Ucraina, Kiev lancia oltre 170 droni sulla Russia, colpita anche Mosca, Zelensky: “Li costringiamo a fermarsi”

"Questa è una giusta risposta agli attacchi russi e al protrarsi di una guerra che deve finire" così il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato il massiccio attacco di droni lanciato nelle scorse ore da Kiev che ha preso di mira il territorio russo in profondità, colpendo anche Mosca. L'ondata di droni ha raggiunto e colpito una raffineria e deposito di petrolio nella regione russa meridionale di Krasnodar dove si è sviluppato un grosso incendio e dove fortunatamente non ci sarebbero vittime, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
I droni hanno preso di mira una sezione della raffineria di Mosca e il deposito di greggio di Poltavskaya e secondo le autorità locali sarebbero stati abbattuti ma frammenti sarebbero comunque finiti sui depositi innescando l’incendio. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha riferito che le forze di difesa aerea russe hanno distrutto almeno 60 droni ucraini nell’area della capitale dalla mezzanotte scorsa, di cui 25 durante la mattinata. Secondo l'agenzia Tass si tratta di uno dei più grandi raid lanciati dalle forze armate di Kiev dall'inizio dell'anno con almeno 172 droni in azione durante la notte.
Gli sciami di velivoli senza pilota, oltre alla zona di Mosca, hanno preso di mira le zona del Mar d'Azov e del Mar Nero secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa russo. A seguito della caduta di detriti nella regione di Voronež, un'autovettura ha riportato danni lievi, ma non si sono registrati feriti, ha dichiarato il governatore della regione.
"Questa volta, la regione di Mosca ha sentito la portata delle capacità di attacco a lungo raggio dell'Ucraina. La Russia deve essere costretta a porre fine alla sua guerra contro il nostro popolo. E le armi a lungo raggio dell'Ucraina sono una componente importante di tale pressione". Lo scrive su X il presidente ucraino Zelensky spiegando che i droni hanno colpito "una raffineria di petrolio a una distanza di 500 chilometri”.
Zelensky intanto è arrivato questa mattina al vertice del G7 a Evian dove si discuterà proprio della guerra tra Ucraina e Russia e dove spera di poter avere un incontro faccia a faccia con Donald Trump. “Ieri abbiamo avuto un'ottima conversazione con il presidente Zelensky e il presidente Putin e credo che forse possiamo fare qualcosa. Ne sono davvero convinto. Entrambi sono aperti all'idea” ha dichiarato intanto nelle scorse ore il Presidente Usa che già dopo l’intesa con l’Iran aveva affermato: “Ora ci concentreremo sulla guerra in Ucraina”.