Per 16 anni è stato comandante per Air Canada, ma non aveva la licenza: oltre 900 voli prima della scoperta

Per quasi diciassette anni ha pilotato alcuni dei più grandi aerei della flotta Air Canada, trasportando decine di migliaia di passeggeri in oltre 900 voli tra tratte nazionali e internazionali. Ora Geoffrey Wall, ex comandante della compagnia canadese, è al centro di un'inchiesta che ha attirato l'attenzione dei media nordamericani e che le autorità hanno ribattezzato "Project Icarus".
L'uomo è stato arrestato il 1° giugno e dovrà rispondere di diverse accuse penali. Secondo la polizia regionale di Peel, in Ontario, avrebbe ricoperto il ruolo di comandante dal 2009 al 2025 senza possedere la licenza necessaria per esercitare quella funzione, utilizzando documentazione falsa per dimostrare qualifiche che in realtà non avrebbe mai ottenuto.
La vicenda, almeno a una prima lettura, potrebbe ricordare la storia raccontata nel film Prova a Prendermi, ispirato alle vicende del truffatore Frank Abagnale, che negli anni Sessanta riuscì a spacciarsi per pilota della Pan Am senza possedere le qualifiche necessarie. I dettagli emersi in Canada, però, delineano una situazione diversa e più complessa. Wall, infatti, non era un impostore privo di esperienza (come quello interpretato da Leonardo DiCaprio): per tutta la sua carriera ha lavorato come pilota professionista e possedeva una regolare licenza commerciale.
Ciò che gli viene contestato non è di aver finto di essere un pilota, ma di aver ricoperto per anni il ruolo di comandante senza aver ottenuto la specifica certificazione richiesta per quella posizione: secondo gli inquirenti, quando nel 2009 venne promosso comandante, Wall non avrebbe mai conseguito la cosiddetta ATPL-A, la Airline Transport Pilot Licence. Nonostante ciò sarebbe riuscito a mantenere l'incarico per circa sedici anni, arrivando a pilotare Boeing 767, 777 e 787 e percependo, nel corso del tempo, quasi tre milioni di dollari canadesi di stipendio.
"Questa indagine sembra la sceneggiatura di un film", ha ammesso pure il vice capo della polizia Milinovich durante una conferenza stampa. Per spiegare la gravità della situazione, il dirigente ha utilizzato un paragone molto diretto: è come se un medico autorizzato a esercitare la medicina generale eseguisse interventi di neurochirurgia senza possedere le qualifiche richieste.
Uno degli aspetti che ha sorpreso maggiormente gli investigatori riguarda il profilo professionale dell'uomo all'interno delle compagnia. Wall non era infatti un dipendente qualunque. Secondo la polizia aveva ricoperto anche incarichi di rilievo nell'associazione dei piloti Air Canada, arrivando a presiedere il Master Executive Council, uno dei principali organismi di rappresentanza sindacale dei comandanti della compagnia.
La scoperta sarebbe avvenuta soltanto nel 2025 durante una verifica ordinaria delle credenziali professionali. Nel corso dei controlli sarebbero emerse anomalie nella documentazione relativa alla licenza di volo. A quel punto Air Canada ha segnalato il caso alle autorità aeronautiche canadesi, facendo partire ulteriori accertamenti che hanno poi portato all'apertura dell'indagine penale.
Quando i controlli sono iniziati, Wall era comunque già andato in pensione. L'inchiesta è stata formalmente avviata nel gennaio 2026 e, secondo gli investigatori, avrebbe fatto emergere elementi sufficienti per contestargli sette capi d'accusa, tra cui frode superiore a 5.000 dollari, utilizzo di documenti falsificati, possesso di marchi contraffatti e una presunta falsa denuncia relativa al furto di alcuni documenti da pilota.
Resta poi un elemento che rende questa storia diversa da molti altri casi simili. Finora non sono emersi incidenti o problemi operativi collegati ai voli comandati da Wall. La stessa Air Canada ha sottolineato che il pilota superava regolarmente i controlli periodici previsti dalla normativa. Tutti i comandanti della compagnia, ha ricordato il vettore, vengono sottoposti ogni sei mesi a sessioni obbligatorie di addestramento e verifica delle competenze, oltre a controlli annuali effettuati da esaminatori certificati da Transport Canada.
Anche e soprattuto per questo motivo il dibattito che si è aperto in Canada – e negli Stati Uniti – non riguarda soltanto le presunte responsabilità dell'ex comandante. Molti osservatori si chiedono come sia stato possibile che un'eventuale irregolarità documentale sia rimasta inosservata per oltre quindici anni, nonostante i numerosi controlli ai quali un pilota di linea viene normalmente sottoposto nel corso della propria carriera.
Wall dovrà comparire davanti al tribunale il prossimo 29 giugno. Sarà un processo a chiarire se l'ex comandante non abbia mai ottenuto la licenza richiesta oppure se abbia falsificato specifici documenti per dimostrare di possederla. È proprio questo il punto centrale sul quale si concentrano ora le indagini e le accuse formulate dalle autorità canadesi.