Ucraina: pioggia di missili su Kiev e Kharkiv, almeno 9 morti. Colpita cattedrale patrimonio Unesco

Una nuova e massiccia ondata di bombardamenti russi si è abbattuta la scorsa notte sull'Ucraina, interrompendo il periodo di relativa calma che aveva interessato Kiev negli ultimi giorni. L'attacco, condotto attraverso l'impiego combinato di droni e missili, ha provocato la morte di almeno nove persone in tutto il Paese, oltre a ingenti danni strutturali e decine di feriti. L'offensiva ha costretto la vicina Polonia a far decollare d'urgenza i propri caccia e ad allertare i sistemi di difesa aerea e radar terrestri per monitorare il perimetro dello spazio aereo comunitario.
Il bilancio delle vittime è drammatico e si concentra principalmente in due grandi centri urbani. A Kiev i bombardamenti hanno causato quattro morti e ventitré feriti, con esplosioni che hanno colpito sedici diverse località della città, danneggiando numerosi edifici residenziali e costringendo la popolazione a ripararsi nei rifugi mentre le deflagrazioni facevano tremare i vetri del centro. Fuori dalla capitale, la situazione più critica si è registrata a Kharkiv, dove cinque persone sono rimaste uccise in quello che le autorità locali hanno descritto come un attacco "double tap": un secondo raid ravvicinato che ha preso di mira i soccorritori e il personale d'emergenza arrivati sul posto dopo le prime esplosioni.

Oltre alle perdite umane, l'attacco ha inferto un grave colpo al patrimonio culturale e identitario ucraino. Nel quartiere centrale di Pečers'k, i missili hanno centrato il Duomo della Dormizione, situato all'interno del celebre complesso monastico della Pečers'ka Lavra di Kiev. Il sito, posto sotto la tutela dell'Unesco come patrimonio dell'umanità, rappresenta uno dei luoghi di culto più rilevanti per la cristianità ortodossa nell'Europa orientale. I filmati diffusi subito dopo l'impatto hanno mostrato alte fiamme avvolgere il tetto della cattedrale e lambire le storiche cupole, provocando il ferimento di sei persone all'interno del perimetro monastico.
La distruzione parziale del santuario ha suscitato immediate reazioni tra i vertici religiosi e istituzionali del paese. Il metropolita Epifanio, alla guida della Chiesa ortodossa dell'Ucraina, ha confermato il grave incendio del tetto della cattedrale. Parallelamente, la prima ministra Yulia Svyrydenko ha diffuso le immagini del monastero in fiamme, evidenziando la gravità del danno arrecato alla memoria storica e ai beni artistici della nazione.
Al riguardo è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Mi pare che gli attacchi anche contro il sito Unesco sono veramente di una gravità incredibile, dimostrano che la Russia non vuole sedersi al tavolo della pace. Kiev è anche la capitale religiosa di un mondo, quindi attenzione anche da parte russa a non profanare un sentimento di tutti i cristiani e ortodossi anche in Russia. Il Cremlino sta commettendo errori gravi a dimostrazione che è in difficoltà. Adesso dobbiamo continuare a fare pressioni affinché ci possa essere finalmente un colloquio tra le due parti", ha aggiunto.