Fare colazione e cena più tardi è associato a un rischio superiore di morte: studio indica gli orari “peggiori”
La colazione è considerata il pasto più importante della giornata e diverse ricerche hanno trovato forti associazioni con la salute generale. Che sia dolce o salata, non conta solo ciò che si mangia, ma anche quando lo si fa. Un nuovo studio pubblicato sull'autorevole rivista scientifica European Journal of Clinical Nutrition ha infatti determinato che l'orario della colazione – così come quello della cena – è fortemente associato alla mortalità. In parole semplici, più tardi si consuma la colazione, maggiore è il rischio di morte per tutte le cause rilevato dall'indagine, rispetto a un range “ideale” compreso tra le 07:00 e le 08:00 del mattino. Per quanto concerne la cena, curiosamente, è presente una sorta di curva a U: sia cenare presto (prima delle 19) che tardi (dopo le 22:00 con picco oltre la mezzanotte) è associato a un rischio di mortalità superiore.
È doveroso sottolineare che siamo innanzi a uno studio di associazione, pertanto non evidenzia rapporti di causa-effetto fra quando si mangia e il rischio di mortalità, ciò nonostante mostra una tendenza statistica significativa da non sottovalutare e approfondire con indagini più dettagliate. Molte persone, del resto, fanno colazione più tardi non solo per ragioni di lavoro o magari di salute, ma anche per ridurre la fascia oraria in cui si consumano i pasti nell'arco della giornata (allungando quella di digiuno), sulla base di nuove mode alimentari secondo le quali un simile accorciamento avrebbe dei benefici sulla salute. Tuttavia il nuovo studio sembra raccontare una storia diversa, dato che per la propria analisi i ricercatori hanno tenuto in considerazione anche molteplici fattori confondenti, come BMI (Body Mass Index, indice di massa corporea), condizioni sociodemografiche, età, vizio del fumo, sedentarietà, calorie assunte, modello alimentare, malattie e molto altro ancora. Sono tutti fattori notoriamente associati al rischio di mortalità.
A condurre il nuovo studio è stato un team di ricerca cinese guidato da scienziati del Dipartimento di Nutrizione e Igiene Alimentare dell'Università di Scienza e Tecnologia di Huazhong (Wuhan), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Cardiologia dell'Ospedale Union, del Dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica e del Laboratorio chiave per l'ambiente e la salute del Ministero dell'Istruzione della Cina. I ricercatori, coordinati dal professor Zhilei Shan, docente presso la Scuola di Sanità Pubblica del Tongji Medical College, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato statisticamente i dati di oltre 31.000 adulti (47 percento uomini) di età pari o superiore a 40 anni che hanno partecipato allo studio National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) condotto tra il 1999 e il 2018. L'orario dei pasti è stato determinato tramite un apposito questionario in cui i partecipanti hanno indicato quando li hanno consumati nelle 24 ore precedenti. Nel corso del periodo di follow-up di quasi 9 anni sono stati registrati 7.129 decessi (di cui circa 2.200 per malattie cardiovascolari); il professor Shan e colleghi hanno incrociato tutti i dati per determinare il rischio di mortalità (per tutte le cause) con l'orario della colazione e della cena.
Dall'analisi statistica è emerso che, rispetto alla colazione tra le 07:00 e le 08:00, il rischio di mortalità aumentava del 10 percento quando la si faceva tra le 08:00 e le 10:00, del 19 percento tra le 10:00 e le 12:00 e del 29 percento dopo le 12:00. Più nello specifico, è stato determinato un hazard ratio (HR) con intervalli di confidenza al 95% (CI) rispettivamente di 1,10 (1,02 – 1,18), 1,19 (1,05 – 1,34) e 1,29 (1,10 – 1,51). In sostanza, il rischio aumentava del 10 percento circa ogni 2 ore di posticipo. Per quanto concerne la cena, rispetto a un ultimo pasto consumato tra le 19:00 e le 20:00, la mortalità risultava superiore del 13 percento per uno consumato prima delle 19:00 e del 27 percento per la cena dopo la mezzanotte. Per le persone con 50 anni o più l'aspettativa di vita risultava più breve di circa 2 anni e mezzo per chi faceva colazione dopo le 12 e cena dopo la mezzanotte.
Secondo gli autori dello studio questa associazione tra il mangiare i pasti più tardi e un rischio superiore di mortalità può essere legata alle alterazioni dei ritmi circadiani e al metabolismo di lipidi e zuccheri, condizioni che possono influire su peso, qualità del sonno e altri fattori intimamente connessi con il benessere generale. Ma come indicato, siamo innanzi a uno studio di associazione che non fa emergere rapporti di causa-effetto, inoltre sono presenti dei limiti da non sottovalutare, considerando che in alcuni casi il questionario è stato compilato una sola volta (ciò significa che poteva riflettere una situazione eccezionale e non la tendenza alimentare nel corso degli anni). Va anche tenuto presente che, chiaramente, gli orari riportati non sono validi per chiunque.
Un recente studio condotto da scienziati turchi dell'Istituto di Tecnologia Izmir ha determinato che ritardare l'orario della colazione è associato a vari problemi di salute fisica e mentale, come depressione, affaticamento e gestione dei pasti. I dettagli della nuova ricerca “Meal timing and eating window with all-cause and cardiovascular mortality and life expectancy: population-based cohort study” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica European Journal of Clinical Nutrition.