La Commissione europea probabilmente rigetterà la manovra italiana. Ad anticiparlo è il commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger, in un'intervista allo Spiegel online. Inoltre, una lettera del commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, dovrebbe essere inviata a Roma tra giovedì e venerdì, stando a quanto riporta lo Spiegel. Secondo Oettinger, la bozza di bilancio 2019 conferma quanto già era stato annunciato dall'esecutivo comunitario: "La manovra non è conciliabile con gli obblighi esistenti nell'Ue". È ancora il giornale tedesco a spiegare che da parte di Moscovici non ci sarà una controproposta: il commissario Ue si limiterà a far riferimento alle violazioni dei dati. Il testo è stato inviato nella notte di martedì a Bruxelles, all'ultimo minuto, sottolinea ancora lo Spiegel. Ma la risposta dell'Ue sembra non farsi attendere, arrivando dopo neanche due giorni, almeno in via ufficiosa. La Commissione aveva la possibilità di prendersi due settimane di tempo per fornire la sua risposta. A questo punto l'Italia dovrà presentare una nuova bozza tenendo in considerazione i rilievi che muoverà Bruxelles e che verranno spiegati nella lettera di Moscovici.

Oettinger ha poi precisato che la sua è una "opinione personale": secondo il commissario, "sulla base dei dati è molto probabile che dovremo chiedere all'Italia di correggere il progetto di bilancio". Il commissario europeo ha spiegato che nei prossimi due giorni ci saranno colloqui con il governo italiano per cercare una soluzione, mentre una risposta ufficiale non dovrebbe arrivare prima delle due settimane a disposizione dell'esecutivo. Oettinger inoltre ha precisato: "Non ho detto che ci sia una decisione della Commissione Ue sull'Italia e nemmeno che questo giovedì o venerdì verra inviata una lettera con la bocciatura".

Esplicite critiche alla manovra italiana erano state espresse già ieri dal presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker: "Se accettassimo il derapage previsto dalla manovra rispetto alle regole europee, alcuni Paesi ci coprirebbero di ingiurie e invettive con l'accusa di essere troppo flessibili con l'Italia", aveva dichiarato parlando con la stampa italiana. "La dinamica della finanza pubblica italiana – spiegava – mi dà molte preoccupazioni ma non abbiamo pregiudizi: ne discuteremo con l'Italia come facciamo con tutti gli altri Paesi. Non ho commenti da fare sulle misure contenute, ma guardo ai risultati in termini di bilancio e saldo. Il punto è quello di rispettare gli impegni presi. Quelle dei contenuti è un affare italiano e se dicessimo che siamo contro questa o quella misura ci attaccherebbero. Giudicheremo senza entrare nei contenuti".

La lettera che Moscovici invierà a Roma sarà la premessa per la bocciatura della manovra, che potrebbe arrivare entro la fine del mese. La critica più ovvia che Bruxelles muoverà riguarderà il deficit al 2,4%, già criticato dall’esecutivo Ue nella lettera inviata in merito alla nota di aggiornamento al Def approvata dal Consiglio dei ministri nelle scorse settimane. Nel tempo che passerà tra la lettera di Bruxelles e la risposta definitiva, dovrebbero inoltre arrivare i giudizi delle agenzie di rating sull’Italia, attesi a fine ottobre. La Commissione europea sembra non volersi esprimere definitivamente prima di questo giudizio, per non influenzarlo.

Le reazioni di Salvini e M5s

Da Mosca il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, difende la legge di bilancio dalle critiche europee: "La manovra farà crescere l'economia italiana e sento che l'Europa preannuncia che la boccerà. Lancio un appello a Berlino, Parigi, Bruxelles: lasciateci lavorare, lasciateci occuparci degli italiani. Non stupiamoci se poi gli italiani diventano euroscettici". Replica alle parole di Oettinger arriva anche dal MoVimento 5 Stelle, con il presidente della commissione Politiche Ue della Camera, Sergio Battelli: "La cavolata del giorno la vince il commissario Oettinger costretto a smentire se stesso, lo Spiegel e i giornali nostrani, nessuna bocciatura alle porte. Per noi invece la questione è sempre la stessa: la manovra del popolo non cambia. Avanti, per il bene dei cittadini".