È successo tutto in meno di un minuto: l'incendio, i passeggeri che urlavano e i tentativi disperati di uscire fuori da quel velivolo diventato una bomba ad orologeria. Emergono ulteriori dettagli sul Superjet-100 Sukhoi che domenica scorsa, 5 aprile, ha preso fuoco uccidendo 41 persone, tra cui due bambini, all'aeroporto Sheremetyevo a Mosca. A parlarne è stato in primis Maksim Fetisov, portavoce della compagnia di bandiera russa Aeroflot, a cui apparteneva l'aereo. L'evacuazione, secondo altre fonti, sarebbe invece stata rallentata da alcuni passeggeri che tentavano di recuperare il bagaglio dalle cappelliere. Poi è toccato a Tatyana Kasatkina, hostess di 34 anni, di raccontare quegli attimi drammatici poco dopo l'incidente. Grazie al suo pronto intervento ben 37 passeggeri sono riusciti a mettersi in salvo.

"Tutti gridavano che stavamo andando a fuoco, ma non si vedevano fiamme in quel momento. Ho tirato un calcio alla porta e spinto fuori i passeggeri", ha detto la donna ai media locali. "Ho spinto fuori le persone, alcuni li ho letteralmente trascinati da dietro, per fare più in fretta – ha aggiunto -. È successo tutto molto rapidamente, tutti erano in piedi, ho visto una signora che telefonava e diceva: stiamo precipitando, stiamo andando a fuoco". Cosa è successo ancora non si sa di preciso, ma Tatyana sottolinea che "c'è stato un lampo e uno scoppio, tutti guardavano verso di me, poi ho sentito qualcuno dire che stavano tornando verso l'aeroporto da cui eravamo decollati, che ci stavamo preparando a un atterraggio di emergenza". La hostess ha poi dichiarato che un fulmine ha colpito l'aereo e dopo sono sorti problemi di comunicazione.

Oltre a lei, è riuscita a salvarsi la sua collega Ksenia Vogel, mentre non ce l'ha fatta Maxim Moiseev, 22 anni, steward, che risulta nell'elenco delle vittime. Sarebbe morto proprio mentre aiutava i passeggeri nelle operazioni di evacuazione. Intanto, sono in corso indagini per cercare di capire cosa abbia fatto scoppiare l'incendio sull'aereo. Le analisi del caso saranno affidate ad una commissione statale. Non vi è, inoltre, al momento alcuna decisione di sospendere i voli degli aerei della serie SSJ-100, nonostante le richieste dei politici e le polemiche. Già in passato, infatti, si sarebbero verificato incidenti a bordo di questo tipo di velivoli, come quello del 9 maggio 2012, quando durante un volo dimostrativo ci fu un incidente la cui responsabilità, secondo il rapporto finale, fu addossata ai piloti.