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Una donna di 32 anni avrebbe pagato il suo assassino per farsi uccidere: il tragico caso di Sonia Exelby

Sonia Exelby, cittadina inglese di 32 anni, è stata trovata morta lo scorso ottobre in Florida: era volata negli Stati Uniti pochi giorni prima del delitto. Per il suo omicidio è stato arrestato un 53enne americano.
Sonia Exelby in una foto diffusa dalla famiglia
Sonia Exelby in una foto diffusa dalla famiglia

Sonia Exelby aveva 32 anni quando, nell’ottobre scorso, è morta in Florida. Solo adesso sta emergendo che la giovane donna, cittadina britannica, sarebbe andata negli Stati Uniti per incontrare un uomo che aveva conosciuto online e che avrebbe deciso di pagare per farsi uccidere. E da lui, alla fine, sarebbe stata uccisa negli Usa.

Quell’uomo, il 53enne americano Dwain Hall, è stato poi arrestato e incriminato per il delitto (era stato inizialmente fermato per l'uso fraudolento delle carte di credito della vittima): il processo a suo carico inizierà il prossimo novembre.

Del drammatico caso di Sonia si sta parlando molto negli Stati Uniti e nel Regno Unito, tanto che la famiglia ha voluto diffondere, tramite la polizia, un comunicato per ricordarla: “Sonia era una persona davvero meravigliosa, dentro e fuori. Aveva un animo dolcissimo, così dolce che aveva scelto di diventare vegana, perché non sopportava l'idea che un animale soffrisse solo per poterlo mangiare. Era fatta così: gentile, compassionevole e piena di un amore silenzioso”, si legge. La famiglia ricorda i suoi talenti, dice che “suonava il pianoforte con una naturalezza disarmante”, che “aveva la voce di un angelo”, e che “trasmetteva una calma e un calore che rendevano tutto un po’ più leggero”. Sonia era la più giovane di sei fratelli ed “era profondamente amata da tutti”. La famiglia ricorda in particolare il legame forte con la sorella Sara “che non si spezzerà mai”, “era una zia fantastica, che portava gioia e affetto ai suoi nipoti”.

Nel comunicato non ci sono riferimenti diretti al presunto "patto" che la vittima avrebbe fatto col suo assassino, ma la famiglia ammette di sapere che “la vita non è sempre stata facile per te”.

Exelby, stando a quanto emerso dopo il delitto, soffriva da tempo di problemi mentali: avrebbe conosciuto in rete Dwain Hall, ritenuto un seguace di una setta, e secondo la ricostruzione degli investigatori americani lo avrebbe convinto per farsi torturare e poi uccidere. E per questo dal Regno Unito sarebbe volata in Florida lo scorso ottobre.

La donna risultava scomparsa dalla sua abitazione di Southsea, a Portsmouth, nel sud dell'Inghilterra, dal 12 ottobre scorso, il suo corpo senza vita è stato poi trovato dalla polizia americana nella contea di Marion, in Florida, il 17 ottobre. I dati recuperati dal computer della vittima indicano, secondo gli investigatori Usa, che era "intenzionata a suicidarsi e che si stava recando negli Stati Uniti per essere probabilmente abusata sessualmente, torturata e uccisa da individui sconosciuti”.

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