Sculture di coppie, di gesti cortesi, di abbracci sensuali e sguardi intensi. L’eros raccontato attraverso la scultura; la scultura che diventa emblema dell’amore. In atmosfera da San Valentino, raccogliamo qui cinque famosissime opere plastiche, dall’antichità ad oggi, che hanno raccontato il sentimento dell’amore con poesia, ardore e maestria, così da diventare capolavori indiscussi di tutta la storia dell’arte.

1. Il sarcofago degli sposi, VI secolo a.C.

Una coppia di sposi, dall’atteggiamento sereno e affettuoso, sdraiata su un triclinio a banchetto. Sono forse gli sposi più famosi dell’antichità, quelli del sarcofago etrusco in terracotta del VI sec. a.C., ritrovato nella necropoli di Cerveteri ed oggi conservato al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma. Il sorriso arcaico, i movimenti posati, l’intreccio di mani ed i gesti affettuosi che la coppia sembra scambiarsi esprimono di fatto un reciproco amore, pacato e rispettoso.

2. Il ratto di Proserpina, 1622, Gian Lorenzo Bernini

Un rapimento d’amore, un momento concitato, una presa sensuale: così Bernini rappresenta l’invaghimento di Plutone per Proserpina ed il ratto che ne consegue, come raccontato nelle Metamorfosi di Ovidio. Gruppo scultoreo barocco tra i più noti e amati in assoluto, esso rappresenta l’amore sensuale più sconsiderato ed intenso grazie anche a dei particolari eccezionali e celeberrimi come la mano di Plutone che affonda morbida e forte sulla coscia della disperata Proserpina.

3. Amore e Psiche, 1793, Antonio Canova

L’eros rappresentato secondo i canoni estetici neoclassici, tra sensualità trattenuta, tenerezza e incanto: è il gruppo scultoreo di Canova, oggi esposto al Louvre, che racconta l’incontro mitologico tra Amore e Psiche, il loro delicato abbraccio, il bacio e il desiderio erotico che sta per avverarsi. Tra gli arabeschi delle forme e l’eleganza del marmo, l’opera è diventata emblema del bello e dell’amore.

4. Il bacio, 1882–1889, Auguste Rodin

Altro simbolo globalmente conosciuto e ammirato è il famoso Bacio di Rodin, correlato alla rappresentazione della storia di Paolo e Francesca che Dante racconta nel V canto dell’Inferno. Per la scelta della plastica e il trattamento della superficie marmorea, l’immediatezza, la spontaneità e la verità della posa restituiscono l’idea dell’amore irresistibile, con un’estetica che supera i secoli e si adatta ad ogni tempo.

5. Bourgeois Bust – Jeff and Ilona, 1991, Jeff Koons

Opera del provocatorio Jeff Koons, che dal 1991 al 1992 è stato sposato con la pornostar Ilona Staller meglio nota come Cicciolina, la scultura fa parte dell’ampia serie di immagini erotiche rappresentanti l’artista stesso e la sua donna in pose anche oscene. Qui, in marmo bianchissimo, in uno stile classicheggiante e baroccheggiante, Koons propone la propria figura e quella di Ilona nelle vesti – svestite – di divinità, a voler paragonare, tra ironia, passione e provocazione, la propria unione erotica ad un’unione divina.