Dopo l’idea di sorteggiare i parlamentari proposta da lui stesso, dopo le parole di Davide Casaleggio sulla possibilità che il Parlamento in futuro non esista più, Beppe Grillo – garante del M5s – afferma che la “democrazia è superata” e torna a proporre una estrazione casuale per scegliere i membri delle Camere. Grillo riporta sul suo blog l’intervista realizzata da Ian Bremmer per la trasmissione americana GZeroWorld e afferma che “oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi”, motivo per cui “la democrazia deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione causale”. Con i sistemi esistenti oggi, secondo il fondatore del M5s, si “possono coinvolgere le persone in un referendum ogni settimana”. E rilancia l’idea di un referendum sull’Euro.

Grillo parla inizialmente del M5s e del suo approdo al governo, arrivato anche grazie a strumenti tecnologici come la piattaforma Rousseau, “che non è altro che un sistema dove la democrazia parte dal basso, dai cittadini. Qualsiasi persona si può iscrivere gratuitamente e votare una legge, proporre una legge, votare per il presidente o una modifica. Chiunque può entrare e far parte della politica. Questa è l’idea del Movimento. Dare strumenti a tutti i cittadini per poter partecipare”. E si può arrivare così alla democrazia diretta: “Siamo all’inizio di qualcosa di diverso, il mondo sta cambiando. Questi nuovi sistemi operativi possono coinvolgere le persone in un referendum ogni settimana, direttamente dalle loro case”.

Dobbiamo capire che la democrazia è superata – aggiunge ancora Grillo -. Che cos’è la democrazia quando meno del 50% va a votare. Se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi. Probabilmente la democrazia deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale. Io penso che potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento così. Casualmente. In maniera proporzionata per età, sesso, reddito, del Sud, del Nord, cosicché queste persone rappresentino veramente il Paese”.

Torna la proposta di un referendum sull'Euro

Grillo parla anche delle posizioni del M5s in tema di Europa: “Il MoVimento ha diverse anime. Anche io e Casaleggio avevamo idee diverse. Abbiamo proposto un referendum sull’euro. Far decidere al popolo italiano se rimanere dentro l’euro, non l’Europa, nell’Euro o no. Il referendum è un modo per iniziare una conversazione su un ipotetico piano B. Cioè noi non abbiamo un piano B, in caso succedesse qualcosa. Oggi da un momento all’altro cambia tutto, lo abbiamo detto prima, basta un tweet dall’altra parte del mondo per trasformare la politica economica di una nazione. Devi avere un piano B. Sono sicuro che la Germania e la Francia hanno un piano B. Non dico di lasciare l’Euro cosi, ma di lasciar decidere al popolo italiano con un referendum”.

Grillo si dice sempre a favore di un referendum, definito “il metodo più democratico”, soprattutto nel caso di un “referendum online”, “su tutti gli argomenti”. “Questa è la vera anima del Movimento 5 Stelle. Dare degli strumenti, per tutti e poi essere biodegradabili. È un movimento biodegradabile. Quando i cittadini saranno più consapevoli e avranno la conoscenza e la volontà di come poter decidere e prendersi cura della loro vita, il movimento non avrà più senso di esistere. Scomparirà”, conclude Grillo.