Alla scoperta di Halupedia, la folle enciclopedia virtuale dove tutte le voci sono state inventate dall’IA

Navigando nel variegato mondo di Internet ci si può imbattere in una strana enciclopedia che racconta fatti storici mai accaduti, principi fisici inventati e ricorrenze che sembrano uscite dalla penna di Albert Camus. Benvenuti su Halupedia, un generatore di allucinazioni completamente gestito dall'intelligenza artificiale che sforna su richiesta informazioni casuali, illogiche e, in definitiva, dannatamente divertenti. Basta inserire un semplice input – una parola, o un'intera frase – e l'IA costruirà in pochi secondi una nuova voce enciclopedica, grammaticalmente coerente e scritta con tutti i crismi del caso, che poi potrà essere consultata dai successivi visitatori.
Tra eventi come il "grande censimento dei piccioni del 1887" o la strana "Aritmetica caldea" (una disciplina matematica in cui la sottrazione sarebbe vietata e i numeri dovrebbero "negoziare" tra loro), il rischio di perdersi nell'oceano di scempiaggini generate da un Large Language Model è decisamente elevato. Il pericolo più grande potrebbe però essere quello di ingolfare l'intelligenza artificiale con la sua stessa spazzatura.
L'enciclopedia dell'assurdo: come funziona Halupedia
Su Halupedia non esistono fatti verificati, fonti attendibili o eventi realmente accaduti. Ogni pagina nasce nel momento stesso in cui qualcuno cerca un argomento. Se il tema è già stato digitato da un altro utente, il sito restituisce la relativa voce, proprio come una qualsiasi Wiki. Se invece è la prima volta che qualcuno lo cerca, il modello linguistico genera all'istante una nuova pagina con tanto di riferimenti pseudo-storici e dettagli del tutto immaginari.
Il tutto viene sempre trattato con un linguaggio impersonale e rigoroso, tipico delle enciclopedie tradizionali, che qui viene applicato a voci deliranti come "L'anno senza martedì", un'anomalia temporale riconosciuta da quattro regni e negata da un quinto, o "La biblioteca nazionale dei libri incompiuti", dove tutti i testi contengono pagine dalle frasi interrotte a metà.
Certo, questo sistema non è facile da controllare, anche perché la natura stessa della pagina istiga gli utenti a dare il peggio di sé. Ogni tanto capitano pertanto voci di dubbio gusto, offensive o smaccatamente razziste che l'IA deve moderare, non sempre con risultati soddisfacenti. Se infatti alcune voci vengono cancellate, le query degli utenti restano comunque nell'archivio, ben visibili a tutti i visitatori.
Qual è lo scopo di Halupedia: gag o operazione di sabotaggio?
Risalire al creatore di questo generatore di AI slop è molto semplice. Lo stesso sito rimanda a un singolare sito dove gli utenti pagano il costo di un caffè per poter interagire con il gestore, che risponde al nome di Bartłomiej Strama.
Comprendere i motivi che hanno spinto alla creazione di un simile generatore di contenuti folli non è invece così scontato. Senza dubbio c'è una buona dose di gusto per il nonsense e la logica del meme. Da escludere invece la volontà di disinformare, perché le strampalate informazioni partorite dal sito sono chiaramente riconoscibili come tali. Potrebbe però esserci anche molto di più.
Secondo molti teorici che stanno studiando da vicino l'evolversi dell'IA, la grande minaccia che potrebbe porre fine all'evolversi di uno strumento delle potenzialità tanto smisurate risiederebbe proprio nella proliferazione incontrollata di testi, video e immagini generati dalla stessa IA: una massa crescente di contenuti "spazzatura" che finirà per di alimentare nuovi modelli con materiale sempre più scadente, fino a provocare un collasso dell'intero sistema. La rete è già oggi stracolma di contenuti prodotti dall'IA, realizzati appositamente per millantare un valore informativo in realtà nullo. E se Hulupedia stesse cercando di forzare le regole del gioco per velocizzare il processo? La speranza è che non si arrivi mai al punto di scoprire di non essere più in grado di distinguere le assurdità generate da una macchina da un'informazione reale e verificata.