Il successo online dei primissimi giorni del libro-intervista su Matteo Salvini non è stato seguito dallo stesso successo anche nelle librerie. ‘Io sono Matteo Salvini – intervista allo specchio’ rischia di essere, almeno per quanto riguarda i dati delle vendite in libreria, un flop editoriale. Nella prima settimana, quella che va dal 12 al 18 maggio, in libreria sono state vendute solamente 243 copie del libro pubblicato da Altaforte, la casa editrice vicina a Casapound. L’intervista è stata scritta da Chiara Giannini, giornalista finita al centro della polemica, insieme alla casa editrice, nei giorni del Salone del Libro di Torino. La prefazione, invece, è stata affidata al direttore de La Verità Maurizio Beltpietro. Per un libro che viene descritto dalla stessa Altaforte, sul suo sito, come la risposta alle “cento domande all’uomo più discusso d’Europa”.

I dati sono quelli della Nielsen Bookscan, che si occupa proprio di raccogliere i numeri sulla vendita nelle librerie. La Nielsen è una delle due società che si occupa di questi servizi statistici, opera in tutto il mondo e negli scorsi anni si è fusa con Bookscan. In questa storia di classifica vengono considerate – sulla base di proiezioni effettuate sui dati rilevati su un campione molto alto – sia le librerie indipendenti che le grandi catene editoriali. È invece esclusa la grande distribuzione organizzata, come nei casi dei supermercati, su cui viene effettuata solo una valutazione approssimativa.

I numeri fanno riferimento solo alla vendita fisica dei libri, escludendo quindi sia l’e-book che il mercato online. Così come – ma con i libri appena usciti è un dato meno rilevante – l’usato e le bancarelle. Va inoltre ricordato che molte librerie hanno scelto di non avere tra i loro scaffali copie del libro edito da Altaforte. Per esempio, 120 librai della Feltrinelli avevano spedito negli scorsi giorni una lettera per chiedere che il libro-intervista fosse bandito dagli scaffali.

Le vendite online

Nei primissimi giorni le vendite sembravano invece avere ben altro risultato. Tanto che tra il 9 e il 10 maggio il libro di Chiara Giannini è stato nei primissimi posti dei libri più venduti su Amazon. In quei giorni il libro-intervista non era ancora uscito in libreria ma era comunque possibile pre-ordinarlo. Va detto che le classifiche di Amazon sono basate su un lasso di tempo molto ristretto (non sono su base settimanale o mensile) o sono quindi soggette a una forte variabilità. Ma anche oggi – a due settimane di distanza – il libro di Salvini si mantiene su posizioni di tutto rispetto per le vendite online, con il dodicesimo posto nella graduatoria di Amazon.

I dati sulle vendite online avevano portato l’editore di Altaforte, Francesco Polacchi, ad esultare e ad esclamare che “il libro di Salvini è in testa alle classifiche”. E aveva ironizzato tornando sulla polemica del Salone del Libro: “Io ringrazio i vari Raimo, Zerocalcare, Wu Ming e tutti quelli che si sono sfilati dal Salone del libro, loro pensavano di farci un torto sabotandoci ma alla fine, quando andiamo a valutare gli aspetti commerciali, vediamo che scala qualunque tipo di classifica. Il libro-intervista è il numero 3 dei libri più venduti su Amazon e sappiamo che Salvini verrà votato da un italiano su tre, quindi anche in ottica commerciale, non dico che lo compreranno uno su tre, ma sarà un best seller”. Dati veri, per quanto riguarda le vendite online dei primi giorni. Ma aspettative deluse dal punto di vista della distribuzione nelle librerie, almeno per i primi giorni.