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Intelligenza artificiale (IA)

OpenAI modifica le regole sul trattamento dei dati: ora potrà anche ricevere informazioni dagli inserzionisti

OpenAI ha aggiornato la propria informativa sulla privacy inserendo importanti novità sull’utilizzo dei dati degli utenti per finalità pubblicitarie: l’azienda potrà condividere i dati con i partner per promuovere i propri prodotti, ma anche ricevere informazioni dagli inserzionisti.
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Era solo questione di tempo. Dopo il lancio negli Stati Uniti della fase di test per l'introduzione dei banner pubblicitari personalizzati su alcune versioni di ChatGPT (la versione gratuita e Go), ad aprile OpenAI ha modificato la propria informativa sulla privacy, formalizzando la possibilità di lavorare con partner pubblicitari. La versione più recente, quindi quella attualmente vincolante, risale proprio a questi giorni, più nello specifico è stata pubblicata il 30 aprile 2026.

Questo aggiornamento di fatti segna un passo importante nella costruzione dell'infrastruttura pubblicitaria che OpenAI punta a realizzare con la propria intelligenza artificiale, ovvero con ChatGPT e Sora. Di pari passo ufficializza anche modifiche rilevanti nel trattamento dei dati degli utenti a fini commerciali. Tra le novità più importanti, l'azienda ha detto esplicitamente di utilizzare i dati degli utenti per promuovere su siti terzi annunci pubblicitari dei propri prodotti premium, che puntano quindi a convertire gli utenti che utilizzano ancora le versioni gratuiti dei propri servizi in abbonati.

Cosa cambia con la nuova informativa

Con l'ufficializzazione dell'ultimo mese l'azienda di Sam Altman afferma in termini legalmente vincolanti non solo di utilizzare i dati degli utenti della versione gratuita e Go di ChatGPT per personalizzare gli annunci visualizzati dagli utenti e per misurare l'efficacia dei banner sui propri servizi, ma anche di ricevere "informazioni da inserzionisti e altri partner che gestiscono i dati". Parte di queste informazioni – spiega poi l'azienda – vengono analizzate per studiare l'efficacia degli annunci pubblicitari sui propri servizi, compreso quindi ChatGPT. Quindi ad esempio OpenAI potrebbe ricevere informazioni sugli acquisti che gli utenti effettuano dagli inserzionisti partner.

Nella sezione dedicata alle "Informazioni che riceviamo da altre fonti", accanto ai "partner di fiducia per la sicurezza" vengono esplicitati anche "i fornitori di servizi di marketing che ci forniscono informazioni su potenziali clienti dei nostri servizi aziendali".

Utilizzo dei dati per promuovere i prodotti OpenAI

Sempre nell'informativa di privacy aggiornata OpenAI spiega di "condividere una piccola quantità di informazioni con partner selezionati per mostrarti annunci su OpenAI su proprietà di terze parti". In termini tecnici questo schema si chiama "retargeting pubblicitario".

Questo significa che alcuni dati degli utenti raccolti dall'azienda vengono forniti ad altri partner per personalizzare gli annunci di altri prodotti di OpenAI su siti terzi. Tra i partner con cui vengono condivisi i dati a questo scopo potrebbero esserci ad esempio "social network e le grandi piattaforme pubblicitarie". Ad esempio un utente che utilizza ChatGPT Go o nella versione gratuita potrebbe vedere su un altro sito un annuncio che pubblicizza ChatGPT Pro. L'obiettivo ultimo è quindi chiaramente allargare ancora di più la platea di utenti paganti.

Sulla tipologia di informazioni condivise, l'informativa rassicura che con i "partner di marketing" non vengono in ogni caso condivise le conversazioni degli utenti con ChatGPT e Sora, né tanto meno i file forniti dagli utenti durante l'utilizzo dei servizi.

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