video suggerito
video suggerito
Intelligenza artificiale (IA)

Dietro lo stop USA ad Anthropic c’è lo zampino di Amazon? Il report su Fable 5 che ha allarmato la Casa Bianca

Secondo alcune indiscrezioni riprese da importanti testate giornalistiche americane, Amazon avrebbe condiviso con l’amministrazione Trump alcune preoccupazioni riguardo il modello Fable 5, convincendo la Casa Bianca a imporre lo stop all’azienda sviluppatrice Anthropic risultati di alcuni testi che Trump nello stop a Fable 5 imposto dalla Casa Bianca ad Anthropic.
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Dietro il clamoroso stop imposto dal governo degli Stati Uniti ai modelli di intelligenza artificiale Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic potrebbe esserci stato anche l'intervento di Amazon. Il colosso dell'e-commerce avrebbe preso contatti con la Casa Bianca per esprimere le proprie preoccupazioni riguardo un modello IA talmente potente da rappresentare un serio rischio per la sicurezza nazionale.

Secondo la ricostruzione del Wall Street Journal, poi anche confermata da Reuters, il CEO di Amazon, Andy Jassy, si sarebbe mosso in prima persona per portare all'attenzione di alcuni esponenti di primo piano dell'amministrazione Trump risultati di alcuni test effettuati da Amazon sui nuovi modelli di Anthropic. La notizia ha destato scalpore soprattutto perché l'azienda di Jeff Bezos non è una diretta rivale di Anthropic, ma figura anzi come uno dei suoi più importanti investitori.

Per ben comprendere la questione è bene però fare un piccolo passo indietro.

Lo stop di Mythos, i timori del governo e della stessa Anthropic

Lo scorso 10 giugno Anthropic aveva presentato ufficialmente Fable 5, un nuovo modello di intelligenza artificiale dalle prestazioni particolarmente avanzate. L'annuncio aveva subito attirato l'attenzione del settore perché Fable era basato sulla tecnologia di Claude Mythos, una famiglia di modelli IA che nei mesi precedenti aveva già fatto parlare di sé per la sua capacità di individuare le vulnerabilità di qualsiasi sistema informatico del mondo. A fine marzo, un leak intercettato dalla rivista Fortune aveva mostrato come la stessa azienda di Dario Amodei fosse preoccupata dal fatto che Mythos potesse essere utilizzato per scopi distruttivi. Tale pericolo sembrava però essere scongiurato dal fatto che Fable 5 era stato programmato per ridurre automaticamente la propria potenza quando veniva usato per lavorare su temi sensibili come la cybersicurezza.

Tale preoccupazione non è però bastata. Due giorni dopo Anthropic ha infatti pubblicato sul proprio blog una comunicazione in cui annunciava la sospensione immediata dell'accesso a Fable 5 e Mythos 5. L'azienda ha spiegato di aver ricevuto una direttiva dal governo statunitense che imponeva di impedire l'utilizzo dei modelli a chiunque non fosse cittadino americano. Un provvedimento che, almeno in teoria, avrebbe riguardato perfino i dipendenti della stessa Anthropic privi di cittadinanza statunitense. Poiché non esiste un sistema affidabile per verificare la nazionalità di tutti gli utenti che accedono alla piattaforma, Anthropic ha pertanto scelto di bloccare completamente i modelli in tutto il pianeta.

Cosa c'entra Amazon con lo shutdown di Fable 5

Secondo la ricostruzione fornita da Anthropic, il governo sarebbe venuto a conoscenza di un "universal jailbreak", ossia una tecnica in grado di aggirare le protezioni di Fable 5 imposte dagli stessi sviluppatori e accedere alle capacità complete di Mythos. Anthropic ha contestato questa interpretazione, ma ha comunque bloccato tutto per effettuare nuove verifiche.

Arriviamo dunque al ruolo di Amazon. La società di Seattle è uno dei principali investitori di Anthropic e allo stesso tempo uno dei suoi partner strategici. Nonostante ciò, Andy Jassy – il dirigente più importante della compagnia dopo Jeff Bezos – avrebbe contattato direttamente alcuni esponenti di primo piano dell'amministrazione americana, tra cui il segretario al Tesoro Scott Bessent, per riferire i risultati di alcuni test condotti dai ricercatori dell'azienda. Secondo questo rapporto, il team sarebbe riuscito ad aggirare le limitazioni di Fable 5, utilizzando le capacità complete di Mythos, la versione "full power" del modello, anche in ambiti nei quali il sistema avrebbe dovuto ridurre automaticamente le proprie prestazioni per motivi di sicurezza. Questa pulce nell'orecchio avrebbe allarmato la Casa Bianca a tal punto da imporre ad Anthropic lo stop di Fable 5.

A rafforzare l'ipotesi di un intervento esterno è arrivato anche David Sacks, ex responsabile per l'intelligenza artificiale della Casa Bianca e oggi co-presidente del Council of Advisors on Science and Technology. In un messaggio pubblicato su X, Sacks ha affermato che un "partner altamente credibile e fidato sia di Anthropic sia del governo americano" avrebbe dimostrato l'esistenza di una procedura di jailbreak. Stando versione di Sacks, l'amministrazione avrebbe quindi chiesto ad Anthropic di correggere il problema o di ritirare il modello, richiesta che l'azienda avrebbe rifiutato, portando infine all'introduzione delle restrizioni all'esportazione.

In attesa di nuovi sviluppi, è utile al quadro generale ricordare come Anthropic e l'amministrazione Trump siano già a i ferri corti fin da quando l'azienda di Amodei si era rifiutata di concedere al Pentagono l'utilizzo dei propri modelli IA per usi controversi, come la sorveglianza di massa o lo sviluppo di armi autonome.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views