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Covid 19
17 Novembre 2021
16:42

Tutti i Paesi europei che hanno introdotto restrizioni contro i no vax

Dall’Austria alla Baviera, passando per la Repubblica Ceca, la Slovacchia e la Lettonia, ecco i Paesi europei dove sono già in vigore, o ci entreranno a breve, misure restrittive solo per non vaccinati.
A cura di Ida Artiaco
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Mentre in Italia prosegue il dibattito circa la possibilità di introdurre misure restrittive solo per i no vax, alcuni Paesi europei hanno deciso di imporre una stretta per tutti coloro che non vaccinati contro il Covid per fermare la quarta ondata della pandemia. Il primo in ordine cronologico a prendere una decisione netta è stata l'Austria dove da lunedì scorso è in vigore un vero e proprio lockdown per chi non ha ricevuto neppure una dose di vaccino: il blocco varrà per almeno dieci giorni, durante i quali i cittadini interessati potranno uscire di casa solo per motivi di lavoro, spesa e attività motoria. Non a caso si parla di "modello austriaco", che altri governi hanno già introdotto o almeno ne stanno discutendo. Ecco, allora, tutti i Paesi dove la stretta nei confronti dei no vax è già cominciata.

Austria

Come abbiamo visto, l'Austria è stato il primo paese al mondo ad usare il pugno duro contro i no vax. Da lunedì scorso in tutto il Paese è in vigore un lockdown per coloro che non sono vaccinati, ai quali è concesso uscire di casa solo per motivi di lavoro, spesa e attività motorie. Qui la quarta ondata della pandemia è particolarmente violenta: solo nelle ultime 24 ore sono stati registrati 14.416 contagi, con una incidenza che in alcuni stati federati, come l'Alta Austria supera i 1000 casi per 100mila abitanti. "Non vedo perché due terzi della popolazione dovrebbero perdere la libertà perché un terzo sta esitando. Per me è chiaro che non dovrebbe esserci alcun blocco per i vaccinati", aveva spiegato il cancelliere Schallenberg annunciando il provvedimento alla fine della scorsa settimana.

Germania

A livello federale, in Germania non è stata presa una decisione sulle restrizioni ai non vaccinati. Tuttavia, nei Laender in cui la situazione è più preoccupante, è in vigore la cosiddetta regola 2G, letteralmente vaccinati (geimpft) o guariti (genesen): a queste due categorie di persone viene lasciata la possibilità di accedere a ristoranti, musei, palestre, piscine e scuole di musica, ma anche negli hotel. Dopo la Baviera, la stessa decisione è stata presa da Berlino, Sassonia, Baden-Wuerttemberg e Nord Reno Westfalia. Addirittura in quest'ultimo Laender, il più popoloso del Paese, il premier Hendrik Wuest per particolari eventi, come quelli legati alla tradizione dell'inaugurazione del carnevale, ha chiesto che venga introdotto un "2G plus", ovvero vaccinati o guariti dovranno esibire anche un tampone negativo.

Repubblica Ceca

Anche la Repubblica Ceca ha deciso di adottare il "modello bavarese": solo le persone vaccinate e guarite di recente dal Covid potranno accedere a eventi di massa e spazi pubblici. Lo ha annunciato oggi il primo ministro Andrej Babiš. Il provvedimento, che sarà approvato dall'intero gabinetto giovedì, arriva dopo un'impennata di nuove infezioni da Coronavirus, con il record di 22.479 solo martedì. Per i non vaccinati e non guariti non sarà quindi più sufficiente mostrare un test negativo al Coronavirus per entrare nei luoghi in cui si svolgono eventi pubblici.

Slovacchia

La Slovacchia, dopo il record dei casi positivi, sta pensando di introdurre restrizioni per i no vax nel tentativo di fermare l'ultima ondata di infezioni che ha causato una situazione "critica" negli ospedali del paese, come ha detto martedì il primo ministro Eduard Heger, secondo cui il suo governo voterà giovedì sulle proposte di un gruppo di esperti medici per affrontare la pandemia, tra cui il divieto di accesso dei no vax a negozi non essenziali, centri commerciali, piscine, palestre e hotel. Non saranno autorizzati neanche a partecipare a eventi pubblici. Potranno invece recarsi a lavoro solo se muniti di test negativo. Se saranno approvate, le misure resteranno in vigore per tre settimane. Il Paese ha uno dei tassi di vaccinazione più bassi dell'Unione europea. Solo circa il 45% dei suoi quasi 5,5 milioni è stato completamente vaccinato.

Lettonia

Dopo aver introdotto il mese scorso il coprifuoco dalle 20 alle 5 del mattino, la Lettonia da lunedì ha rivisto le misure restrittive solo per i non vaccinati che possono uscire di casa solo per fare la spesa e andare a lavoro. La Lettonia sta ancora vedendo emergere un numero significativo di casi, con una media bisettimanale di incidenza pari a 1.533,33 casi ogni 100mila abitanti.

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