Usa, tre condannati a morte saranno giustiziati lo stesso giorno in tre stati diversi: prima volta in 16 anni

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Per la prima volta in 16 anni sono previste tre esecuzioni nello stesso giorno, in Tennessee, Alabama e Oklahoma, negli Stati Uniti. Il dato riflette il crescente ricorso alla pena di morte nel Paese: lo scorso anno ci sono sono state in 11 stati 47 esecuzioni, il numero più alto dal 2009.

Tre esecuzioni nello stesso giorno in tre diversi stati degli Usa, dove vige la pena di morte. Domani, giovedì 13 agosto, per la prima volta in 16 anni saranno mandati a morte tre condannati in Tennessee, Alabama e Oklahoma.

Le esecuzioni pianificate di Anthony Darrell Hines, di 66 anni, Jeremy Williams, di 41 anni, e Carlos Cuesta-Rodriguez, di 71 anni, sono indicative dell'aumento dell'applicazione delle sentenze capitali.

Lo scorso anno ci sono sono state in 11 stati 47 esecuzioni, il numero più alto dal 2009, quasi il doppio rispetto alle 25 del 2024, e il quadruplo rispetto alle 11 del 2021. Circa il 40% delle esecuzioni sono state fatte in Florida, che anche quest'anno detiene il triste record con 12 delle 19 esecuzioni dall'inizio del 2026.

Per gli esperti questo è dovuto principalmente alle leggi che il governatore Ron DeSantis ha fatto varare per rendere più facile l'applicazione della pena di morte. Come quella dal 2023 permette di condannare a morte anche senza l'unanimità dei giurati, ma con il parere positivo di otto su 12.

Anthony Darrell Hines, 66 anni, che da quattro anni si dichiara innocente, dovrebbe essere giustiziato giovedì in Tennessee con iniezione letale, lo stesso protocollo che alcune settimane fa è fallito nel caso di Tony Carruthers.

In Alabama Jeremy Williams, condannato per lo stupro e l'omicidio di una bambina di 5 anni nel 2021, potrebbe essere la prima persona giustiziata in questo stato nel 2026. Williams ha licenziato i suoi avvocati e si è offerto volontariamente di essere giustiziato tramite iniezione letale. La governatrice Kay Ivey ha detto di non avere intenzione di concedergli la grazia.

In Oklahoma il 70enne Carlos Cuesta-Rodriguez non ha chiesto clemenza per l'omicidio di una donna avvenuto nel 2003. Anche lui dovrebbe essere giustiziato tramite iniezione letale. Le esecuzioni previste per domani si svolgono in un contesto di costante calo del sostegno alla pena di morte.

Infatti, solo il 52% degli americani ritiene che la pena di morte sia moralmente accettabile, il dato più basso dagli anni '70, secondo un sondaggio. Anche se oltre la metà degli americani è favorevole, il calo indica un cambiamento di tendenza.

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