SpaceX pronta per il primo lancio della nuova Starship V3: possibile decollo il 20 maggio

SpaceX è pronta per il primo lancio della nuova Starship V3, la versione aggiornata del megarazzo progettato per portare astronauti e carichi sulla Luna e, in futuro, su Marte. L’azienda di Elon Musk non ha ancora annunciato una data precisa per il 12° volo di prova, un test suborbitale che segna il debutto della configurazione pensata per i futuri allunaggi della NASA. Gli avvisi relativi allo spazio aereo e marittimo indicano però un possibile decollo già per mercoledì 20 maggio. Nel fine settimana, la Starship V3 è stata assemblata sul pad 2 della Starbase di Boca Chica, in Texas, stabilendo un nuovo record come razzo più alto mai costruito con i suoi 124,4 metri.
Lunedì 11 maggio SpaceX ha inoltre completato con successo la prova generale di lancio, uno degli ultimi passaggi chiave prima del volo. “Durante un conto alla rovescia simile a quello della partenza, sono state caricate più di 5.000 tonnellate sui veicoli Starship e Super Heavy V3 completamente assemblati” ha scritto SpaceX in un post su X, mostrando quattro foto del test.
La nuova Starship V3 introduce numerosi aggiornamenti rispetto alle precedenti versioni V2 e V1. Tra le modifiche più importanti, ci sono i nuovi motori Raptor 3 di Super Heavy Booster, progettati per fornire maggiore spinta ed efficienza al sistema. SpaceX ha inoltre modificato la struttura del razzo con un nuovo sistema per la separazione a caldo degli stadi e tre grande alette aerodinamiche – invece delle quattro utilizzate finora – studiate per facilitare il rientro sulla Terra, il recupero e il riutilizzo del booster dopo il lancio.
Quando è previsto il nuovo lancio di Starship
La data del nuovo lancio di Starship, denominato IFT-12 (Integrated Flight Test 12), non è ancora stata confermata da SpaceX, ma le restrizioni relative al traffico aereo e marittimo attorno alla Starbase in Texas suggeriscono una possibile finestra di lancio già per mercoledì 20 maggio, tra le 00:30 e le 02:43 italiane. A riportarlo è il sito specializzato NextSpaceflight, che monitora costantemente le attività legate ai lanci spaziali.
Se tutto andrà secondo i piani, il volo di prova segnerà il debutto della configurazione che SpaceX utilizzerà per iniziare a sperimentare il rifornimento in orbita, una delle tecnologie chiave per le future missioni lunari Artemis della NASA. Nel breve termine, questa capacità permetterà infatti di rifornire in orbita le versioni di Starship destinate a fungere da Human Landing System (HLS) per gli allunaggi del programma Artemis.
La NASA ha selezionato Starship come uno dei due sistemi di atterraggio lunare insieme a Blue Moon di Blue Origin. La missione Artemis 3, prevista per il 2027, porterà quattro astronauti in orbita lunare a bordo della capsula Orion e servirà a testare le operazioni di rendezvous e attracco con Starship, Blue Moon o entrambe le navicelle, a seconda dello stato di avanzamento dei programmi.
Il ritorno di astronauti sulla superficie lunare è invece previsto con Artemis 4, pianificata per il 2028. Sia SpaceX sia Blue Origin dovranno però prima completare una lunga serie di test, inclusa una dimostrazione di allunaggio senza equipaggio, prima che la NASA possa certificare i rispettivi sistemi per le future missioni lunari.