Sono quasi tutti bambini le vittime dell’attacco contro uno scuolabus che ha fatto almeno 39 morti nel governatorato di Saada, nel nord dello Yemen. Decine di persone sono rimaste ferite, ha riferito il ministero della Sanità. Secondo Al Jazeera, il raid, avvenuto in un mercato a Dayan, in una roccaforte del movimento politico degli Houthi, sarebbe stato condotto dalla coalizione araba guidata dall'Arabia saudita. La notizia è stata confermata su Twitter anche dalla Croce Rossa, che non ha fornito informazioni sulla natura del bombardamento. “Dopo un attacco, avvenuto stamattina, che ha colpito un autobus che trasportava bambini in un mercato di Dahyan, nel nord di Saada, un ospedale supportato dall’ICRC ha ricevuto decine di morti e feriti “, si legge nel tweet. “Secondo il diritto umano internazionale, i civili devono essere protetti durante i conflitti”, ha aggiunto la Croce Rossa. Johannes Bruwer, capo della delegazione per il CICR in Yemen, ha poi aggiunto che “la maggior parte delle vittime aveva meno di 10 anni”.  Anche la televisione locale al Massirah, gestita dagli Houthi, parla di 39 morti e 51 feriti, principalmente bambini. Il portavoce della coalizione non ha ancora commentato.

Perché si combatte nello Yemen

L'Arabia Saudita e alcuni dei suoi alleati, in particolare gli Emirati Arabi Uniti, hanno lanciato l’Operation Decisive Storm contro lo Yemen nel marzo 2015 nel tentativo di reintegrare l'ex presidente yemenita Abd Rabbuh Mansur Hadin, fedele alleato di Riyadh, e distruggere il movimento popolare di Ansarullah. L'offensiva inizialmente consisteva in una campagna di bombardamenti, ma in seguito c’è stato un blocco navale e lo spiegamento di forze di terra nello Yemen. L’operazione finora non è riuscita a raggiungere il suo obiettivo, grazie alla ferma resistenza dalle truppe yemenite e dei combattenti Houthi, ma ha scatenato una tra le peggiore crisi umanitaria al mondo nello stato più povero della penisola arabica.