Perché dovresti abbassare il coperchio del water prima di tirare lo sciacquone: lo studio australiano

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Uno studio condotto da scienziati australiani mostra perché è consigliabile abbassare il coperchio del WC prima di scaricare, preferibilmente con il getto più lento dell’acqua.

Nel 2022, durante la pandemia di COVID-19, uno studio pubblicato su Scientific Reports da scienziati statunitensi del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettonica dell'Università del Colorado mostrò qualcosa di inquietante: quando si tira lo sciacquone del water, il turbinio dell'acqua proietta aerosol – goccioline d'acqua – molto al di sopra della tazza, disperdendo eventuali microrganismi nel bagno. Virus come il coronavirus SARS-CoV-2 e batteri come Escherichia coli, a causa di questo meccanismo, possono non solo finire sulle superfici limitrofe, ma anche restare intrappolati nell'aerosol ed essere inalati, con potenziali rischi per la salute. Per mostrare gli effetti del processo, il professor John P. Crimaldi e colleghi inserirono del colorante fluorescente in un WC e, attraverso un apposito video – che potete vedere qui –, mostrarono i rischi intrinseci del tirare lo sciacquone col coperchio del water alzato.

Nonostante campanelli d'allarme come questo, moltissime persone continuano a non chiudere il coperchio del WC prima di scaricare, esponendosi ai potenziali rischi dell'aerosol e soprattutto del bioaerosol (cioè contenente particelle di microrganismi). Per determinare con chiarezza l'entità di questi rischi, un team di ricerca australiano guidato da scienziati della Facoltà di Scienze e Ingegneria dell'Università Flinders e della Facoltà di Ingegneria Civile e Gestione delle Costruzioni dell'Università di Adelaide ha condotto una revisione sistematica di 22 distinte indagini – compresa quella americana – per capire esattamente dove finissero gli aerosol, quanti se ne producessero e il potenziale rischio di inalazione.

I ricercatori, coordinati dalla professoressa Lira Adiyani, hanno innanzitutto rilevato che l'energia dello sciacquone gioca un ruolo rilevante nella dispersione. Molti water moderni hanno la doppia velocità di scarico, con quella più potente e rapida in grado di disperdere molto più velocemente gli aerosol. “Durante lo scarico, l'acqua ad alta velocità impatta sulle superfici e crea turbolenza, generando goccioline che possono disperdersi nell'aria e rimanere sospese sotto forma di aerosol”, hanno scritto nello studio i ricercatori australiani. Esistono anche WC con scarichi ad alta energia, come quelli che usano la pressione (i cosiddetti flushometer, con pressione da 2–4 bar) e quelli a vuoto, dove la pressione arriva a 7 bar. Poiché rilasciano acqua più rapidamente, danno vita a un flusso ancora più turbolento. “I livelli di aerosol/bioaerosol aumentano di circa 1,3 volte per ogni litro aggiuntivo utilizzato per lo scarico del WC”, evidenziano gli autori della ricerca.

Dalla revisione sistematica è emerso che i WC normali spostano gli aerosol fino a 163 centimetri di altezza dal WC, raggiungendo la zona di respirazione di un individuo adulto (in particolar modo quelli non molto alti). Le particelle restano sospese per 20 secondi e poi vanno ad adagiarsi sulle superfici circostanti. Immaginate un bagno pubblico chiuso e frequentato da tantissime persone quanto possa esporre a potenziali patogeni. Moltissime delle particelle prodotte hanno infatti un diametro inferiore ai 3 micrometri e quindi possono essere inalate e risultare infettive. L'inalazione è una modalità di trasmissione per diverse patologie, dalla COVID-19 all'influenza, passando per virus intestinali estremamente contagiosi come il norovirus.

I ricercatori hanno anche introdotto artificialmente dei patogeni nei water per verificare come si distribuissero all'interno del bagno. Hanno determinato che chiudere il coperchio del water prima di scaricare non ha un impatto significativo sulla quantità di aerosol prodotti; tuttavia, gioca un ruolo fondamentale su dove vengono proiettati. Con il coperchio aperto si diffondono e disperdono in un'area molto più ampia e in altezza, arrivando appunto fino alla zona di respirazione; con il coperchio chiuso si diffondono lateralmente tra gli spazi compresi tra coperchio, tavoletta e tazza. In questo modo si riduce sensibilmente il rischio di inalazione, sebbene – teoricamente – si possano contaminare maggiormente i vestiti che indossiamo, il vicino bidet e le zone basse del bagno.

Alla luce di questi risultati, gli autori dello studio consigliano di usare il getto d'acqua più lento laddove disponibile e chiudere il coperchio, precauzione che limita sensibilmente il rischio di inalazione di potenziali patogeni. La pulizia e la disinfezione regolare del bagno con appositi prodotti, inoltre, è il metodo più efficace per ridurre al minimo l'esposizione a potenziali agenti infettivi. I dettagli della ricerca “Aerosol and bioaerosol generation from toilet flushing: A systematic review and risk factor analysis” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Science of The Total Environment.

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