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Il video del governatore di Bankitalia che promuove investimenti è una truffa, l’avviso: “Attenzione!”

Bankitalia torna a parlare dei video deepfake che hanno utilizzato il volto del governatore Fabio Panetta per veicolari truffe e messaggi fraudolenti per avvisare le persone, specificando che nessuno di questi contenuti è stato autorizzato dalla Banca d’Italia. Non è la prima volta che succede: sempre più truffe si servono del deepfake per sfruttare l’immagine di personaggi autorevoli e affidabili per gli utenti.
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Così realistici da ingannare anche i più diffidenti. Sono i video deepfake che ricreano personaggi noti e ritenuti affidabili per diffondere frodi e truffe. Tra gli ultimi diffusi sul web ci sono quelli in cui a parlare è direttamente il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta. Ne avevamo già parlato a inizio maggio, quando questi contenuti sono iniziati a circolare. Oggi, la Banca d'Italia li ha portati di nuovo all'attenzione pubblica con un avviso diffuso dai propri canali ufficiali per ribadire che "nessuno di questi video è stato autorizzato dalla Banca d'Italia".

D'altronde, il video che vi avevamo segnalato qualche settimana fa era davvero credibile, se non fosse per alcuni dettagli nel contenuto delle dichiarazioni (che però solo uno spettatore attento ed esperto di contenuti deepfake è in grado di cogliere). Intervistato da Enrico Mentana – anche lui chiaramente ricreato attraverso le tecniche di deepfake – il governatore di Bankitalia annuncia il lancio da parte di Elon Musk di un'app gratuita "che senza intervento umano effettua operazioni nel mercato azionario". Peccato che sia tutto finto: l'intervista, i volti di Mentana e Panetta, e ovviamente la tanto portentosa app di investimenti. Tutto costruito ad hoc per convincere la prossima vittima a cadere nella trappola.

L'avviso di Bankitalia

Lo ribadisce l'avviso diffuso il 1° luglio 2024 da Bankitalia e tutt'ora presente sul sito ufficiale di Palazzo Koch: "La Banca d'Italia informa che continuano a essere diffusi in rete video, realizzati con tecniche di deepfake, che in maniera artificiosa riproducono l'immagine e la voce del Governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta".

Come successo per altre truffe realizzate con l'intelligenza artificiale e le tecniche di deepfake, gli autori di questi video utilizzano personaggi pubblici, ma soprattutto autorevoli, "al fine di veicolare e rendere credibili messaggi non veritieri con intenti fraudolenti", spiega Bankitalia.

Proprio per questo motivo, l'istituzione specifica di "diffidare dal messaggio" e sopratutto "non dare seguito alle eventuali richieste avanzate nei video" ed "evitare di condividerli".

I segnali a cui fare attenzione

Ormai, lo abbiamo già visto con i video deepfake che hanno utilizzato volti noti praticamente a tutti, come quello di Chiara Ferragni, Fabio Fazio e perfinoil Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riconoscerli da elementi visivi o dal suono della voce può essere praticamente impossibile. Ecco perché, per non cadere in truffe, come quella che ha usato il volto del governatore di Bankitalia, occorre innanzitutto osservare la fonte da dove arriva. Come spiega la nota ufficiale della Banca d'Italia, le comunicazioni affidabili vengono diffusi soltanto dal sito ufficiale e dai canali social istituzionali.

Inoltre, ogni video che contenga un invito a investire una somma di denaro, anche minima, deve insospettire: nessun personaggio affidabile, a maggior ragione se insignito di un ruolo istituzionale, lo chiederebbe mai, nemmeno se si tratta di somme contenute. Di solito questi video – come quello di Mentana e Panetta – hanno un elemento in comune: chiedono quasi sempre di investire 250 euro.

Anche se non sappiamo con certezza perché venga indicata proprio questa cifra, è verosimile che i truffatori la ritengano il giusto compromesso (né troppo bassa né troppo alta) per convincere il maggior numero di persone possibili.

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