Ora i genitori possono vedere cosa chiedono i loro figli all’intelligenza artificiale: l’update di Meta

Le prime sperimentazioni sono cominciate lo scorso ottobre. Negli ultimi giorni è iniziato il roll out. Meta sta distribuendo una funzione che permette ai genitori di supervisionare le conversazioni dei loro figli con l’intelligenza artificiale. Nello specifico, chiaramente, con Meta AI, l’intelligenza artificiale sviluppata da Meta. Per intenderci, è l’IA che si attiva con il simbolo in basso a destra fissato su WhatsApp.
La nuova funzione viene applicata sugli account dei genitori che sono collegati agli account per teenager, profili che presentano già una serie di protezioni inserite di default. Si applicano, in modo automatico, agli utenti sotto i 16 anni. In pratica, questi account si presentano come privati: gli utenti devono accettare i follower per vedere i contenuti. Hanno delle restrizioni per i materiali sensibili e promemoria già impostati sui limiti di tempo: la soglia viene fissata sui 60 minuti al giorno.
Ora Meta sta introducendo lo strumento Insights nella barra di controllo per i genitori che usano il Parental Control su Facebook, Messenger o Instagram. Da qui, andando sul profilo dei figli, è possibile vedere quali argomenti sono stati chiesti all’intelligenza artificiale. Parliamo di macrotemi: nella presentazione leggiamo Lifestyle, Viaggi, Scrittura e Salute. In ogni caso, tutte le indicazioni di Meta dedicate agli account per minori sono raccolte in una pagina dedicata della piattaforma: vi consigliamo di cercare Account per Teenager di Instagram, visto che sarà il social a cui probabilmente è più interessato il pubblico più piccolo.
Il grande dibattito sulla presenza dei minori sui social
Lo stiamo vedendo negli ultimi mesi. In diversi Paesi si sono accesi dibattiti sulla soglia di ingresso nei social network. In Australia il limite è arrivato per chi ha meno di 16 anni, alla fine del 2025 tutti gli utenti che non rispettavano questo requisito sono stati esclusi dalle piattaforme. In Italia abbiamo già spiegato su Fanpage.it che esistono diverse proposte sui banchi di governo e parlamento. Il tema è sempre lo stesso: l’età minima per accedere ai social, almeno in Italia, è 13 anni. Almeno secondo Meta.
Giusto il 29 aprile però la Commissione Europea ha accusato Meta di non sorvegliare abbastanza sull’ingresso di utenti ancora più piccoli. Vi lasciamo il provvedimento completo. Meta ha risposto: “Non concordiamo con questi risultati preliminari. Siamo chiari sul fatto che Instagram e Facebook sono destinati a persone di età pari o superiore a 13 anni e disponiamo di misure per rilevare e rimuovere gli account di chiunque sia al di sotto di tale età”.
Guardando il sito di Meta abbiamo visto che tra queste misure per rimuovere gli account c’è anche l’analisi dell’account originale. In un aggiornamento del 28 marzo 2025 leggiamo: “Ad esempio, usiamo le informazioni sull'account originale di un teenager per impedirgli di creare un nuovo account aumentandosi l'età o impediamo ai teenager di collegare i propri account ad account di adulti”.