Zapatero, la moglie di Sanchez e il fratello: i casi giudiziari che colpiscono il governo in Spagna

Il caso di José Luis Rodríguez Zapatero, ex premier spagnolo dal 2004 al 2011, oggi indagato per riciclaggio di denaro, associazione a delinquere, traffico di influenze e falso, non è l'unico caso giudiziario che sta mettendo in difficoltà il primo ministro Pedro Sanchez a Madrid. La vicenda ha avuto un forte impatto mediatico e politico: arriva dopo mesi in cui il governo spagnolo ha perso elezioni locali pesanti (a dicembre in Extremadura, la scorsa settimana in Andalusia) e ha dovuto affrontare più di uno scandalo. Tanto che lo stesso Sanchez si presenterà, nei prossimi giorni, davanti al Congresso dei deputati per riferire sulla situazione.
L'inchiesta su Zapatero ha portato a perquisire nella casa dell'ex premier gioielli e orologi per un valore stimato di alcuni milioni di euro (eredità della moglie e doni ricevuti negli anni in viaggi di Stato o privati, secondo la difesa). Il caso, che riguarda una presunta ‘mediazione' di Zapatero per far avere 53 milioni di euro di aiuti pubblici a una piccola compagnia aerea durante il Covid, in cambio commissioni e denaro, è ancora agli inizi: la prossima svolta è attesa il 17 giugno, quando Zapatero sarà chiamato a rispondere all'interrogatorio degli inquirenti.
Inizia il processo al fratello David Sanchez
Prima di allora, però, Sanchez vedrà anche altri casi giudiziari procedere. Oggi è iniziato il processo al fratello minore, David Sanchez. Il 51enne, musicista professionista, è accusato di abuso di ufficio e traffico di influenze. Si parla di un incarico ottenuto nel 2017 (quando il fratello non era ancora al governo): quello di coordinatore dei conservatori e responsabile dell’ufficio delle Arti dello spettacolo dal vivo nella regione di Badajoz, che era guidata da una giunta socialista. Stipendio annuale: 55mila euro.
Il ruolo, secondo l'accusa, sarebbe stato creato apposta per lui e gli sarebbe stato assegnato dopo un concorso-farsa. Insieme a Sanchez sono processate anche altre dieci persone, tra loro Miguel Angel Gallardo, ex segretario generale del Partito socialista nell'Extremadura. Va detto che le accuse sulla vicenda sono state mosse da una parte interessata: Manos Limpias, un'organizzazione con posizioni di estrema destra che si definisce un sindacato dei dipendenti pubblici. La sua rilevanza in Spagna non è legata tanto al numero di iscritti, quanto alla frequenza con cui le sue denunce eclatanti finiscono sui giornali e danno il via a inchieste molto ‘pesanti' sul piano politico – anche quando poi risultano infondate. Nel 2024 la Corte suprema spagnola ha stabilito che l'operato di Manos Limpias in questo senso non è illegale, ma è "eticamente censurabile".
L'udienza preliminare della moglie
Peraltro, la stessa organizzazione è anche dietro l'altra indagine che riguarda la famiglia di Sanchez: quella sulla moglie Begoña Gomez. La 55enne dirigente d'azienda è accusata di traffico di influenze illecite e corruzione in affari. Il 9 giugno sarà ascoltata in udienza preliminare. Nel suo caso il tribunale provinciale di Madrid ha già dichiarato che alcune delle accuse sono "non plausibili", sono solo frutto di "congetture" oppure sono basate su "dati errati". Tuttavia, si procedere per stabilire se si andrà a processo.
La vicenda è legata all'imprenditore Juan Carlos Barrabés, che aveva ricevuto dei finanziamenti pubblici da parte di un ente ministeriale dopo una lettera di raccomandazione firmata proprio da Gomez (c'erano anche altre lettere, tra cui una del Comune di Madrid). Il presunto legame tra i due è che Barrabés avrebbe partecipato a un master diretto da Gomez.
Gli altri processi contro ‘pezzi grossi' del Psoe
Anche se questi casi giudiziari sono ancora poco definiti e si basano su accuse che possono sembrare poco solide, ci sono altre vicende che hanno riguardato il Partito socialista negli ultimi anni e che hanno contribuito a complicare la vita a Sanchez. Solo lo scorso anno Alvaro Garcia Ortiz, l'uomo che proprio Sanchez aveva nominato procuratore generale dello Stato, è stato condannato per rivelazione di segreti: non potrà ricoprire cariche pubbliche per due anni.
Uno dei casi più eclatanti riguarda l'ex ministro dei Traposrti José Luis Abalos e il suo collaboratore (all'epoca dei fatti) Koldo Garcia. I due ex dirigenti sono a processo con accuse legate a tangenti e appalti illegali per comprare mascherine durante la pandemia: rischiano rispettivamente 24 e 19 anni di carcere, con la sentenza in primo grado attesa nelle prossime settimane. Da questa inchiesta ne sono nate altre, tra cui una che tocca Santos Cerdan, già deputato e segretario dell'organizzazione del Psoe, di fatto numero tre del partito. Per lui si parla di presunte tangenti da oltre 600 mila euro ottenute in cambio di appalti a imprese fidate: un sistema che avrebbe gestito proprio insieme ad Abalos e Koldo. Anche per lui, che si trova ai domiciliari, il processo è in atto.