Ucraina, ancora morti negli scontri coi filorussi. Kiev approva tassa di guerra
Almeno 14 persone sono morte nella notte nei scontri tra miliziani filorussi e militari ucraini a Shaktiorsk, nella regione di Donetsk. Lo sostiene il portavoce dello stato maggiore ucraino dell'operazione militare Alexiei Dmitrashkovski, citato da Interfax. Almeno dieci erano soldati di Kiev, colti di sorpresa dall’agguato dei ribelli separatisti. Ma si contano vittime anche a Lugansk, nell'est dell'Ucraina: tre civili, tra cui un ragazzo di 15 anni, sono stati uccisi negli scontri tra forze governative e filorussi. Pesante il bilancio anche per la città: dieci edifici residenziali sono stati distrutti, numerosi elettrodotti sono stati abbattuti e 50 mila famiglie sono rimaste senza luce.
Il Parlamento dell'Ucraina respinge dimissioni Yatsenyuk
Intanto, Il parlamento ucraino ha respinto le dimissioni del premier Arseniy Yatsenyuk. Il primo ministro aveva lasciato la sua poltrona dopo che le sue pronte di rifinanziare lo stato e l'esercito era state bocciate. Tra i provvedimenti anche quello per evitare la bancarotta, senza il quale, secondo il premier, l’Ucraina sarebbe arrivata al default e a perdere i 17 miliardi di finanziamenti da parte del FMI. “Ci sono due grandi notizie economiche oggi nel mondo. La prima è che l’Argentina ha annunciato il default. La seconda è che l’Ucraina invece non l’ha fatto. E mai lo farà”, ha detto soddisfatto Yatsenyuk. “Quello di cui abbiamo bisogno oggi è l’unità- abbiamo bisogno del governo. Sono certo che l’effettiva cooperazione tra il Presidente, il governo e il parlamento porterà risultati”, dice il presidente Poroshenko.
Kiev approva tassa di guerra
Una delle leggi approvate dall’assemblea di Kiev prevede l’introduzione di una sorta di tassa di guerra che prevede il prelievo dell’1,5% dagli stipendi, da destinare al finanziamento delle operazioni militari. “L’adozione di leggi chiave da parte del governo ha permesso di andare oltre le dimissioni del governo. Questo significa che quest’ultimo, insieme al primo ministro, continuerà a lavorare almeno fino a che si terranno le proissime elezioni legislative nel Paese, previste per il 26 ottobre” dice ancora Yatsenyuk.