Sorridente e per nulla provato tanto da fare il segno di vittoria a favore di telecamere dalla gabbia di vetro in cui era rinchiuso. Così è apparso nelle scorse ore nel Tribunale Teruel, in Spagna, Norbert Feher alias Igor il Russo, il cosiddetto killer di Budrio che, dopo una serie di delitti, nel 2017 si diede alla fuga nelle campagne tra Bologna e Ferrara seminando il terrore. Per il serbo, già condannato in primo grado per due omicidi in Italia, è arrivato il momento del processo anche in Spagna dove era stato arrestato durante la rocambolesca fuga dal nostro Paese. Nel processo di Teruel deve rispondere di due tentati omicidi che hanno visto come obiettivo il proprietario di una casa di campagna in cui si era rintanato e un fabbro che stava tentando di sistemare la porta della casa scassinata.

Per l’occasione le autorità iberiche hanno allestito un trasporto di massima sicurezza dal carcere in cui è rinchiuso e fatto preparare appositamente nell'aula del tribunale una sorta di cella di vetro blindata considerando Igor elemento estremamente pericoloso.  Sempre in Spagna Norbert Feherb infatti si è reso protagonista di un’altra scia di sangue dopo quella lasciata in Italia. In particolare è accusato di altri tre omicidi: quelli di due agenti della Guardia Civil e un allevatore freddati durante la sua fuga. Per questi delitti, avvenuti poco prima della sua cattura, sarà giudicato in un altro processo in primavera.

In Italia invece lo attende il processo d'appello che sarà celebrato il prossimo maggio a Bologna. Si tratta del secondo grado del procedimento giudiziario che lo vede imputato come killer del barista Davide Fabbri, freddato durante una rapina nel suo locale il primo aprile 2017, e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, colpito una settimana dopo durante la fuga.