Esplosione nel sito di lancio SpaceX a pochi giorni dal nuovo test di Starship

Una violenta esplosione si è verificata presso il sito di lancio di SpaceX in Texas, dove l’azienda di Elon Musk si sta preparando al nuovo test di Starship, il sistema riutilizzabile progettato per portare astronauti e carichi sulla Luna e, in futuro, su Marte. L’incidente, avvenuto presso la Starbase di Boca Chica, arriva in un momento cruciale per SpaceX, impegnata nello sviluppo del sistema destinato al programma lunare Artemis della NASA.
La deflagrazione è stata ripresa durante una diretta streaming di NASASpacefligth, che ha mostrato una grande colonna di fumo sollevarsi dalla base e un detrito proiettato a centinaia di metri di altezza. Secondo le prime informazioni circolate online, il problema sarebbe insorto domenica scorsa durante un water deluge test, che consiste nello spruzzare enormi quantità di acqua sulla piattaforma di lancio così da mitigare il calore estremo e l’onda d’urto generati dai motori di Starship.
Al momento, SpaceX non ha diffuso dettagli sull’accaduto, né chiarito l’eventuale impatto che l’esplosione potrebbe avere sul calendario del prossimo volo di prova di Starship, atteso nelle prossime settimane.
Quando potrebbe avvenire il nuovo test di Starship
La data precisa del nuovo test non è ancora stata fissata. Tuttavia, il 3 aprile Elon Musk aveva annunciato che mancavano “dalle 4 alle 6 settimane”, il che significherebbe che il volo di prova potrebbe svolgersi in qualsiasi momento tra oggi e il 18 maggio, salvo ritardi.
Questo test, denominato IFT-12 (Integrated Flight Test 12) segnerà un passaggio chiave per il programma Starship perché coinciderà con il debutto della configurazione V3, una versione profondamente aggiornata del sistema di lancio sviluppato da SpaceX. Si tratterà del primo volo con il nuovo design del razzo, che introdurrà un Super Heavy Booster più alto e uno stadio superiore Starship più potente rispetto ai prototipi utilizzati nei precedenti test.
Gli aggiornamenti riguardano soprattutto la capacità di propellente e i nuovi motori Raptor 3, progettati per offrire una spinta maggiore riducendo al tempo stesso peso e costi di produzione. Secondo SpaceX, queste modifiche permetteranno di aumentare drasticamente la capacità di carico utile del sistema, fino a circa 200 tonnellate in orbita terrestre bassa in configurazione completamente riutilizzabile.
L’azienda punta inoltre a rendere Starship più semplice da produrre e più efficiente nelle operazioni di recupero e riutilizzo rapido, uno degli obiettivi principali del programma. Dopo l’ultimo volo di Starship, avvenuto il 13 ottobre dello scorso anno, SpaceX ha concentrato gran parte delle attività su test a terra e preparativi tecnici, inclusi i collaudi criogenici della Ship 39 e i lavori sul Booster 19, il primo Super Heavy appartenente alla nuova generazione V3.
Una volta assemblati, il modulo Starship e il razzo vettore Super Heavy raggiungono un’altezza di circa 124 metri, rendendo il sistema “l’oggetto più grande e potente mai costruito”, come definito da Elon Musk.
Il ruolo di Starship nel programma Artemis della NASA
SpaceX si è aggiudicata un contratto multimiliardario con la NASA per sviluppare una versione di Starship destinata al programma Artemis della NASA, che punta a riportare gli astronauti sulla Luna entro il 2028.
In questa versione, denominata Starship HLS, la navicella sarà impiegata nelle operazioni di atterraggio lunare delle future missioni Artemis, ma la complessità tecnica del progetto e i continui ritardi accumulati negli ultimi anni hanno già costretto la NASA a rivedere più volte le tempistiche del programma.
Proprio per questo motivo i prossimi test di Starship vengono considerati cruciali non solo per SpaceX, ma anche per il futuro delle missioni Artemis e dei piani statunitensi di ritorno sulla Luna.