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Focolaio Hantavirus su nave da crociera

Amazon è già piena di libri sull’hantavirus scritti dall’intelligenza artificiale: l’analisi degli instant book

Su Amazon sono già spuntate decine di libri sull’hantavirus che promettono approfondimenti o vere e proprie rivelazioni riguardo al virus che ha contagiato i passeggeri della Hondius. Li abbiamo analizzati e nessuno di questi titoli sembra scritto da un umano.
A cura di Niccolò De Rosa
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Non sono passate nemmeno due settimane dallo scoppio del focolaio di hantavirus collegato alla crociera Hondius e su Amazon sono già comparse decine di libri dedicati all'argomento. Basta fare un giro sulla piattaforma e digitare il nome del virus per vedersi proporre una sfilza di instant book, tutti pubblicati nei primi giorni di maggio, con copertine inquietanti e titoli che alludono all'arrivo di una nuova pandemia. A scrivere questi libri non sono stati però autorevoli virologi o divulgatori scientifici particolarmente sul pezzo. Anzi, a dirla tutta, molti di questi autori non sembrano nemmeno realizzati da esseri umani.

Dai titoli strillati alle vesti grafiche iper-standardizzate, tutto lascia pensare che questi libri siano stati generati da modelli di intelligenza artificiale per provare a guadagnare sulla curiosità del grande pubblico senza preoccuparsi di offrire un prodotto particolarmente curato. Abbiamo provato ad analizzare alcuni di questi testi e i nostri dubbi sono stati subito confermati.

Titoli standard e copertine riprodotte in serie

Il bello – o il brutto – di questi prodotti editoriali di scarsa qualità è che non fanno granché per mimetizzarsi. Dopo una rapida occhiata alla lista di libri proposti da Amazon sull'hantavirus ci si può facilmente accorgere come quasi tutti i libri presentino più o meno le stesse caratteristiche, con un titolo contenente alcune parole chiave molto evocative ("virus letale", "pericolo", "emergenza") e una descrizione molto generica che promette approfondimenti e consigli pratici per affrontare la nuova minaccia.

Anche le copertine sono molto simili tra di loro. Le immagini restituiscono tutti i segni tipici delle illustrazioni create dall'IA generativa e gli elementi principali attingono dal medesimo pattern: colori molto scuri, roditori dagli occhi rossi, navi spettrali e ingrandimenti del virus che sembrano usciti da un'infografica per Facebook.

Panoramica di alcuni dei libri sull’hantavirus venduti su Amazon | Amazon
Panoramica di alcuni dei libri sull’hantavirus venduti su Amazon | Amazon

L'analisi degli autori: nessuno di loro sembra reale

Quando si sospetta che un libro non sia stato scritto da un umano, il modo più semplice per fugare ogni dubbio è compiere una rapida verifica sull'autore. Lo abbiamo fatto.

Cercando su Amazon la produzione di ciascun autore, nella maggior parte dei casi abbiamo scoperto che il libro sull'hantavirus rappresenta la loro unica pubblicazione. Estendendo la ricerca ai motori di ricerca, il risultato non cambia. Nessuna traccia dei vari Steve K.Smith, James Parado o Davide Russo. Un elemento piuttosto insolito per argomenti di questo tipo. Di solito, chi pubblica testi scientifici ha alle spalle una solida attività di ricerca e numerosi lavori dedicati al tema trattato. Sarebbe quindi stato lecito aspettarsi che gli autori di instant book su un patogeno poco conosciuto come l'hantavirus comparissero online come esperti o divulgatori già attivi nel settore. Solo un autore aveva effettivamente scritto anche altri libri, ma tutti di generi diversi – dai romanzi ai libri di auto-aiuto – e con gli stessi elementi grafici che ne tradiscono l'origine artificiale.

L'editoria usa e getta dell'IA

L'idea di scrivere libri in fretta e furia per rispondere a un'immediata domanda del mercato non nasce certo con l'intelligenza artificiale. Con il boom dei modelli generativi il web si è però rapidamente riempito di prodotti di scarsissima qualità – la cosiddetta AI slop, "la sbobba dell'IA" – che cavalcano l'onda delle ricerche online e tentano di monetizzare l'attenzione del momento. Basta un prompt, qualche riferimento stilistico, e in poche ore si possono elaborare in serie decine di testi formalmente coerenti, con tanto di copertina.

Il problema è che simili contenuti finiscono per assomigliarsi tutti e non offrono alcuna garanzia in termini di accuratezza o affidabilità. Un utente finisce per spendere anche 10 o 15 euro per poi ritrovarsi tra le mani una sessantina di pagine dotate di una profondità di lettura paragonabile a quella di una tesina di terza media. Nel caso di temi sanitari, questo aspetto diventa ancora più delicato, poiché informazioni superficiali, imprecise o sensazionalistiche possono facilmente generare confusione, favorire improbabili teorie del complotto e alimentare comportamenti irrazionali. In questi casi, scegliere con cura a quali testi fare affidamento e approcciarsi con maggiore consapevolezza alle continue novità offerte in Rete può rivelarsi un antidoto super-efficace contro il virus della disinformazione.

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