in evidenza 15 dicembre 11:15 Spagna, arrestato Igor il Russo dopo una sparatoria: tre morti prima della cattura

È finita la fuga di Igor il Russo: il killer di Budrio è stato arrestato in Spagna al termine di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil. Ne dà notizia su twitter il sito Wikilao, specializzato in temi di sicurezza: avrebbe ucciso anche nel paese iberico. La polizia scientifica italiana, a quanto apprende l'Adnkronos, è stata interessata dalle autorità spagnole per le procedure d'identificazione dell'uomo arrestato. Stando a quanto riportato dalle autorità locali, Igor, fermato nella sera del 14 dicembre Cantavieja, in Aragona, sarebbe l'autore degli omicidi del civile José Iranzo e degli agenti Alcañiz Víctor e Víctor Jesús, tra le città di Teruel in Andorra e Albalate del Arzobispo. È stato riconosciuto grazie alle impronte.

La Procura della Repubblica di Bologna, coordinando i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Bologna e Ferrara, aveva da tempo un'attività di indagine con rogatorie in Spagna, avendo trovato riscontri sulla presenza del ricercato, di origine serba. Altre indagini sono state fatte proprio in Serbia, in Austria e Francia, con trasferte degli investigatori, di concerto anche con le autorità di polizia spagnole. Alcune settimane fa, infatti, i carabinieri avevano presentato una rogatoria a Madrid, perché alcune tracce portavano al Paese iberico. Le ricerche si erano poi spostate verso Austria e Ungheria, dove erano stati individuati alcuni contatti del killer. "Il risultato investigativo è eccezionale – ha commentato il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato, che ha sottolineato come "non c'è stata nessuna sottovalutazione della sua pericolosità, neanche dopo il primo omicidio".

Norbert Feher, meglio conosciuto come Igor Vaclavic, 41 anni, era ricercato in Italia da mesi: il cittadino serbo è infatti considerato responsabile di almeno tre delitti nel nostro Paese, a cominciare dall'omicidio del barista Davide Fabbri seguito pochi giorni dopo dall’uccisione della guardia volontaria Valerio Verri, sempre in Emilia Romagna lo scorso aprile, senza contare quello nel 2015 del metronotte Salvatore Chianese. Ma il ricercato era sempre riuscito a scappare, rimanendo come un fantasma, nonostante le numerose segnalazioni, che l'hanno visto in numerose zone dell'Italia centro-settentrionale. A luglio era stata decisa anche una taglia sulla sua testa, pari a circa 50mila euro per chiunque l'avesse segnalato vivo, 25mila se l'avessero trovato morto.

16 dicembre 16:29 Igor non sta collaborando con gli investigatori

Igor non sta collaborando. Secondo la stampa spagnola, Quando è stato preso, il killer di Budrio non avrebbe resistito all'arresto della Guardia Civil, forse perché svenuto o addormentato. Ora però non sta aiutando a chiarire i fatti, né si sta dimostrando collaborativo. Lo riporta online "El Periodico de Aragon", secondo cui quello che è successo nella fattoria di El Ventorillo, scena del triplice omicidio in Spagna, lo possono sapere con esattezza solo il killer serbo e le sue vittime. Sembra che i due agenti della Guardia Civil, il 30enne Víctor Romero e il 38enne Víctor Jesús Caballero, verso le 19 del 14 dicembre stessero facendo accertamenti dopo l'aggressione, il 5, di due persone in una casa colonica ad Albalate del Arzobispo. Secondo alcune fonti la terza vittima, l'allevatore José Luiz Iranzo, stava aiutando le ricerche, secondo altre aveva chiesto aiuto poiché aveva notato qualcosa di sospetto nella sua proprietà. Comunque sia andata, i tre si sono trovati di fronte Norbert Feher, dentro un casolare. Il serbo ha sparato, colpendo all'inguine o alle cosce e quindi mortalmente nonostante i giubbotti antiproiettile degli agenti.

Poi, sempre secondo i media spagnoli, ha rubato il pick-up verde dell'allevatore e le pistole degli agenti, mentre i feriti chiamavano i soccorsi, ma inutilmente: sono morti una volta arrivati nell'ospedale di Andorra. A quel punto è scattata la caccia all'uomo, durata alcune ore e finita verso le tre di notte.

Il pm titolare delle indagini a Bologna, Marco Forte, è in contatto con il magistrato spagnolo che domani sarà presente all'udienza e che interrogherà l'arrestato. Si cercherà di capire qualcosa sul viaggio che lo ha portato in Spagna: potrebbe essere fuggito a bordo di un pullman di pellegrini. Gli investigatori, se Feher non dovesse parlare, sperano di ottenere comunque risposte dal materiale sequestrato che stanno analizzando. A cui si potrebbe aggiungere quello dei covi spagnoli.

15 dicembre 17:36 Spagna verso sospensione dell’estradizione

Le possibilità che Norbert Feher venga consegnato alle autorità italiane sono basse, come fanno intuire le autorità spagnole. L'Audiencia Nacional ha spiegato che non ci sarà estrazione almeno "fino al processo o fino all'esecuzione della pena" per gli omicidi commessi in Spagna. Lo scrive l'agenzia Efe – secondo quanto riporta El Pais – che cita fonti del tribunale aggiungendo che già domenica il serbo comparirà in videoconferenza davanti alla giudice Carmen Lamela che gli notificherà i crimini per i quali è ricercato in Italia.

Il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato in giornata ha detto che "ci sarà la nostra richiesta di estradizione, che dovrà fare i conti con il fatto che il Paese richiesto dell'estradizione ha nell'attualità un procedimento penale per fatti gravissimi commessi in quel territorio. A parti invertite sarebbe la stessa cosa: se noi avessimo arrestato il latitante ‘spagnolo' e ci fossero state delle morti in Italia, è chiaro che avremmo proceduto in Italia e non avremmo rinunciato alla nostra giurisdizione. Certamente processeremo Igor secondo le norme e dovremo coordinarci".

15 dicembre 13:42 Igor il Russo, il procuratore di Bologna Amato: “Chiederemo l’estradizione”

Anche se l'arresto è avvenuto in Spagna, l'Italia chiederà l'estradizione di Igor il Russo, responsabile di almeno due omicidi nel nostro Paese. Parola del procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato, anche se, mette in evidenzia, "si dovranno fare i conti con il fatto che il Paese richiesto dell'estradizione ha nell'attualità un procedimento penale per fatti gravissimi commessi in quel territorio". Nel corso della conferenza stampa a margine della cattura del killer di Budrio, ha anche sottolineato come "a parti invertite sarebbe la stessa cosa: se noi avessimo arrestato il latitante spagnolo e ci fossero state delle morti in Italia, è chiaro che avremmo proceduto qui e non avremmo rinunciato alla nostra giurisdizione. Certamente processeremo Igor secondo le norme e dovremo coordinarci".

15 dicembre 12:37 Il vero nome di Igor il Russo? È Norbert Feher, ha 41 anni ed è di origine serba

Si faceva chiamare Igor Vaclavic, ma il vero nome di quello che per mesi è stato l'uomo più ricercato d'Italia è Ezechiele Norberto Feher, ha 41 anni ed è di origine serba. Classe 1976, ex militare, alto 1,80, esperto nel tiro con l’arco, nelle arti marziali e nell’uso delle armi da fuoco, per mesi ha seminato il panico nelle campagne situate fra le province di Bologna e Ferrara dopo l'uccisione del barista Davide Fabbri e della guardia volontaria Valerio Verri. Nel suo paese, le forze di polizia lo cercano per rapina e violenza sessuale e lo identificano proprio come Feher. Fuggito da lì dopo essere stato parte attiva di una rapina culminata in una violenza sessuale, sarebbe in Italia dal 2006 dove avrebbe commesso almeno tre omicidi, il primo dei quali datato 2015: a essere freddato fu Salvatore Chianese in una cava a Fosso Ghiaia di Ravenna.

15 dicembre 12:10 Killer di Budrio, la vedova del barista ucciso: “Non basta la cattura, lo voglio morto”

Dopo la conferma della cattura di Igor il Russo da parte della Guardia Civil spagnola, è intervenuta anche Maria Sirica, vedova del barista Davide Fabbri, la prima vittima del killer di Budrio, ucciso lo scorso aprile. "Spero che sconti la pena dovuta e che possa essere finalmente fatta giustizia. Anche se questo non potrà mai cambiare il mio dramma", ha dichiarato la donna, che era presente al momento del delitto. Raggiunta dai microfoni del quotidiano Il Resto del Carlino, ha anche aggiunto: "Non basta la cattura, lo voglio morto. Ora non lo facciano scappare. Come è possibile che un killer scappi per mesi senza essere mai preso. Ha distrutto la mia vita e andare in prigione non è abbastanza". Le ha fatto eco il padre di Fabbri, Franco, che ha definito il fermo "tardivo, anche se ce l'aspettavamo".

Anche il sindaco di Budrio, Maurizio Mazzanti, ha parlato di "una bella notizia" che naturalmente "non cancella il dolore per le morti che ha provocato". L'esito delle lunghe indagini però, "mi conferma la fiducia che ho sempre avuto nei confronti delle Forze dell'ordine e della giustizia".

 

15 dicembre 11:46 Igor il Russo arrestato, la polizia italiana conferma. Minniti: “Grazie Spagna”

La polizia scientifica italiana ha confermato l'identità di Igor il Russo. Sono sue le impronte dell'uomo fermato in Spagna nella notte del 13 dicembre, immesse dalla Guardia Civil nella banca dati europea Afis e comparate con quelle già in possesso delle autorità italiane. Il riscontro ha dato esito largamente positivo, confermando definitivamente che la persona arrestata è proprio quella ricercata per gli omicidi commessi a Budrio (Bologna) e Portomaggiore (Ferrara), avvenuti rispettivamente il primo e l'otto aprile scorsi.

Soddisfazione è stata espressa anche dal ministro dell'Interno, Marco Minniti. "Un ringraziamento alle autorità spagnole, all'Arma dei carabinieri e il pensiero va alle vittime di Budrio e alle vittime in Spagna", ha commentato oggi a Rimini in prefettura per la firma del "Patto per la sicurezza avanzata" alla presenza dei 25 sindaci della Provincia. "Come potete capire – ha continuato il rappresentante del Governo – è stata una situazione piuttosto drammatica, l'arresto è avvenuto a circa 200 chilometri da Saragozza, ma il tutto è frutto di un'attività investigativa che è partita dall'indagine dell'Arma dei carabinieri. Di recente in Spagna c'era stato un reparto del Ros che aveva segnalato alla Guardia Civil il possibile luogo dove si poteva nascondere Robert Feher. Abbiamo sempre detto dal momento in cui la vicenda è diventata drammaticamente presente nel nostro Paese che noi non avremmo mai mollato. In questo momento Italia e Spagna si sentono vicinissime".

Il premier italiano, Paolo Gentiloni, ha invece pubblicato sul suo account Twitter un messaggio di condoglianze rivolto al collega spagnolo Mariano Rajoy per la perdita dei due agenti e del cittadino iberico nel corso delle operazioni di cattura del latitante, ma rivolgendo un pensiero anche alle vittime di Budrio e alle loro famiglie.

15 dicembre 11:37 Fermato in Spagna il killer di Budrio: i dettagli dell’operazione

Igor il Russo è stato fermato nei pressi di Saragozza, dove si era rifugiato durante la sua lunga fuga, che andava avanti ormai dal maggio scorso. L'arresto, riferiscono i carabinieri di Bologna, riportando quanto appreso dai colleghi iberici, è avvenuto durante una sparatoria nella quale sono morti due militari e un civile. Già il 5 dicembre, il killer di Budrio avrebbe fatto irruzione in un'azienda agricola spagnola, che avrebbe voluto usare come nascondiglio, ferendo due persone e scappando prima dell'arrivo della polizia. Le indagini avevano portato giovedì sera due agenti della Guardia civil, accompagnati da un terzo uomo, a perquisire un’abitazione a El Ventorrillo, sempre nella stessa zona. Lì i tre sono stati sorpresi e uccisi in una sparatoria. Le vittime sono Víctor Romero Pérez, 30 anni di Calanda (Teruel), e Víctor Jesús Caballero Espinosa, 38 anni e nativo di Cadice, entrambi militari, e il civile José Luis Iranzo, 39 anni, padre di un bambino e allevatore di professione.

E Igor, dopo aver rubato loro le armi di ordinanza e le uniformi delle vittime, si è dato alla fuga. A questo punto, le forze dell’ordine spagnole hanno lanciato una massiccia caccia all’uomo che si è conclusa nella notte del 14 dicembre, intorno alle 02:50,  con l’arresto del latitante in zona Maestrazgo, tra la provincia di Teruel e Castellon. L’uomo aveva appena fatto un incidente sull’autostrada A-226, all’altezza del comune di Cantavieja, dopo aver provato a scappare, pare, a bordo di una bicicletta. Riportano fonti vicine al quotidiano iberico El Mundo, era "vestito in uniforme e pesantemente armato. Sapeva dove sparare perché ha ferito mortalmente le due guardie nonostante indossassero giubbotti antiproiettile. Gli agenti non hanno avuto il tempo di reagire".