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Questo splendido tirannosauro andrà all’asta il 14 luglio: il fossile del T. rex “Gus” vale fino a 30 milioni di dollari

Il 14 luglio sarà messo all’asta lo scheletro fossile di Gus, uno straordinario e gigantesco esemplare di tirannosauro (T. rex). La stima del suo valore è compresa tra 20 e 30 milioni di dollari.
Lo scheletro fossile di Gus, il tirannosauro che andrà all’asta. Credit: Sotheby’s
Lo scheletro fossile di Gus, il tirannosauro che andrà all’asta. Credit: Sotheby’s

Tra poco meno di un mese, martedì 14 luglio, sarà battuto all’asta dalla celebre casa britannica Sotheby’s uno straordinario scheletro fossile di tirannosauro (Tyrannosaurus rex), probabilmente il più iconico e conosciuto dei dinosauri, anche grazie alla saga di Jurassic Park / Jurassic World. Si tratta di “Gus”, un esemplare recuperato in un terreno privato nella contea di Harding (Dakota del Sud, Stati Uniti) durante scavi condotti tra l’estate del 2021 e del 2023. È uno dei fossili di T. rex meglio conservati in assoluto, con circa il 60 percento della massa ossea originale dell’animale e oltre l’80 percento delle ossa del cranio, che è lungo poco meno di 1,5 metri. Il valore stimato dell’esemplare è compreso tra i 20 e i 30 milioni di dollari.

Il limite superiore di questa somma – che potrebbe essere agevolmente superato durante l’asta – è simile alla cifra alla quale fu venduto il tirannosauro Stan, uno degli esemplari più completi e meglio conservati in assoluto – trovato anch’esso nel Dakota del Sud, ma nel 1987 – con il 70 percento di parti originali. Stan è lungo 11,7 metri e alto 4 metri. Per oltre 20 anni è stato esposto al Black Hills Institute, ma nell’ottobre del 2020 è stato battuto all’asta da Christie’s a New York e venduto per la cifra record di 31,8 milioni di dollari. Solo nel 2022 si è saputo che è stato acquistato dal governo degli Emirati Arabi Uniti, per esporlo al nuovo Museo di Storia Naturale di Abu Dhabi. Il tirannosauro Gus attende un destino simile.

Per quanto concerne le dimensioni, l’esemplare recuperato nella contea di Harding è davvero enorme, tanto da rientrare nella stessa categoria di Stan, Sue e Scotty. Sue, ad esempio, ha lo scheletro meglio conservato – circa il 90 percento – ed è un colosso di 12,3 metri di lunghezza per 4 metri di altezza, con un peso stimato in vita di 8–9 tonnellate; Scotty è il più grande in assoluto, 13 metri per 9,5 tonnellate di peso in vita. Il protagonista dell’asta che si terrà a luglio 2026, in base a quanto indicato da Sotheby’s, è lungo circa 11,5 metri e alto 3,8 metri. Del suo corpo sono stati trovati ben 183 ossa fossilizzate e una trentina di gastralia (osteodermi che non vengono conteggiati come ossa). Come indicato, è completo al 61 percento. Stupisce la completezza del cranio, oltre l’80 percento e con tutte le dentature.

“L’esemplare – spiega la casa d’aste americana – vanta anche un raro set di omeri; una forcella molto rara; due piedi molto ben conservati (solo un altro esemplare è noto per avere due piedi così ben conservati); un bacino completamente conservato; uno scheletro assiale ben conservato, comprese le vertebre cervicali, dorsali, sacrali e caudali, e molto altro. A giudicare dalle dimensioni complessive e dal grado di sviluppo osseo, si può stabilire che lo scheletro di Gus apparteneva a un individuo adulto, robusto e di grandi dimensioni.”

Fra l’altro, il suo scheletro presenta diversi segni patologici, come morsi di altri tirannosauridi sulle ossa del cranio e sulla mandibola destra, oltre ad altre lesioni che, secondo i paleontologi, sono compatibili sia con combattimenti con i suoi simili sia con l’attività di animali spazzini che si sono cibati della sua carcassa dopo la morte. È una situazione non dissimile da quella del “tirannosauro dei mari”, un esemplare di mosasauro  appartenente a una specie recentemente scoperta e descritta (Tylosaurus rex). L’olotipo è stato chiamato “cavaliere nero e presenta ferite che, secondo i paleontologi, possono essere state causate solo da suoi simili, suggerendo che fossero animali molto combattivi e aggressivi.

Il nome del T. rex Gus deriva da Gary “Gus” Licking, l’allevatore nel cui terreno è stato trovato il fossile. L’uomo, durante alcuni lavori, ha trovato diverse ossa. Capendo che poteva trattarsi dello scheletro di un dinosauro, ha coinvolto la società Theropoda Expeditions guidata dal paleontologo Thomas Heitkamp, che ha estratto e preparato lo scheletro del tirannosauro su una gigantesca impalcatura d’acciaio, sulla quale è stato posizionato in atto di predazione.

Il fossile sarà esposto durante la Geek Week di Sotheby’s a luglio e infine messo all’asta, per essere ceduto al migliore offerente. Nella giornata di ieri si sarebbe dovuta tenere in Francia l’asta di Nessie, un bellissimo esemplare di elasmosauro dal valore base di 200.000 euro. Tuttavia la casa d’aste Rouillac ha deciso di rinviarla probabilmente a causa delle enormi polemiche scaturite dalla vendita di un simile, rarissimo rettile marino preistorico (non un dinosauro). I paleontologi sono infatti tra i primi a opporsi alle compravendite fra privati, dato che questi reperti dovrebbero essere studiati ed esposti nei musei a beneficio di tutti, e non lasciati nelle mani di collezionisti.

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