Dalle 10.30 di questa mattina Norbert Feher, alias Igor il russo, non sia trova più nella prigione di Teruel, ma nel carcere di Zuera a Saragozza, dove le misure di sicurezza sono sensibilmente superiori, scrive El Mundo. La richiesta era arrivata direttamente dai vertici del penitenziario situato nel comune della comunità autonoma dell'Aragona dove il pluriomicida serbo era stato arrestato cinque giorni fa dopo aver ucciso due agenti della Guardia Civil e un coltivatore che accompagnava le stesse forze dell’ordine spagnole. Teruel, riportavano ieri i media locali, non sarebbe infatti adeguato alla custodia di un detenuto della sua pericolosità, anche se nei giorni di detenzione si era mostrato “tranquillo e freddo, senza palesare sensi di colpa o pentimento”. Feher a Zuera sarà messo in isolamento, così come per altri venti detenuti del carcere di Saragoza, tra cui terroristi jihadisti e Rodrigo Lanza, il 34 anni di origine cilena, ma con nazionalità italiana, presunto omicida di Víctor Laínez, ucciso, secondo i media, perché indossava bretelle con i colori della bandiera spagnola.

La Spagna ha intuito la pericolosità di Igor Il Russo solo 5 giorni fa. Il ministro dell'Interno, Juan Ignacio Zoido, ha assicurato oggi che la Guardia Civil non conosceva l'identità e la ‘fama’ dell'ex ufficiale militare serbo nel momento in cui gli stava dando la caccia dopo la sparatoria nella fattoria. Ecco perché l'uomo dalle 18 identità sarà sempre sotto massima sorveglianza. Peraltro non si esclude che Igor possa essere coinvolto anche in altri omicidi irrisolti, compreso quello di due ventenni uccisi nella zona di Girona. Sui tre morti di cinque giorni fa, il serbo ha ammesso le proprie responsabilità, mentre non sono stati citati gli omicidi in Italai del barista di Budrio Davide Fabbri e della guardia volontaria Valerio Verri, di cui però è stato informato di essere ricercato dalla Giudice Carmel Lamela.