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Lo scrolling notturno tra i ragazzi è un problema, lo studio su Jama: “Quasi un’ora di smartphone a notte”

Durante l’adolescenza il sonno è fondamentale per il corretto sviluppo cognitivo ed emotivo, eppure secondo un nuovo studio pubblicato su JAMA Pediatrics i ragazzi trascorrono in media 50 minuti a notte davanti allo smartphone, sacrificando il numero di ore di sonno minimo di cui avrebbero bisogno.
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Non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità. Quando si parla dell'importanza del sonno per la salute, spesso ci si sofferma sul numero di ore di sonno ideale, ma in realtà numerose ricerche hanno dimostrato che i rischi per la salute derivano anche da uno sonno disturbato e/o frammentato. Ecco perché gli esperti di tutto il mondo raccomandano di curare l'igiene del sonno.

Questo è particolarmente vero per gli adolescenti: in questa fascia anagrafica c'è un bisogno perfino maggiore di dormire, dato il ruolo fondamentale che il sonno svolge per il corretto sviluppo fisico e cognitivo ancora in corso a questa età. Ad esempio secondo l’American Academy of Sleep Medicine, gli adolescenti dovrebbero dormire tra le 8 e le 10 ore a notte. In caso contrario, sul lungo periodo, la carenza di sonno negli adolescenti è stata associata a un rischio maggiore di andare incontro a un peggioramento della capacità di memoria e attenzione, e perfino a un aumento del rischio di depressione e problemi comportamentali.

Eppure la maggior parte degli adolescenti non dorme quanto dovrebbe. E spesso la causa è l‘uso dello smartphone di notte durante i giorni feriali – quando quindi devono andare a scuola. È quanto emerge da un nuovo studio, pubblicato su su JAMA Pediatrics, che ha analizzato oltre 600 adolescenti per capire quanto usano lo smartphone di notte e quali effetti questo abbia sul sonno e sul funzionamento cognitivo.

Quasi un'ora a notte trascorsa sullo smartphone

I risultati dello studio si sono basati sull'analisi delle abitudini di sonno di 657 adolescenti con età media di 15,29 anni  (388 maschi e 269 femmine), i cui dati sono stati attinti da un vasto studio – l'Adolescent Brain Cognitive Development (ABCD) – di cui un campione è stato monitorato per valutare attraverso un'app quanto usassero lo smartphone di notte. I ricercatori hanno preso come riferimento due notti feriali e la finestra temporale 22.00-6.00, ovvero quella che "consentirebbe un minimo delle 8-10 ore di sonno raccomandate per gli adolescenti prima di doversi svegliare alle 6:00 in un giorno di scuola".

Dall'analisi dei dati è emerso che gli adolescenti usavano lo smartphone in media 50,1 minuti per notte scolastica, trascorrendo la maggior parte del tempo (il 65%) sui social. Tra le altre app più spesso usate di notte dagli adolescenti comprendono quelle dedicate all'intrattenimento, i giochi e la musica. Inoltre, più della metà degli adolescenti ha utilizzato lo smartphone almeno una volta tra mezzanotte e le 4 del mattino durante il periodo di osservazione, trascorrendovi una media di 28,4 minuti.

"La finestra temporale di valutazione di 8 ore (dalle 22:00 alle 6:00 ) rappresenta il periodo in cui è probabile che l'uso dello smartphone ritardi o sostituisca il sonno ristoratore", spiegano gli autori. Inoltre, a preoccupare è anche il dato relativo all'uso dello smartphone nel cuore della notte perché sembra indicare una certa diffusione di disturbi del sonno o comunque di interruzioni del sonno.

Gli effetti su comportamento e apprendimento

Dato quanto emerso in passato da precedenti studio sugli effetti della mancanza di sonno o sonno di scarsa qualità sugli adolescenti, i ricercatori raccomandano nuovi studi per collegare queste comuni abitudini legate all'uso notturno dello smartphone tra gli adolescenti al loro benessere e ai loro rendimenti scolastici.

Anche se il sonno è fondamentale a ogni età, è noto che gli adolescenti hanno bisogno di dormire di più degli adulti. In questa età infatti il sonno contribuisce al normale sviluppo cognitivo e perfino emotivo: "Durante le ore notturne, infatti – spiega la Fondazione Humanitas – si verifica il rilascio dell’ormone della crescita, fondamentale per lo sviluppo fisico", inoltre è proprio durante la notte che "il cervello sviluppa nuove connessioni fondamentali per lo sviluppo cognitivo". Si è inoltre visto che dormire bene e senza interruzioni migliora l'autoregolazione emotiva, il comportamento. Un recente studio delle università di Cambridge e Fudan su 3.000 ragazzi aveva mostrato un chiaro legame tra sonno e funzionamento cerebrale, rivelando come gli adolescenti che avevano un sonno migliore avevano in media risultati migliori in test di concentrazione o risoluzione dei problemi.

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