Immagine della sparatoria (Facebook).
in foto: Immagine della sparatoria (Facebook).

Dramma a Cagnano Varano, nel foggiano, dove pochi minuti fa, intorno alle 10 di oggi, sabato 13 aprile, due carabinieri sono stati raggiunti da una raffica di proiettili mentre si trovavano in servizio nella piazza principale del paese. Uno di loro, Vincenzo Carlo Di Gennaro, maresciallo vicecomandante della stazione locale di 47 anni, è morto. Il militare secondo le prime informazioni disponibili era in auto al momento dell'agguato. Sul posto sono giunti immediatamente i loro colleghi e una ambulanza del 118, i cui sanitari hanno stabilizzato il ferito e provveduto a trasportarlo in ospedale. Al via le indagini per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Dopo aver dato il via ad una vera e propria caccia all'assassino in tutta la zona del Gargano, un uomo, fortemente indiziato dell'uccisione, sarebbe stato portato in caserma per essere interrogato.

La dinamica: fermato un pregiudicato

Secondo una primissima ipotesi, la sparatoria sarebbe avvenuta ad un posto di blocco nella piazza principale di Cagnano Varano. Una pattuglia dei carabinieri ha fermato per un controllo un'auto con a bordo un pregiudicato di 67 anni. Questi avrebbe sparato con la pistola uccidendo il maresciallo e ferendo un altro militare in modo non grave. Ha poi tentando la fuga ma è stato bloccato e portato in caserma. Ma si attendono conferme ufficiali.

Le reazioni del mondo politico

"Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell'Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate", è stato intanto il commento del ministro dell'Interno Matteo Salvini, dopo la morte del carabiniere rimasto ucciso stamani. Anche il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, è intervenuto sulla vicenda, sottolineando dalla sua pagina Facebook che "questo omicidio non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione". Anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha commentato l'omicidio del militare. "Quanto accaduto nella piazza principale di Cagnano Varano è inaccettabile – ha scritto sui social -. Un criminale ha sparato contro due nostri Carabinieri, due servitori dello Stato. Uno di loro è deceduto e l'altro è rimasto ferito. Il mio cordoglio alle famiglie, la mia vicinanza e il mio abbraccio. Deve essere chiaro: non ce ne staremo con le mani in mano. Bisogna rispondere e bisogna farlo con forza. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Il Paese intero è grato all'Arma. Io lo sono per prima!".

Infine, il Premier Giuseppe Conte ha chiesto che venisse osservato un minuto di silenzio per la morte del maresciallo dei carabinieri Di Gennaro durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico di Bari. "È un giorno triste – ha detto il presidente del Consiglio – perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito".