Un milione di vaccini contro il Covid-19 al giorno. Questo l'obiettivo fissato dal presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, che oggi ha parlato alla stampa da Wilmington, in Delaware. Joe Biden ha definito il piano ambizioso ma fattibile se il Congresso stanzierà i fondi necessari. Secondo Biden il piano del presidente Trump è in ritardo: "Come avevo da tempo temuto e avvertito – le sue parole – il piano non sta progredendo abbastanza. Trump aveva parlato di 20 milioni di americani vaccinati entro la fine dell'anno ma mancano due giorni alla fine dell'anno e sono stati vaccinati solo pochi milioni di persone". "A questo ritmo ci vorranno anni per vaccinare tutti gli americani", ha spiegato Biden. Servono "altre decine di miliardi di dollari" per accelerare il piano vaccinale, ha sottolineato quindi l'ex vice di Obama. "Troveremo un modo per accelerare il ritmo di vaccinazione", ha aggiunto, promettendo unità mobili per portare il vaccino nelle località più remote e "una campagna per l'accettazione del vaccino, che è sicuro e di importanza cruciale per la salute".

Parlando della pandemia di Coronavirus e della lotta al virus, il presidente eletto ha ribadito che userà il Defense Production Act per accelerare la produzione di vaccini. Si tratta di una legge che risale alla guerra in Corea e che consente al presidente di rafforzare la produzione delle aziende private per beni strategici. Biden ha parlato anche dell'importanza di indossare la mascherina, definita "non un gesto politico ma un atto patriottico". "Vedo un ritorno alla normalità il prossimo anno. Ma le prossime settimane e i prossimi mesi saranno difficili", così ancora il presidente eletto mettendo in guardia sul fatto che la pandemia "andrà peggio prima di migliorare".

Discorso simile a quello di Biden lo ha fatto anche il virologo Anthony Fauci, secondo cui nonostante sia partita la vaccinazione di massa negli Stati Uniti "il peggio deve ancora venire". Il massimo esperto di virologia negli Usa in una intervista alla Cnn ha espresso il timore che a gennaio il numero dei casi supererà quello di dicembre, a causa dei contagi provocati dalle festività natalizie: "Dobbiamo presumere che la situazione peggiorerà".