Fonte: Michigan Police
in foto: Fonte: Michigan Police

Un uomo statunitense di 61 anni ha ammesso davanti alla giustizia di aver abusato sessualmente di un bambino di nemmeno 13 anni: la moglie lo aveva filmato due volte di nascosto mentre violentava la vittima. È stata anche lei condannata per aver manomesso le prove. La donna avrebbe infatti cancellato un primo video in cui si vedeva il marito abusare del tredicenne: inoltre, avrebbe poi usato il bambino come esca per poter filmare la violenza una seconda volta e consegnare il coniuge alla polizia.

Mark Sorensen, originario di Norton Shores nel Michigan, si è dichiarato colpevole dopo due accuse di violenza sessuale: la condanna prevede almeno 15 anni di carcere. L'uomo era stato consegnato alla giustizia dalla moglie, Stacy Sorensen, di 51 anni, che lo scorso dicembre era stata anche lei condannata a un anno di prigione con l'accusa di aver distrutto la prima prova video che documentava la violenza sessuale. Secondo i giudici la donna aveva visto il filmato in diretta dal suo telefono, mentre lo stupro si consumava nella camera da letto della coppia, per poi cancellarlo e andare avanti con la sua giornata lavorativa: le immagini arrivavano dalle telecamere installate in collegamento con l'antifurto della casa.

Dopo circa 10 giorni la donna avrebbe guardato nuovamente il marito violentare un bambino sempre sul suo cellulare. Avrebbe atteso almeno 24 ore prima di riferire la violenza alla polizia di Norton Shores. Le forze dell'ordine hanno subito arrestato l'uomo, mentre la donna ha ammesso di aver usato il bambino come esca per poter incastrare il marito. Sorensen avrebbe affermato di aver cercato di affrontare il marito sull'accaduto, ma che l'uomo avrebbe negato ogni cosa. La coppia, in passato aveva prestato servizio come genitori affidatari ed era stata nominata dal tribunale difensori per le vittime minorenni di abusi e abbandoni. Ora la donna, a quanto riferiscono i media statunitensi, ha chiesto il divorzio.