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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

“Chiara Poggi non si è difesa, l’omicidio è durato meno di 15 minuti”: il nuovo consulente di Sempio smonta i pm

A Fanpage.it parla il nuovo consulente della difesa di Andrea Sempio, il medico legale Sabino Pelosi. In una sua consulenza depositata in Procura oggi 25 maggio risponde a quella dei pm in merito a orario del decesso e dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.
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C'è un nuovo consulente nella difesa di Andrea Sempio, l'attuale indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. Si chiama Sabino Pelosi ed è il medico legale che ha firmato una delle consulenze depositate oggi 25 maggio in Procura a Pavia dagli avvocati difensori Angela Taccia e Liborio Cataliotti. Pelosi è stato chiamato per fare delle sue considerazioni in base alla consulenza dell'antropologa forense Cristina Cattaneo incaricata dai pm per analizzare anche l'orario del decesso e la dinamica del delitto.

Nella recente consulenza della Procura di Pavia si fa riferimento a una "difesa passiva" da parte della vittima, sostenendo anche che dopo i primi colpi non mortali Chiara Poggi potrebbe non aver perso i sensi e tentato in qualche modo di reagire. E ancora, per i pm l'orario del decesso è avvenuto tra le 7 e le 12.30 (confermando quanto sostenuto in 19 anni) ed è durato dai 15 ai 20 minuti. Come ha risposto la difesa di Andrea Sempio? A Fanpage.it parla il neo consulente Sabino Pelosi.

La consulenza della Procura di Pavia affidata alla dottoressa Cristina Cattaneo riporta che dall'inizio alla fine dell'aggressione sono passati 15-20 minuti. Dottore, cosa ha riportato nei suoi risultati in merito a orario e durata dell'omicidio? 

Riteniamo che la ricostruzione della dinamica omicidiaria porti a considerare un intervallo di tempo decisamente ristretto. La dottoressa Cattaneo riporta 15-20 minuti, ma a nostro avviso è di gran lunga più breve. Basti pensare che per colpire il cranio della vittima con quattro martellate bastano pochi secondi.

Sulla causa della morte cosa ha scritto nella sua consulenza? 

Le cause del decesso sono state le lesioni cranio-encefaliche. La morte di Chiara Poggi è stata pressoché immediata.

E l'arma utilizzata per l'omicidio? Per la dottoressa Cattaneo possono essere più tipi di martelli e mazzette. 

L'oggetto che ha causato le lesioni, secondo noi, va individuato in un martello di cui abbiamo descritto qualche caratteristica aggiuntiva rispetto a quello che era emerso dalla consulenza Cattaneo. Per noi ha un battente, non ha una testa piatta. La mazzetta è identica sia nella zona anteriore che posteriore uguale quindi per questo non può essere.

A nostro avviso si tratta invece di un martello classico, tra i più comuni. Le lesioni sono certamente compatibili con questo tipo di oggetto. Utilizzato in modi diversi: può essere stato utilizzato sia il battente, sia la parte anteriore che la parte posteriore. Di conseguenza, le lesioni si presentano con delle caratteristiche morfologiche diverse. Insomma, non sono stati usati più oggetti.

Per quanto riguarda la dinamica dell'omicidio la consulenza della Procura sostiene che ci sia stata una colluttazione a mani nude tra la vittima e il suo assassino all'inizio. Lei cosa sostiene? 

La dottoressa Cattaneo parla di "difesa passiva" da parte di Chiara Poggi, ma sul corpo della ragazza non ci sono segni che lascino pensare a una difesa. Come aveva già sostenuto il dottor Marco Ballardini che nel 2007 ha eseguito l'autopsia sul corpo di Chiara Poggi. Secondo me c'è stata un'aggressione a mani nude che è diversa dalla colluttazione. La colluttazione in qualche modo lascia intendere un'interazione attiva fra vittima e assassino.

A mio avviso invece c'è stata un'aggressione importante e improvvisa fin dall'inizio. Poi ha fatto seguito tutta la violenza col martello.

Altro nuovo elemento introdotto dalla consulenza Cattaneo è che gli ultimi colpi siano stati dati alla vittima sulle scale interne della villetta di Garlasco dove è stato ritrovato il cadavere. Cosa ne pensa? 

Lo sostengo anche io, sono stati quattro o cinque colpi e sono stati effettivamente mortali. Sono stati dati sulle scale. Contrariamente invece a quanto sostenuto dalla Procura, Chiara Poggi già dai primi colpi – secondo i miei risultati – avrebbe perso i sensi o è stata in una condizione di intenso stordimento. Non è riuscita a tentare una fuga. Anche perché quando il corpo è stato trascinato sul pavimento non stava più reagendo. È stato un omicidio molto violento.

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