Si sala ricerca in Italia è sempre precaria e a corto di risorse sufficienti per portare avanti progetti e studi che invece potrebbero portare a nuove scoperte e cure per chi affetti da particolari patologie gravi. Per questo ben venga il generoso gesto di una donna alto atesina, Anna Maria Camporese di Bolzano, che dopo aver ascoltato il racconto di un amico ha deciso di donare bene tre anni di stipendio a un  ricercatore dell'ospedale Gaslini di Genova. Come racconta il Secolo XIX, tutto è nato infatti dalle cure prestate alla nipote di un amico della donna, una bimba affetta da una patologia reumatica

Il racconto del nonno, colpito dalle cure ricevute dalla nipote nell'ospedale genovese e dal supporto dell'Associazione per le malattie reumatiche infantili, infatti hanno convinto la donna che ha deciso di donare ben  120mila euro con un impegno preciso e cioè che i fondi servissero proprio a finanziare la ricerca sulle malattie reumatiche. Così i fondi sono  finiti a finanziare  3 anni di stipendi di Stefano Volpi, ricercatore genovese che, in tre anni di studi tra Genova, Boston e Losanna, è riuscito a scoprire la malattia che aveva colpito la piccola. "Senza questo lascito che ci è stato donato non avremmo potuto offrire al dottor Volpi un’alternativa ragionevole a fronte del suo contratto a tempo indeterminato all’ospedale di Losanna", hanno spiegato dal Gaslini