È strage di orsi in Usa dove in appena 24 ore ben 62 esemplari di orso nero sono stai uccisi dai cacciatori nel primo giorni di apertura della caccia nel New Jersey. Si tratta di una controversa pratica che ogni anno si svolge nello stato americano in cui cacciatori armati di archi e frecce professionali danno la caccia agli orsi sfidandosi a chi uccide quello più grande. Lo scorso anno nel periodo di caccia, che dura una settimana,  sono stati uccisi  un totale di 315 orsi neri. L'epidemia di coronavirus di quest'anno ha impedito ai funzionari di installare stazioni di pesatura in modo che i cacciatori possano capire chi ha ucciso l'orso più grande. Chiunque effettui un'uccisione deve invece chiamare la Divisione Fish and Wildlife del New Jersey, con i biologi che devono controllare l'orso e raccogliere informazioni biologiche.

La caccia all'orso nel New Jersey è ricominciata nel 2003 dopo essere stata vietata per decenni, dopo che la caccia aveva quasi distrutto la popolazione di questi animali negli anni '70. Secondo le regole dello stato. I cacciatori possono usare archi e frecce fino a mercoledì poi da giovedì a sabato potranno usare armi da fuoco. Una seconda finestra per cacciare gli orsi si aprirà invece il 7 dicembre. I cacciatori affermano che l'abbattimento annuale di orsi è il modo migliore per controllare la popolazione di questi animali e proteggere le persone. Gli stessi  funzionari statali dell'ente faunistico hanno avvertito che vietare la caccia potrebbe voler dire vedere raddoppiare la popolazione di orsi dello stato in soli quattro anni. Il governatore del New Jersey Phil Murphy però è tra coloro che si oppongono alla caccia e ha imposto il divieto di caccia su suolo pubblico ha annunciato un piano per vietare completamente la caccia all'orso in futuro