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In Francia non sarà venduto alcun dinosauro con base d’asta di 200.000 euro: il fossile è di un elasmosauro

Sta circolando la notizia che in Francia, nei prossimi giorni, si terrà un’asta per acquistare lo scheletro fossile di un dinosauro. La cifra di partenza sarà di ben 200.000 euro. Peccato però che l’elasmosauro proposto non è un dinosauro.
Il cranio fossile dell’elasmosauro all’asta. Credit:Rouillac/ Screenshot YouTube
Il cranio fossile dell’elasmosauro all’asta. Credit:
Rouillac/ Screenshot YouTube

In questi giorni sta circolando la notizia su giornali e social network di una particolare asta che si terrà in Francia domenica prossima, il 21 giugno 2026, con protagonista uno spettacolare scheletro fossile di “dinosauro” lungo 9 metri. Peccato che il bellissimo esemplare proposto, con base d'asta di ben 200.000 euro, non sia affatto un dinosauro. L'elasmosauro, infatti, era un rettile marino appartenente all'ordine dei plesiosauri (Plesiosauria) e alla famiglia degli elasmosauridi (Elasmosauridae), che non ha nulla a che vedere con i dinosauri. È lo stesso errore presente nell'ultimo film della saga di Jurassic Park, Jurassic World – La rinascita (Jurassic World Rebirth), nel quale i protagonisti sono inviati da ParkerGenix a prelevare il DNA di “tre dinosauri”, fra i quali un altro rettile marino (il mosasauro) e lo pterosauro quetzalcoatlus, che appunto non sono dinosauri.

Grande, grosso e proveniente dal Mesozoico, del resto, non significa necessariamente dinosauro, tenendo presente che la diversità dei grandi rettili tra il Triassico e il Cretaceo è stata molto più ampia e variegata, al netto del successo mediatico dei dinosauri, che fra l'altro oggi sono ancora presenti fra noi sotto forma di uccelli. Tra chi si estinse davvero 66 milioni di anni fa, alla fine del Cretaceo dopo l'Evento di Chicxulub causato dall'impatto di un asteroide con un diametro di almeno 10 chilometri, vi furono proprio i plesiosauri e gli pterosauri. Assieme a questi gruppi si estinse il 75 percento delle specie animali, condannate dagli effetti diretti del cataclisma – come incendi e onde di tsunami mostruose alte 1.500 metri a una velocità di oltre 140 km/h – e soprattutto dal lungo “inverno da impatto” causato da polveri e ceneri sollevate, che oscurarono per anni il Sole. Curiosamente, non sono mai esistiti dinosauri marini non aviani; secondo un recente studio condotto da italiani sui fossili di spinosauri, la ragione potrebbe risiedere nella loro anatomia craniofacciale che ha impedito l’evoluzione di ghiandole del sale efficienti, necessarie per espellere il sale in eccesso introdotto nutrendosi di pesci e altri animali marini.

Ma torniamo all'esemplare di elasmosauro che verrà presto messo all'asta in Francia. Lo scheletro fossile è esposto dallo scorso 28 maggio presso lo Zoo / Safari Park di Beauval, dove resterà visibile ai visitatori fino al 28 giugno. L'asta del 21 giugno sarà condotta dal banditore Aymeric Rouillac e, come indicato, avrà una base di 200.000 euro. Il fossile era stato recuperato nel 2021 in un deposito di fosfati presso il bacino di Khouribga, in Marocco, ed è finito nelle mani di un collezionista dell'Alsazia, che ora ha deciso di venderlo. Lo scheletro è composito, ovvero è formato da parti di più individui e combina ossa fossili con parti stampate in 3D per completarlo. Il reperto presenta "un notevole stato di conservazione generale",  ha affermato il paleontologo Dr. Frédéric Lacombat. Fino al 70-75 percento sono ossa fossilizzate originali. "Questo rappresenta un grado di conservazione particolarmente elevato per un elasmosauro proveniente dai fosfati del Maastrichtiano in Marocco", ha dichiarato l'esperto.

I paleontologi sono spesso contrariati dalla compravendita di simili reperti tra privati, dato che sovente (ma non sempre) viene tolta la possibilità di studiarli adeguatamente e comprendere meglio la biologia e il comportamento degli animali estinti. L'esemplare di elasmosauro è stato chiamato “Nessie” in omaggio al mostro di Loch Ness, che sarebbe proprio un plesiosauro, secondo il mito.

Gli elasmosauri erano predatori marini di pesci e invertebrati caratterizzati da un collo lunghissimo, che poteva raggiungere e superare i 7 metri (solo Albertonectes lo superava per numero di vertebre cervicali, circa 70). Il corpo era invece più compatto e con quattro potenti pinne che garantivano una certa agilità nel nuoto, ma gli elasmosauri non erano veloci come mosasauri e ittiosauri. La mobilità della testa, curiosamente, era piuttosto ridotta: non potevano sollevarla fuori dall'acqua, come invece indicherebbe la leggenda del mostro di Loch Ness. Questi splendidi animali vissero nel Cretaceo superiore – tra i 100 e i 66 milioni di anni fa – e secondo i paleontologi erano capaci di migrazioni come i grandi cetacei odierni; tornavano in acque basse (come coste e lagune) per riprodursi e accudire i piccoli. Ora un fossile ottimamente conservato di un elasmosauro sarà acquistabile dal miglior offerente nell'imminente asta di Beauval.

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