Terrorismo, in Europa i passeggeri dei voli saranno schedati e i dati condivisi
Conservazione e accesso a dati personali non criptati per 6 mesi, poi i dati verranno criptati e tenuti per altri quattro anni e mezzo, con le autorità garanti nazionali che dovranno nominare un responsabile per la privacy in ognuna delle Unità informazioni passeggeri. E’ la base dell’accordo raggiunto al Consiglio Ue degli Affari interni sulla direttiva Pnr, passenger name record, per la registrazione e la conservazione delle informazioni dei passeggeri dei voli nell'Unione europea. L'accordo riguarda esclusivamente i voli dentro la zona Euro ed è stato raggiunto tra governi europei e non in base ad un’intesa tra istituzioni. Le polizie potranno avere accesso ai nomi dei passeggeri, con l'obbligo per le compagnie aeree di tenere archiviate le indicazioni anagrafiche ed una serie di dati molto importanti. "Questo – ha commentato il ministro dell'Interno Angelino Alfano – è un caso concreto di come l'Europa si sta attrezzando per controllare meglio gli accessi in Europa e gli spostamenti da e per l'Europa". L'accordo, raggiunto all'unanimità al Consiglio Ue Affari, prevede che saranno registrati i dati di chi vola in Europa anche sui voli interni e sui charter.
Alfano ha poi detto che il Consiglio Ue degli Affari interni ha deciso per "un rafforzamento di Europol, con una collaborazione più forte tra Europol e le agenzie a cominciare da Frontex. Si sta avanzando su tutti i settori, anche se è chiaro che di fronte alla minaccia terroristica non ci si può accontentare, e bisogna spingere sempre di più sulla collaborazione a cominciare da quella di polizia, giudiziaria e fra le intelligence europee". "Si sta avanzando su tutti i settori" ma, ha aggiunto il ministro dell'Interno, "è chiaro che di fronte alla sfida terroristica, non ci si può accontentare" e "bisogna spingere sempre di più sulla cooperazione di polizia, giudiziaria e tra le intelligence europee" con un "modello italiano da esportare in Europa".