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Uccise la fidanzata incinta, 36enne a processo: “Prima del delitto registrò una diretta per avere un alibi”

Natalie McNally, 32enne incinta di 15 settimane, è stata uccisa nel dicembre 2022 a Lurgan, in Irlanda del Nord. A processo il compagno Stephen McCullagh, 36 anni. Secondo l’accusa, il video della diretta usata come alibi sarebbe stato registrato quattro giorni prima del delitto.
A cura di Eleonora Panseri
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Natalie McNally e Stephen McCullagh.
Natalie McNally e Stephen McCullagh.

Natalie McNally, 32enne è stata uccisa a Lurgan, nella contea di Armagh, in Irlanda del Nord, nel dicembre 2022. La giovane, incinta di 15 settimane, sarebbe stata assassinata dal compagno Stephen McCullagh, 36 anni. Il processo a suo carico è iniziato questa settimana e stanno emergendo nuovi dettagli su quanto accaduto.

Dopo l'omicidio il 36enne, che si dichiara innocente, aveva fornito come alibi una diretta online: McCullagh, mentre la fidanzata veniva uccisa, stava videogiocando e trasmettendo tutto in streaming

Ma l'accusa sostiene che la diretta sia stata registrata quattro giorni prima e pubblicata il 18 dicembre 2022, mentre McCullagh camuffava il proprio aspetto, prendeva un autobus per Lurgan, si recava a piedi a casa della 32enne e l'aggrediva.

L'uomo sarebbe rientrato in taxi per poi tornare la sera successiva a casa di McNally e chiamare il 999. All'inizio di questa settimana durante il processo è emerso che la giovane è stata vittima di un'aggressione prolungata, riportando ferite da taglio al collo, strangolamento e forti colpi alla testa.

Alla giuria è stato mostrato un coltello che la polizia ritiene possa essere stato utilizzato per l'omicidio. Gli inquirenti sostengono che l'omicidio sia stato "pianificato, calcolato e premeditato" e che il 36enne "sperava di farla franca". Mercoledì 25 febbraio in aula è stato mostrato un filmato di oltre un'ora tratto dalla presunta diretta streaming.

Il giorno successivo un esperto ha spiegato che l'esame del computer dell'imputato "ha fornito prove esaustive che indicano che la trasmissione è stata preregistrata e successivamente trasmessa in streaming come evento in diretta".

L'analisi del dispositivo ha indicato che la trasmissione di 6 ore è stata registrata il 14 dicembre e salvata come file video, poi trasmesso in diretta sull'account YouTube di McCullagh il 18 dicembre. Il software non ha mostrato alcun segno di attività da parte dell'utente tra le 18.00 e poco dopo la mezzanotte del 19 dicembre (orario in cui sarebbe avvenuto l'omicidio, ndr).

Il file è stato poi eliminato nelle prime ore del 19 dicembre e rimosso dal cestino del computer. "L'attività relativa alla registrazione video è stata avviata il 14, la creazione del file video preregistrato è stata completata il 15, nelle prime ore del mattino", ha aggiunto.

Durante il processo sono stati mostrati anche spezzoni di video ripresi da telecamere di videosorveglianza la sera del 18 dicembre che mostrano una persona che cammina verso una fermata, sale su un autobus per Lurgan con indosso abiti scuri, una mascherina, guanti, scarpe chiare e una borsa della spesa verde, e poi si dirige fino alla strada dove viveva McNally.

Un filmato successivo mostra una figura, con un abito diverso, che si allontana dalla zona, sale su un taxi e in un'altra clip arriva all'indirizzo dell'imputato. Descrivendo il filmato un agente ha affermato: "L'uomo sembra lanciare due oggetti oltre la siepe, poi entra nel cancello principale dell'abitazione".

Il processo proseguirà nei prossimi giorni, dovrebbe durare circa cinque settimane.

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