È stata aggredita a coltellate sulla pubblica via dal suo compagno che poi ha cercato di uccidersi dandosi fuoco. Entrambi sono stati trasferiti in codice rosso all'ospedale San Bernardo. Lei non ce l'ha fatta, lui è sopravvissuto, anche se i medici hanno mantenuto riservata la prognosi. Graciela Flores, 44 anni, è morta questo venerdì dopo essere stata accoltellata dal compagno Mario Valverdi, nella città di Salta. È il primo femminicidio del 2021.

Graciela lascia quattro figli, il più giovane di 12 anni. Secondo le amiche era vittima di violenza domestica ed era l'unica a provvedere al sostentamento della famiglia. "Era un grande esempio di resilienza, si reinventava costantemente. Era il sostegno dei suoi figli e nipoti.", ha detto. Graciela aveva dovuto abbandonare gli studi da ragazzina per guadagnarsi da vivere. Per anni aveva venduto panini e all'età di 34 anni aveva deciso di riprendere gli studi e aveva finito il liceo. Aveva poi iniziato gli studi di psicopedagogia per laurearsi a 42 anni. Nonostante tutti i suoi sforzi per avere una vita diversa aveva ottenuto un lavoro precario per Ministero dello Sviluppo Sociale ed era dovuta tornare a lavorare come collaboratrice domestica. Oggi, come sottolineato dai rappresentati di alcune associazioni femministe, la sua famiglia non ha neanche i soldi per seppellirla.

Il Sottosegretario alle Donne del Comune di Salta, Gabriela Gaspar, ha commentato che "Sette vittime su dieci si trovano in una situazione ad alto rischio, il che implica un rischio di vita". "Il contesto della pandemia ha aggravato, ha detto Gaspar. Sul caso indaga il procuratore distrettuale Ana Inés Salinas Odorisio.