massimo Giletti. Il riferimento è all'intervista che gli è costata il posto, andata in onda nel corso della trasmissione di Rai Tre ‘Titolo V', durante la quale Cotticelli ha dichiarato di non aver realizzato il piano Covid per la Calabria, dicendo di non sapere che il compito spettava al commissario alla Sanità.

A cura di Antonio Palma
09:50

Puglia, Emiliano: "Evitate di mandare i bambini a scuola, non è sicura"

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"Faccio mio l'appello dei pediatri: evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, questo è più sicuro sia per i bambini che per la salute pubblica. Scegliete, se possibile, la Dad, e da casa – sia pure con tutti i limiti – cercate di fare il possibile, fino a quando i dati epidemiologici non scenderanno", è l'appello rivolto alle famiglie dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano nel giorno in cui gli istituti pugliesi – elementari e medie – devono riaprire per effetto della decisione di venerdì scorso del Tar della Puglia ha sospeso l'ordinanza della Regione che aveva disposto la dad in tutte le scuole a partire dalle elementari. Dopo la decisione del Tar, il presidente della Regione ha emesso una nuova ordinanza che dispone la possibilità per le famiglie di scegliere se avvalersi della didattica in presenza o di quella digitale.

A cura di Antonio Palma
09:30

Massimo Galli: “Bisogna chiudere subito, situazione già fuori controllo”

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Massimo Galli rilancia l’appello dell’Ordine dei medici, che ha chiesto un lockdown totale in Italia, sottolineando che la situazione è già fuori controllo. “Può essere ancora ragionevole considerare alcune differenze regionali ma con estrema attenzione per non correre il rischio di vanificare i risultati ottenuti. In ogni caso, dopo un eventuale lockdown nazionale, non è che subito dopo si potrà fare come quest’estate altrimenti saremmo daccapo" ha spiegato l'infettivologo dell'ospedale Sacco-università Statale di Milano intervenuto ad ‘Agorà' su Rai 3. "Temo che non ci sia alcun dubbio sul fatto che la situazione sia ampiamente fuori controllo: le misure adottate vanno applicate con estrema attenzione ed efficacia se vogliamo riuscire ad invertire la tendenza e non trovarci in una situazione ancora più complessa", ha aggiunto Galli.

A cura di Antonio Palma
09:14

In Campania Marcianise e Orta di Atella non sono più zona rossa

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A partire da ieri, 8 novembre, Marcianise e Orta di Atella, nella provincia di Caserta, non sono più zona rossa. “Resta però la gravità dell’emergenza covid non solo a Marcianise, ma in ampie parti della provincia di Caserta e della Campania. Ciò deve indurci a non abbassare la guardia” fanno sapere dall’amministrazione comunale di Marcianise. La decisione di istituire la zona rossa a Marcianise e Orta di Atella era stata presa dal governatore De Luca lo scorso 25 ottobre, a fronte dei tanti nuovi contagi che si erano registrati nelle due cittadine. Istituita inizialmente fino al 4 novembre, come detto la zona rossa era stata prorogata fino al 7.

A cura di Antonio Palma
08:57

In Germania ricoveri in terapia intensiva vicini al picco di aprile

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La nuova ondata di contagi da coronavirus sta colpendo anche la Germania dove ormai i ricoveri nei reparti di terapia intensiva sono vicini al picco registrato ad aprile. Attualmente, si tratta di 2.904 casi di cui 1.605, ossia il 55 per cento, sottoposti a respirazione artificiale. Nel Pese il picco vi era stato il 18 aprile scorso, quando il totale era di 2.933 ricoveri. Lo ha reso noto l'Associazione tedesca di terapia intensiva e medicina d'urgenza. A preoccupare però è anche il numero di pazienti  dcovid nei reparti diversi dalla terapia intensiva che è infatti notevolmente superiore alla prima ondata. In Germania attualmente sono disponibili circa 7.500 letti di terapia intensiva, con tecnologia e personale sufficienti e possono essere attivati altri  posti in sette giorni.

A cura di Antonio Palma
08:40

Conte: "Abbiamo raddoppiato le terapie intensive, il Governo non si è mai fermato"

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"Il Governo non si è mai fermato durante l'emergenza copvid, tra le altre cose abbiamo raddoppiato le terapie intensive" ad affermarlo è il premier Giuseppe Conte che in una lettera a Repubblica rigetta le accuse di aver mollato la presa durante l'estate favorendo poi la seconda ondata di contagi da coronavirus di oggi. "Si può certo mettere in discussione la piena efficacia degli sforzi organizzativi sin qui compiuti. Ma non è corretto paragonare l'azione dell'esecutivo a quella delle cicale, che oziano e friniscono nella canicola" ha scritto il Presidente del Consiglio, aggiungendo: "Qualche esempio: oggi abbiamo il doppio dei posti letto in terapia intensiva rispetto all'inizio dell'emergenza; abbiamo immesso nei servizi sanitari 36.000 nuovi medici e infermieri; mentre all'inizio dell'emergenza riuscivamo a fare 25.000 tamponi oggi arriviamo a farne 230.000 e siamo predisposti a farne molti di più". "Personalmente, durante la pausa estiva, ho preferito rinviare eventi e sospendere interviste investendo tutte le energie nell'efficientamento di una macchina amministrativa che non è mai stata sollecitata, dal dopoguerra ad oggi, in modo così duro, complesso e repentino. Peraltro, quando si valuta l'impatto di questo intervento di efficientamento bisognerebbe tenere in debito conto i pesanti dazi che il "sistema-Italia" è stato costretto a pagare in anni passati con la destrutturazione di comparti fondamentali quali sanità, scuola e mobilità pubblica" ha concluso Conte.

A cura di Antonio Palma
08:30

Richeldi (Cts): "Un terzo dei ricoverati covid potrebbe rimanere a casa, stiamo intasando gli ospedali"

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In Italia un terzo dei ricoverati Covid potrebbero rimanere a casa e non intasare i reparti come invece sta accadendo oggi. Ad affermarlo è Luca Richeldi, pneumologo del  Policlinico Gemelli e componente del comitato tecnico scientifico (Cts) per l'emergenza covid in Italia. "Il problema ora non sono più solo le terapie intensive ma il grande numero di pazienti che, spontaneamente o su consiglio del medico curante, arrivano al pronto soccorso con sintomi. Sono spaventati, spesso è difficile rimandarli a casa e vanno ricoverati. Credo che il fenomeno riguardi almeno un terzo di quelli che entrano in ospedale" ha spiegato Richeldi al Corriere della Sera ricordando che "Le persone con sintomi non gravi dovrebbero essere curate a casa quanto più possibile e gestite a distanza". Per questo "La società italiana di pneumologia sta avviando una campagna di donazione. Verranno distribuiti attraverso la rete delle farmacie 40mila saturimetri in modo da misurare autonomamente l'ossigenazione nel sangue. Con valori sopra il 92%, si può escludere ragionevolmente la polmonite".

A cura di Antonio Palma
08:11

Le Regioni che rischiano di finire in zona rossa o arancione: Speranza pronto a firmare l'ordinanza

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Altre Regioni potrebbero finire in zona rossa o arancione con il nuovo report settimanale dell’Iss, che proprio per questo appare in ritardo rispetto alla consueta tabella di marcia. È il caso per esempio di Campania, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Umbria e Toscana, che attualmente si trovano tutte in zona gialla ma dai nuovi dati potrebbero essere sottoposte a misure più restrittive per il contrasto alla diffusione  del contagio. La riunione della cabina di regia era prevista inizialmente per venerdì, e invece verrà convocata nelle prossime ore perché  fase di validazione dei dati da parte delle stesse Regioni, che devono rispondere entro 24 ore, alcune hanno chiesto più tempo. Il ministro della Salute Speranza si è detto comunque pronto a emanare le nuove ordinanze.

A cura di Antonio Palma
07:56

Walter Ricciardi: “Servono Lockdown nelle grandi città o è blocco totale, posti letto sono già saturi”

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Servono i Lockdown nelle grandi città ma devono imporlo i governatori delle regioni" , lo ha dichiarato Walter Ricciardi, super consulente del ministro della Salute Roberto Speranza e professore ordinario di Igiene alla Cattolica, da sempre sostenitore delle misure più rigide per il controllo del contagio da coronavirus. Per Ricciardi l'epidemia è fuori controllo soprattutto nei grandi centri urbani dove servirebbero misure più restrittive. "Servono dei veri lockdown cittadini e spetta ai governatori proclamarli. Vedo troppa gente ancora in giro per le strade. Nelle grandi città, penso soprattutto a Milano, Genova, Torino e Napoli serve agire con decisione e farlo presto" ha spiegato in una intervista a La Stampa. L'esperto però difende la suddivisione in 3 fasce decisa dal Governo, sottolineando che "è l’ultimo tentativo prima di dover chiudere tutto". "I posti letto sono già saturi, il rinvio di ricoveri e interventi sta già facendo aumentare del 10% la mortalità per malattie oncologiche" ha avvertito Ricciardi.

A cura di Antonio Palma
07:17

Le ultime notizie sul Coronavirus Covid-19 di oggi, lunedì 9 novembre

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I calo la curva dei nuovi  contagi da coronavirus in Italia dove nelle ultime 24 ore si sono registrati registrati ulteriori 32.616 casi ma  a fronte di una diminuzione sostanziale dei tamponi analizzati. Nell'ultimo bollettino del ministero della salute per l'emergenza covid diffuso ieri, in Italia si è raggiunto quota 935.104 casi dall’inizio dell’emergenza sanitaria.  I guariti sono invece  335.074 (+6.183), mentre i morti sono 41.394 (con un incremento di 331 decessi nelle 24 ore). I casi attualmente positivi sono 558.636 (+26.100), i pazienti ricoverati in ospedale con sintomi sono 26.440, quelli in terapia intensiva sono 2.749. La Regione in cui si registrano più nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore è ancora una volta la Lombardia, con 6.318 nuovi contagi, seguita da Piemonte e Calabria. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 191.144.  Questa la situazione regione per regione:

Lombardia: +6.318

Piemonte: +3.884

Campania: +4.601

Veneto: +3.362

Emilia-Romagna: +2.360

Lazio: +2.489

Toscana: +2.479

Liguria: +886

Sicilia: +1.083

Puglia: +766

Marche: +502

Umbria: +660

Abruzzo: +584

Friuli Venezia Giulia: +504

P.A. Bolzano: +781

Sardegna: +424

P.A. Trento: +182

Calabria: +359

Valle d'Aosta: +55

Basilicata: +246

Molise: +91

In Italia è attesa per la riunione della cabina di regia  che dovrà valutare i nuovi dati in arrivo dalle regioni che potrebbero portare al cambiamento di zona per alcune regioni. A rischio la Campania ma anche la Toscana l'Emilia, l'Umbria e il Veneto mentre l'lato Adige ha anticipato tutti e si proclamerà autonomamente zona rossa.  Non si fermano le polemiche sulla trasmissione dei dati da parte delle regioni e sull'analisi da parte del Governo con relativa assegnazione delle zone in fasce Rosse arancioni e gialle.  "In certe aree metropolitane il lockdown va fatto subito. Io avrei fatto Napoli zona rossa due settimane fa"  ha affermato Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute. "L'impegno del governo non si è mai fermato" ha assicurato invece il Premier Conte.

Nel mondo la nuova ondata di contagi covid ha portato a superare i 50 milioni di casi accertati inclusi gli 1.2 milioni di decessi. Lo stato più colpito restano gli Stati Uniti dove il vice presidente uscente Pence ha convocato la task-force che non si riuniva da 15 giorni per via degli appuntamenti in campagna elettorale. L'Epicentro della seconda ondata resta l'Europa e in particolare la Francia dove nelle ultime 24 ore3 si sono registrati altri 38.619 nuovi casi. Secondo i dati dell'Oms aggiornati all'8 novembre, la nazione che ha fatto registrare il maggior incremento giornaliero infatti è la Francia seguita da India e Italia. Preoccupano anche Polonia, Regno Unito e Russia.

A cura di Antonio Palma
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