Non solo Norbert e Igor. Il criminale serbo ritenuto responsabile di almeno due omicidi in Italia e catturato in Spagna venerdì scorso dopo aver ucciso altre tre persone avrebbe usato diverse identità negli ultimi mesi per sfuggire alla giustizia. Igor Vaclavic – Norbert Feher ha risposto ieri per ore alle domande del giudice spagnolo, lo ha fatto parlando in italiano e confermando di aver compiuto diversi omicidi. E, secondo quanto si legge sui media spagnoli, davanti ai giudici durante l'interrogatorio in videoconferenza nel tribunale di Alcaniz (Teruel), nel sud dell'Aragona, avrebbe riconosciuto l’identificazione come Norbert Feher, nato in Serbia nel 1981, ma appunto avrebbe ammesso di aver usato 18 diverse identità in 8 Paesi diversi. Ascoltato per cinque ore, il killer di Budrio ha detto alla giudice Carmen Lamela della Audiencia Nacional di essere in Spagna da settembre e di non avere un lavoro. Ha inoltre accettato di essere estradato in Italia per essere processato per i crimini dei quali è accusato ma rimarrà comunque in Spagna fino a quando non saranno accertate lì le sue responsabilità. Al termine dell’interrogatorio l'indagato, che è stato assistito da un avvocato di ufficio, è stato portato in carcere a Teruel. La custodia in carcere è senza cauzione.

Le vittime in Italia e Spagna di Igor

In Spagna Feher è accusato dell'omicidio, compiuto giovedì sera, di due agenti della Guardia Civil, Victor Romero e Victor Gesù Caballero, e di un allevatore, Josè Luis Iranzo, in una sparatoria avvenuta tra i comuni di Albalate e Andorra. In Italia invece è accusato degli omicidi di Davide Fabbri, il barista di Budrio (Bologna) ucciso durante un tentativo di rapina, e di Valerio Verri, guardia ecologica volontaria freddata nelle campagne del Mezzano (Ferrara). Secondo quanto trapela da ambienti investigativi italiani l'eventuale consegna avverrà dopo i processi per i tre omicidi in Spagna.

Igor arrestato mentre era svenuto dopo l’incidente

Riguardo l’arresto di venerdì avvenuto a Cantavieja, gli investigatori spagnoli hanno spiegato che Feher è stato catturato vivo perché era svenuto dopo essere uscito di strada con il pick-up che aveva appena rubato a una delle sue vittime. Secondo gli investigatori, se non fosse svenuto avrebbe continuato a lottare con le armi che possedeva. Il killer aveva con sé due pistole e altre due le aveva prese agli agenti, ovvero almeno un centinaio di colpi.

Inquirenti italiani chiedono l’audio con la voce del killer di Budrio

La voce del criminale serbo è uno degli elementi che ancora manca agli inquirenti italiani. Per questo motivo, da quanto si apprende, la richiesta inoltrata ai magistrati spagnoli dal pm Marco Forte è di inviare il file con la registrazione audio dell'udienza di domenica. Inoltre gli investigatori italiani si stanno coordinando con quelli spagnoli riguardo le analisi del materiale informatico trovato nello zaino di Igor.

Prima notte in carcere per Igor: è in isolamento

Come riferisce online Heraldo de Aragon, Norbert Feher è detenuto in isolamento. Non si esclude che a breve possa essere trasferito dalla cittadina aragonese ad un altro penitenziario. Secondo il sito, che cita alcune fonti, l’arrestato “ha dormito in modo completamente normale”. Dopo aver risposto ad alcune domande di procedura, è stato portato in una cella di sette-otto metri quadri, in condizioni di sicurezza massima. Il bagno si trova all’interno della cella e ha una finestra con le sbarre. Per consegnare i pasti al detenuto non è necessario aprire la porta. Igor è sempre vigilato da due funzionari e quando esce nel cortile interno, nei momenti previsti, si aggiungono altri due uomini. Anche in quel momento non ha nessun contatto con gli altri detenuti. Sei persone che occupavano in precedenza quella area del penitenziario sono state spostate.